Post pseudo-politico con “tocco di tecnologia”
È il giorno post elezioni regionali 2010. Il primo banco di prova per il Movimento 5 Stelle. Sì, il movimento “di Beppe Grillo” – non sarebbe così, ma così dice chi ignora. Non è il partito di un comico, a dir la verità non è nemmeno un partito. Si tratta di un gruppo di cittadini, che usano un “giullare” come collante (giullare con accezione positiva, in questo caso). Non è anti politica. È una nuova politica.
Ne parlo per diverse ragioni. La prima è che li ho votati. Ho votato Vito Crimi in Lombardia, ben sapendo che sarebbe stato difficilissimo raggiungere il quorum. Non è andata così infatti, ma viva gli ideali.
La seconda ragione è perché si tratta di un gruppo nato dal web. Grillo, esiliato da tutte le TV perché è una lingua lunga (ma ce ne fossero) ha aperto il suo blog, alcuni anni fa, e ha avanzato pian pianino la proposta di creare un movimento spontaneo di cittadini. Chi ha voluto l’ha seguito, chi non ha voluto… è rimasto ancorato ai partiti classici.
“3% in Lombardia, 4% in Piemonte, 7% in Emilia Romagna, 3.15 % in Veneto, 1.34% in Campania. 164.056 voti in Emilia Romagna, 144.078 in Lombardia, 90.096 in Piemonte, 80.246 in Veneto, 39.349 in Campania. 514.815 persone”. “Consenso a livello nazionale dell’1,7%”.
Questi sono i primi dati di un movimento non presente in tutte le regioni e soprattutto province. Quello che voglio far notare è come la Rete – pur non disponibile in tutta Italia – sia riuscita a fare ciò che molti partiti politici non sono riusciti a fare spendendo milioni di euro: far riappassionare la persone alla vita politica. Tutti contano uno, tutti sono coinvolti. Non c’è il padre padrone del partito/movimento.
Obama negli States, più avanzati di noi (su alcuni aspetti) 1000 volte, ha vinto per l’appoggio dei netizen. Qui sembra essere iniziato qualcosa d’importante. Vedremo se tra 10 anni ci sarà una svolta di tale portata. In ogni caso: W Internet!










sono siciliano, per cui non ho votato. Cmq sono d’accordo e felice che la mia ragazza abbia votato per il movimento, e abbia permesso l’insediamento di un consigliere comunale del movimento.
E sono contento!!
Prima delle elezioni ho fatto una domanda sia a Brunetta su Facebook
che a Di Pietro durante un comizio Live.
Non credo di aver ricevuto alcuna risposta da entrambi.
In pratica , visto che entrambi volevano (vogliono/ vorrebbero) coprire il territorio al 100% aDSL , la mia domanda è stata la seguente :
Considerando che in Italia un solo operatore si occupa della cablazione (pessima) , vende il prodotto al cliente finale in più fitta gli stessi cavi ad altri operatori (senza dire che se hai un guasto con un altro operatore passano mesi per la riparazione)
Sarebbe possibile incentivare una NUOVA azienda per ricablare DA ZERO l Italia con una vera banda larga ?
Ovviamente TUTTI gli altri operatori dovrebbero fittare i cavi da tale nuova azienda senza più sottostare ad un monopolio che vuole fare tutto da solo e non conclude niente?
DI questi passi in Italia scordiamoci i servizi CLoud , Streaming dei film in HD nuoivi servizi etc.
Ancora nessuna risposta…. mica puoi rigirare la stessa domanda ai grillini?