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	<title>Tecno Libero</title>
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	<description>A ruota libera, senza filtro, sul mondo della tecnologia</description>
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		<title>Intel e FTC, un accordo che cambia tutto?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 18:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMD]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>

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		<description><![CDATA[Intel si è accordata con la Federal  Trade Commission per evitare una di quelle mega multe per abuso di  posizione dominante che ogni tanto sarebbero salutari (Intel  a patti con la FTC: svolta nei mercati CPU e GPU). E con mega  multa non intendo quel miliardo di euro inflitto alla stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intel si è accordata con la Federal  Trade Commission per evitare una di quelle mega multe per abuso di  posizione dominante che ogni tanto sarebbero salutari (<strong><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/intel-a-patti-con-la-ftc-svolta-nei-mercati-cpu-e-gpu/26560/1.html" target="_blank">Intel  a patti con la FTC: svolta nei mercati CPU e GPU</a></strong>). E con mega  multa non intendo quel miliardo di euro inflitto alla stessa Intel  dalla Commissione Europea, quelle sono noccioline.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-537" title="intel-vs-nvidia" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/intel-vs-nvidia.jpg" alt="" width="415" height="182" /></p>
<p>Proprio l&#8217;altro giorno parlavo di  Nvidia e di come i recenti movimenti di mercato l&#8217;avessero messa in  una posizione scomoda (<strong><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/?p=523" target="_blank">Nvidia  fatica, troppi progetti le hanno fatto perdere il focus?</a></strong>). Quello  che però è successo nella tarda serata di ieri, ribalta tutto.  Andiamo per punti.</p>
<p><span id="more-535"></span></p>
<ul>
<li><strong>Intel non potrà condizionare  	con dei benefici i produttori di computer</strong> in cambio della  	promessa di acquistare chip esclusivamente da Intel e rifiutare  	l&#8217;acquisto di chip di altre aziende;</li>
<li>Intel non potrà effettuare <strong>rappresaglie contro i produttori di computer </strong>se questi  	faranno affari con altri fornitori attraverso la rimozione dei  	benefici promessi</li>
</ul>
<p>Queste due cose sono importanti per  Nvidia, ma anche per AMD, VIA e tutto il mercato. Nvidia in  particolare negli anni passati si è lamentata di un fatto che spiega  molte cose. La prima generazione di netbook si basava su piattaforme  Intel o su piattaforma Nvidia Ion. L&#8217;azienda si è sempre lamentata  del fatto che i produttori non adottavano la sua piattaforma per via  di prezzi di favore fatti da Intel sull&#8217;acquisto, in bundle, di CPU e  piattaforma. I produttori si trovavano così a decidere di spendere  meno o spendere di più e la maggior parte prendeva la prima via. A  un&#8217;azienda come Intel, dominante nel settore, questa pratica di  business permetteva di estromettere senza troppo impaccio qualunque e  avversario. E nel caso le cose non andassero come previsto, c&#8217;erano  le rappresaglie del punto 2. Rimozione degli sconti, dei rimborsi,  minore disponibilità di processori, etc.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-538" title="shrek-intel-inside" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/shrek-intel-inside.jpg" alt="" width="300" height="460" /></p>
<p>Interessantissimo il punto 3:</p>
<ul>
<li><strong>Intel dovrà modificare gli  	accordi di proprietà intellettuale con AMD, Nvidia e VIA </strong>in  	modo che queste aziende abbiano maggiore libertà per considerare  	fusioni o joint venture con altre aziende, senza il pericolo di  	essere denunciate da Intel per infrazione di brevetti</li>
</ul>
<p>Diciamo che dice tutto, ma anche  niente. Intel dovrà comunque sedersi a un tavolo con le tre aziende  e in virtù di quanto deciso dall&#8217;accordo con la FTC, dovrà scendere  a patti. C&#8217;è quindi tutto il motivo per essere ottimisti. Nessuno  vuole che Intel perda il 50% del mercato dall&#8217;oggi al domani, ma  certamente questo punto apre le porte a una maggiore competizione che  nei prossimi anni dovrebbe dare i suoi frutti. Se poi tutto rimarrà  invariato com&#8217;è oggi, non posso saperlo, dipende dai prodotti di  Intel e della concorrenza.</p>
<p>Mi rifaccio le stesse domande che ho  già posto nella notizia sul sito: Nvidia potrà realizzare una  propria CPU? Nvidia potrà tornare a realizzare chipset per CPU  Intel? Mi tocca aspettare per avere una risposta.</p>
<p>Il punto 4, francamente, non  m&#8217;interessa. VIA è insignificante nel panorama attuale, ma ve lo  riporto per completezza:</p>
<ul>
<li><strong>Intel dovrà offrire a VIA  	l&#8217;estensione dell&#8217;accordo di licenza x86 per cinque anni oltre  	l&#8217;attuale termine fissato nel 2013</strong></li>
</ul>
<p>Il quinto punto lo vedo un po&#8217; come un  “guardarsi le spalle” da eventuali problemi futuri:</p>
<ul>
<li>Intel dovrà mantenere  	l&#8217;interfaccia, conosciuta come <strong>PCI Express Bus</strong>, per almeno  	sei anni in modo da non limitare le prestazioni dei chip grafici.  	Queste garanzie incentiveranno l&#8217;innovazione da parte di produttori  	di soluzioni complementari e potenzialmente competitive con le CPU  	Intel;</li>
</ul>
<p>In poche parole si assicura a Nvidia  che, almeno per i prossimi sei anni, le schede video dedicate (o  discrete) potranno continuare a vivere. L&#8217;accorpamento delle GPU  nelle CPU poteva essere (potenzialmente e molto alla lontana) un  pericolo anche per le cosiddette add-in board.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-536" title="amd-vs-intel" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/amd-vs-intel.jpg" alt="" width="450" height="320" /></p>
<p>Infine un punto controverso, almeno  leggendo i commenti dei lettori di Tom&#8217;s Hardware:</p>
<ul>
<li> Intel dovrà dire agli  	sviluppatori software che <strong>i compilatori Intel </strong>fanno  	discriminazione tra chip Intel e non-Intel, e che potrebbero non  	sfruttare tutte le caratteristiche dei chip non-Intel. L&#8217;azienda  	dovrà anche rimborsare tutti gli sviluppatori di software qualora  	questi vogliano ricompilare i loro software usando un compilatore  	non-Intel.</li>
</ul>
<p>Personalmente mi auguro che questo  serva a mettere in campo le vere prestazioni delle CPU. Alcuni mi  hanno fatto giustamente notare che gli sviluppatori sceglieranno il  compilatore Intel, perché è quella con la fetta di mercato  maggiore. Tuttavia, in virtù dei punti elencati prima, i rapporti di  forza potrebbero cambiare (sul lungo periodo) e quindi anche questo  sesto punto potrebbe aiutare a completare un quadro di concorrenza  leale per il futuro.</p>
<p>Personalmente sono convinto che queste  regole possano fare più male a Intel di quanto non potesse farle una  multa. Magari mi sbaglio, ma così la penso (tendo a precisare che,  come ogni persona di buonsenso, il mio parere muta in base ad  avvenimenti, esperienza e altro).</p>
<p>Voi come la vedete? Quanto messo in  piedi dalla FTC riuscirà a darci un mercato più competitivo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nvidia fatica, troppi progetti le hanno fatto perdere il focus?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 17:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nvidia]]></category>

