La settimana scorsa sono andato a vedere Avatar, come suppongo abbia fatto gran parte degli utenti del nostro sito (più qualche altra milionata di italiani che ancora non ci leggono). Il film, l’evento di questo inizio 2010, a me è piaciuto una cifra. C’è chi ha detto che la trama è uguale a Pocahontas, che è scontata. Vero, ma è un delitto? A me è piaciuto da matti – forse sono un fottuto sentimentale.
Matt Asay, su CNET, ha buttato giù due interessanti righe su Apple, dipingendo un’azienda in grado di creare nuovi mercati, ma non sempre capace di mantenerne la leadership a causa dei prezzi.
Per questo motivo, l’ormai attesissimo tablet – di cui non è mai fregato a nessuno prima che si sapesse che lo avrebbe fatto Apple – potrebbe essere un vantaggio per tutte le altre aziende.
Un’immagine che illustra da dove deriva il successo di Apple. Steve è salito sulla montagna e lì gli è stato consegnato l’iSlate, il tablet di Apple. Sarà un successo. Parola di Dio.

Cartoon di Paola Piacentini
ps: non se la predano i credenti, è solo per farsi due risate sulla figura di Jobs e l’hype sui prodotti Apple. E poi si sa: oggi i 10 comandamenti non si scrivono più su pietra… meglio un touchscreen a colori!
Simpatico video di AMD, che paragona chi non è in grado di montarsi la scheda video a un pirla, più stupido di una scimmia. Complimenti per aver fatto sentire qualcuno un emerito cretino. Così si fa marketing.

Guarda il video: Upgrading graphics – So easy, a monkey can do it!
Per chi avesse dei problemi, ecco una soluzione:
Parte 1: Assemblare un PC, guida per principianti
A destarmi dal mio torpore, una notizia: l’uscita delle GeForce 300M. Il nome richiama una nuova generazione di prodotti, ma non è così. Non si sa bene se il chip sia nuovamente il G92 oppure un G200, ma la sostanza non cambia: seppur chiamate 300, questi chip non hanno nulla a che fare con i chip Fermi, che su desktop daranno vita (appunto) alla serie 300. Il rischio, alto, è che il consumatore possa sentirsi disorientato oppure “derubato”, se scopre in seguito di avere un prodotto che non è ciò che pensava.
(continua…)
Buon 2010, ma è già tempo di ripartire con rinnovato entusiasmo e quindi basta brindisi, champagne e cenoni di fine anno. Il 2010 lo voglio affrontare, se possibile, con ancora più attenzione e decisione nel campo lavorativo. Il 2010 è l’anno della ripresa (così si dice) e se assommeremo i miei sforzi a quelli dei miei colleghi (per i quali garantisco io o frustrate a colpi di cotechino…), sarà sicuramente una nuova interessante cavalcata nel corso di un bellissimo anno.

Babbo Natale... nei pacchi le novità del 2010, da scartare nel corso dell'anno!