Nvidia è a un passo dal rompere le scatole a Intel. Ne sono sempre più convinto. La presentazione dell’architettura Fermi è emblematica. Il nuovo chip da tre miliardi di transistor, conosciuto finora con il nome GT300, è qualcosa di veramente impressionate – anche se dobbiamo vederlo in azione. La mano di Bill Dally, il capoccia di Stanford arrivato a gennaio 2009, c’è. Ne sono convinto.

Una scheda con architettura Fermi
Fermi è un’architettura che non sembra guardare ai videogiochi, come quelle precedenti. Rompe decisamente con il passato e dà l’impressione di essere nata per fare la CPU. Mi spiego.

Specifiche tecniche Nvidia Fermi
Le CPU hanno sempre fatto calcoli, facili e complessi. Le GPU hanno sempre badato alla grafica. Dal G80, passando al GT200, fino a Fermi, tutto questo è cambiato. Fermi, però, taglia nettamente con il passato ed evolve pericolosamente nel ruolo di prodotto tuttofare. Nvidia non abbandona il suo core business, i videogiochi, ma punta decisamente a un nuovo settore. Un settore messo nel mirino da Intel. E dove c’è Intel, solitamente, la resistenza è futile.
Per questo, non so quando, ma credo si parlerà di qualche operazione intorno a Nvidia, di un certo colosso dei microprocessori, che si scrive di blu ma che paga con biglietti verdi. Guardacaso, verde Nvidia.








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