Si è appena concluso l’E3 2010 e personalmente ho seguito le conferenze dei tre colossi che dettano l’entertainment domestico. Chi ha vinto? A me personalmente non piace dire chi ha vinto, perché non m’interessa. Non nutro particolare passione per un marchio, ma spendo soldi solo se penso che ne valga la pena. Chi mi dà ciò che cerco, ha i miei soldi…. altrimenti “saluti e tante grazie”.
Oggi leggevo un pezzo dei nostri colleghi statunitensi. Secondo loro ci sono 5 punti chiave per cui Apple dovrebbe comprare Valve. Il titolo mi ha lasciato titubante, poi ho deciso di leggere e devo dire che i motivi elencati non sono tanto stupidi. Proprio per nulla.
Il primo punto riguarda iTunes. Il software che è la base dei grandi incassi della Mela Morsicata dapprima con iPod e poi con iPhone e iPad. iTunes permette di scaricare musica, show televisivi e anche film completi. Non vi sembra che in questo quadretto idilliaco manchino i giochi? Sì. Integrare Steam in iTunes sarebbe il miglior modo per proporre da subito un servizio maturo e completo.
Il secondo punto parla della maturità di Steam. Il servizio di download di Valve è stato recentemente aggiornato e ha anni di presenza sul mercato. Non c’è che dire: se si parla di acquistare giochi online in pronta consegna digitale, si pensa a Steam. Apple acquisirebbe non solo un servizio rodato, ma anche molti utenti con la speranza che questi passino al Mac.
Vuoi sentirti Kratos, almeno per un attimo? Sony, in concomitanza con l’uscita di God of War III, ha messo a disposizione dei fan della serie un sito dove caricare la propria foto e modificarla con i classici segni di guerra e tatuaggi dell’eroe spartano.
Circa un mese fa si parlava del futuro dei videogiochi su PC. Andrea sostiene che ormai la fine sia pressoché segnata, con le console ormai lanciate verso il predominio. Io ho provato a trovare dei motivi validi per fare da contraltare – anche se come scrivevo, è stato un po’ come cercare un ago in un pagliaio.

A farmi tornare sul tema, i tanti commenti degli utenti sull’errore 8001050F della Playstation 3 (in queste notizie tutta la cronostoria: Vecchie PS3, Playstation Network inaccessibile, La PS3 torna online, addio errore 8001050F, Playstation 3 ha perso il conto per colpa di un chip).
In redazione ci siamo confrontati svariate volte, in questi giorni, sul destino del PC come piattaforma di gioco. Andrea ha sfornato un post, molto articolato e completo, che mi sembra riassuma tutti gli aspetti che portano a pensare a un futuro cupo per i videogiochi su computer.
Personalmente, non ho nulla da eccepire su quanto ha scritto, mi trovo concorde su tutto, ma per una volta mi metto nei panni di chi la pensa diversamente. Che cosa può evitare la scomparsa del PC dal novero delle piattaforme per videogiocare? Andiamo per punti.

Nvidia è a un passo dal rompere le scatole a Intel. Ne sono sempre più convinto. La presentazione dell’architettura Fermi è emblematica. Il nuovo chip da tre miliardi di transistor, conosciuto finora con il nome GT300, è qualcosa di veramente impressionate – anche se dobbiamo vederlo in azione. La mano di Bill Dally, il capoccia di Stanford arrivato a gennaio 2009, c’è. Ne sono convinto.

Una scheda con architettura Fermi

Stamattina, prima di iniziare a lavorare, pensavo che sto giocando a Wolfenstein e non so ancora quanto mi manca prima di finirlo. Con la mente sono ritornato ai tempi della scuola, quando avevo tanto tempo per dedicarmi, con assoluta spensieratezza, ai videogiochi. Si giocava con più tranquillità, uscivano meno titoli e potevo anche impegnarmi in generi non propriamente nelle mie corde, come ad esempio un WarCraft 3 o un CounterStrike, bello e divertente, ma non adatto a me, uomo da "single player".