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Posted by on 6:56 pm in Punti di vista, Riflettendo sul pad | 0 comments

Crowdfunding Watch: campagne di alto profilo

Crowdfunding Watch: campagne di alto profilo

A cura di Filippo Veschi

Torniamo ancora una volta a parlare di crowdfunding grazie ad alcuni interessantissimi progetti che hanno letteralmente conquistato Kickstarter nell’ultimo mese. Se è vero che negli ultimi tempi la bolla mediatica riguardo ai giochi finanziati dal basso sembrava essersi sgonfiata, con una prevalenza di campagne con obbiettivi (e risultati) modesti, due grossi progetti hanno recentemente fatto registrare cifre da capogiro. Scopriamoli insieme.

Yooka-Laylee

Inizialmente presentato come “Project Ukulele”, Yooka-Laylee è il lavoro di Playtonic Games, giovane team di sviluppo fondato da alcuni ex programmatori Rare. Il titolo si propone come successore spirituale dello storico platform della casa inglese, Banjo-Kazooie. La campagna di crowdfunding, presentata lo scorso Maggio, aveva come iniziale goal la raccolta di 175.000 £, obbiettivo letteralmente frantumato in pochissime ore. Con donazioni a partire da 10 £ (per la versione PC) e 15 £ (per quelle Wii U, PS4 ed Xbox One), Yooka-Laylee ha rapidamente convinto oltre 58.000 donatori, arrivando a raccogliere al momento oltre 1.700.000 £ (circa 2.300.000 €, secondo il cambio attuale!). Dietro a Yooka-Laylee si è sicuramente verificata una congiuntura positiva tra il ritorno in popolarità dei platform 3D “collect-a-thon” tipici dell’era 64-bit, degli sviluppatori dalle credenziali valide ed in grado di fare promesse credibili, e l’affetto del pubblico per la serie Banjo-Kazooie, ancora vivissimo nonostante il mediocre trattamento riservato da Microsoft al franchise dopo il passaggio da Nintendo 64 al brand Xbox. A completare il quaro ci ha pensato l’annuncio della collaborazione con tre leggendari compositori della Rare che fu, David Wise (recentemente assoldato anche da Nintendo per il suo Donkey Kong Country: Tropical Freeze), Grant Kirkhope e Steve Burke. La campagna ha superato stretch goal dopo stretch goal, arrivando ad aggiungere allo sviluppo del gioco anche modalità multiplayer locali a 2-4 giocatori, release contemporanea per le versioni console, colonna sonora orchestrale ed una modalità grafica opzionale in “stile N64”. Al momento è presente un nuovo obbiettivo, posizionato a 2.000.000 di Sterline, per la realizzazione di DLC post-rilascio del titolo, DLC che saranno gratuiti per tutti i finanziatori della campagna. Con ancora 12 giorni disponibili, e con la tendenza delle campagne Kickstarter ad accelerare vistosamente nelle ultime giornate il nuovo goal è più che alla portata, e viene anzi da chiedersi se ci sia lo spazio per ulteriori aggiunte last-minute.

Bloodstained: Ritual of the Night

Koji “IGA” Igarashi è un nome che non ha bisogno di presentazioni. L’ex Konami, responsabile di aver dato seconda vita al franchise di Castlevania a partire dalla seconda metà degli anni ’90 e di aver de facto istituito il genere dei Metroidvania, torna finalmente alla carica con un suo progetto personale. Si tratta anche in questo caso di un sequel spirituale, stavolta del leggendario Castlevania: Symphony of the Night e dei titoli che lo hanno seguito su GameBoy Advance e Nintendo DS, i cosiddetti IGAvania. Giochi di altissimo livello qualitativo ed eccellenti sia sotto il punto di vista artistico che da quello più strettamente legato al game design e level design. Negli ultimi anni Konami aveva però sottratto il franchise dalla gestione di Igarashi, dandolo in mano agli spagnoli MercurySteam, nel tentativo di trasformalo in uno dei tanti brand multimilionari dell’industria a tripla A. Nonostante il modesto successo del primo Lords of Shadow, i sequel Mirror of Fate e Lords of Shadow 2 si sono rivelati dei flop tanto dal punto di vista di pubblico che di critica, danneggiando il brand e spingendo l’amareggiato Igarashi ad abbandonare la storica casa giapponese. Il caso ha voluto che proprio mentre emergono oscure nubi sul futuro di Konami nel campo dei videogiochi tradizionali, IGA abbia finalmente lanciato la sua campagna Kickstarter per un nuovo IGAvania, ovviamente senza il marchio Castlevania, ma con dietro la promessa di tutta la qualità che siamo soliti aspettarci. Bloodstained si è presentato con un obbiettivo iniziale di 500.000 $, raggiunto in poche ore. Grazie ad una numerosa serie di stretch goal e al continuo interesse del pubblico, la raccolta fondi ha superato quota 3.300.000 $, garantendo l’aggiunta di ulteriori modalità e difficoltà, ed arrivando a confermare un port del titolo anche su Wii U, in aggiunta alle iniziali versioni PC, PS4 ed Xbox One. Lo sviluppo del gioco sarà gestito dai veterani di IntiCreates, già al lavoro su altri titoli finanziati su KickStarter come Mighty N0. 9 (sequel spirituale di Mega Man, ad opera di Keiji Inafune) e Shantae: Half-Genie Hero di WayForward, mentre ad occuparsi del port Wii U (e di quello PS Vita, se il relativo stretch goal sarà raggiunto) sarà Armature, studio texano formato da fuoriusciti di Retro Studios. Con ancora 8 giorni di campagna disponibili c’è da chiedersi solo fino a dove riuscirà a spingersi questo interessantissimo progetto!

Extra: Arduboy!

Cambiamo ora leggermente ambito per mostrarvi un campagna molto particolare. Si tratta di ArduBoy, un sistema di gioco portatile dalle dimensioni di una comune carta di credito! Basato su Arduino e dal look fortemente ispirato al classico GameBoy, ArduBoy sembra un perfetto gadget per ogni nerd che si rispetti. Il costo modesto (solo 39 $!) e la sua completa programmabilità lo rendono un pezzettino di hardware veramente interessante, e nonostante le ovvie limitazioni tecniche una piattaforma ideale per giochi DIY dal forte stile retro. La campagna ha già superato il goal iniziale (di soli 25.000 $) e conta al momento attuale oltre 380.000 $ e 6 giorni rimanenti. Davvero un bel successo!