Periodaccio per Nvidia. L’azienda di Santa Clara ha completamente sbagliato l’approccio alla prima generazione DirectX 11. Per mesi ha nicchiato e mesi di ritardo rispetto alla concorrenza (specie se questa è uscita sul mercato con prodotti non proprio da buttare) si sono fatti tutti sentire.

Con il ribasso delle stime sul prossimo trimestre (Fermi di fascia alta invendute, Nvidia rivede le stime), Nvidia ha reso pubblico ciò che ci aspettavamo dall’uscita delle GeForce GTX 470 / 480 (GeForce GTX 480 e 470, la recensione di Nvidia Fermi): poche vendite per prodotti che sono usciti tardi, con poco da dare in più rispetto alla concorrenza e in più con evidenti problemi di surriscaldamento e consumi.
La GeForce GTX 460 sembra invece vendere bene, ma non si può dimenticare che tra pochi mesi (tre secondo le ultime indiscrezioni) arriverà quella che per comodità chiamiamo tutti Radeon HD 6000 di AMD. La GTX 460 è competitiva con la HD 5830, a volte con la HD 5850. E AMD potrà giocare con i prezzi delle vecchie soluzioni e nel frattempo avvicinare altri clienti con le nuove soluzioni.
Si mette male? Apparentemente sì, anche se siamo troppo navigati per non sapere che se tutto va come gli scorsi anni, la ruota gira. Ora gode AMD, prima godeva Nvidia. Magari in futuro godrà ancora Nvidia. Il punto è un altro: se Nvidia vuole tornare a dettare legge, deve buttare fuori un refresh dell’intera gamma al livello della serie HD 6000. E quindi sono questioni di tempistiche.
Io ho la strana sensazione, ma è appunto un sentore, un’ipotesi, che Nvidia abbia leggermente perso il focus. O meglio…l’azienda sta cercando di diversificare per lottare contro colossi come Apple e Intel, ma non so se è ancora pronta per farlo. Tegra è un esempio. Progetto sulla carta davvero interessante, se ne parla da tempo…ma per una cosa per l’altra…l’avete visto? Sì, su prodotti di successo modesto, non su “crack” del mercato. Nei prossimi mesi probabilmente andrà meglio, ma non ho la certezza.

E questa lotta contro tutto e tutti, la sta portando in un limbo un po’ strano. Inoltre, sempre per rimanere in tema, mi sembra proprio che l’azienda stia puntando decisamente sul settore professionale con le Quadro e le Tesla e meno sul settore desktop. Che l’azienda abbia annusato che le schede video potenti non servono più sui PC da gioco? Chissà…qui entra in gioco un vecchio discorso sullo stato del gioco su computer (No, i videogiochi su PC possono avere un futuro), ma ne parlerò di nuovo in altre occasioni.
In sintesi, quale futuro per Nvidia? Non c’è al momento da strapparsi i capelli, ma il fatto che il mondo vada sempre più verso la grafica integrata (la massa gioca su console, non più su PC, se non sui giochi su Facebook), è un problema. Nvidia non può al momento realizzare una propria CPU e metterci la propria grafica. C’è da riflettere, non mi stupirei – salvo un successo enorme di Tegra – che Nvidia finisca “nelle mani” di qualche altra azienda.








Eh… stessa cosa che penso io da qualche mese…. Nvidia prima faceva l’Nforce, il 2, 3, 4, 5 e 6, Le Geforce Ti, FX, 6, 7 , 8 e 9 ed Ati la seguiva, ora che Ati ed Amd fanno tutto in casa ed Intel non le dà il permesso di costruirgli chipset ragioniamo: che le è rimasto da fare oltre a schede grafiche, GPGPU e Tegra ? E non mi sembra siano tutto sto gran successo i prodotti. Dopo anni di rebranding, ci si aspettava molto di piu… Pensa se la comprasse Intel…..
[...] This post was mentioned on Twitter by Tom's Hardware ITA, valerio porcu. valerio porcu said: Nvidia fatica, troppi progetti le hanno fatto perdere il focus? http://bit.ly/d9pbiX [...]
@giordano: credo che l’antitrust avrebbe da ridire qualcosa su un’acquisizione o fusione tra nvidia e intel…
E perchè ? In fondo non è come Amd-Ati ?? (parlo da ignorante ..)
Intel è in posizione dominante per le CPU (mostruosamente dominante) e per le GPU Integrate.
nVidia è in posizione dominante per le GPU Discrete.
Direi che è leggermente diverso. Sarebbe creare un monopolista mostruoso.
Mah, se perdere il focus vuol dire concentrarsi nel campo professionale dove i guadagni sono decuplicati rispetto a quelli del mercato consumer, non lo so.
Magari si potrebbe fare il ragionamento inverso. ATI si concentra a saturare il mercato consumer di schede di qualsiasi tipo (incluse insulse DX11 low end che non muovono 3 poligoni se si attiva il tesselation e sono peggio delle vecchie DX10, ma si sa, queste non sono più “fashion”) dato che non riesce a sfornare una scheda (e un set di driver) adeguati per il mercato professionale dove vende una vera miseria rispetto alla concorrenza (e dove si vede la vera potenza del Fermi)?
Il mercato delle schede discrete è in calo da tempo. Sebbene ATI possa tentare di mettere una pezza alla cosa costruendo le sue CPU+GPU integrate, il mercato per lei è piccolo (Intel si pappa quasi il 75% in questo caso) e i guadagni molto minori che con le schede discrete.
Inoltre a quanto pare la FTC sembra che obbligherà Intel ad aprire nuovamente a terze parti la possibilità di costruire i chipset, e in questo caso nvidia potrebbe trovare nuovamente una nicchia che potrebbe essere in dimensioni simili a quella di AMD per quanto riguarda le integrate.
A parte questo round dove ATI è solo giunta prima, per il futuro se il mercato desktop si contraesse (come previsto da tempo da molti) non so quali delle due compagnie si troverebbe in condizioni peggiori, dato che come detto ATI all’infuori di schede per giochini non vende e di altra tecnologia a supporto del mercato grafico non ne produce.
[...] di Nvidia e di come i recenti movimenti di mercato l’avessero messa in una posizione scomoda (Nvidia fatica, troppi progetti le hanno fatto perdere il focus?). Quello che però è successo nella tarda serata di ieri, ribalta tutto. Andiamo per [...]