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		<description><![CDATA[Periodaccio  per Nvidia. L&#8217;azienda di Santa Clara ha completamente sbagliato  l&#8217;approccio alla prima generazione DirectX 11. Per mesi ha nicchiato  e mesi di ritardo rispetto alla concorrenza (specie se questa è  uscita sul mercato con prodotti non proprio da buttare) si sono fatti  tutti sentire.


Con  il ribasso delle stime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Periodaccio  per Nvidia. L&#8217;azienda di Santa Clara ha completamente sbagliato  l&#8217;approccio alla prima generazione DirectX 11. Per mesi ha nicchiato  e mesi di ritardo rispetto alla concorrenza (specie se questa è  uscita sul mercato con prodotti non proprio da buttare) si sono fatti  tutti sentire.</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-525 aligncenter" title="nvidia-big-to-fail" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/nvidia-big-to-fail.jpg" alt="" width="490" height="350" /></p>
<p><span id="more-523"></span></p>
<p style="text-align: left">Con  il ribasso delle stime sul prossimo trimestre (<span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/fermi-di-fascia-alta-invendute-nvidia-rivede-le-stime/26468/1.html" target="_blank"><strong>Fermi  di fascia alta invendute, Nvidia rivede le stime</strong></a></span></span>),  Nvidia ha reso pubblico ciò che ci aspettavamo dall&#8217;uscita delle  GeForce GTX 470 / 480 (<span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.tomshw.it/cont/articolo/geforce-gtx-480-e-470-la-recensione-di-nvidia-fermi/24610/1.html" target="_blank"><strong>GeForce  GTX 480 e 470, la recensione di Nvidia Fermi</strong></a></span></span>):  poche vendite per prodotti che sono usciti tardi, con poco da dare in  più rispetto alla concorrenza e in più con evidenti problemi di  surriscaldamento e consumi.</p>
<p>La  GeForce GTX 460 sembra invece vendere bene, ma non si può  dimenticare che tra pochi mesi (tre secondo le ultime indiscrezioni)  arriverà quella che per comodità chiamiamo tutti Radeon HD 6000 di  AMD. La GTX 460 è competitiva con la HD 5830, a volte con la HD  5850. E AMD potrà giocare con i prezzi delle vecchie soluzioni e nel  frattempo avvicinare altri clienti con le nuove soluzioni.</p>
<p>Si  mette male? Apparentemente sì, anche se siamo troppo navigati per  non sapere che se tutto va come gli scorsi anni, la ruota gira. Ora  gode AMD, prima godeva Nvidia. Magari in futuro godrà ancora Nvidia.  Il punto è un altro: se Nvidia vuole tornare a dettare legge, deve  buttare fuori un refresh dell&#8217;intera gamma al livello della serie HD  6000. E quindi sono questioni di tempistiche.</p>
<p>Io  ho la strana sensazione, ma è appunto un sentore, un&#8217;ipotesi, che  Nvidia abbia leggermente perso il focus. O meglio&#8230;l&#8217;azienda sta  cercando di diversificare per lottare contro colossi come Apple e  Intel, ma non so se è ancora pronta per farlo. Tegra è un esempio.  Progetto sulla carta davvero interessante, se ne parla da tempo&#8230;ma  per una cosa per l&#8217;altra&#8230;l&#8217;avete visto? Sì, su prodotti di  successo modesto, non su &#8220;crack&#8221; del mercato. Nei prossimi mesi  probabilmente andrà meglio, ma non ho la certezza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-524" title="huang-nvidia" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/huang-nvidia.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>E  questa lotta contro tutto e tutti, la sta portando in un limbo un po&#8217;  strano. Inoltre, sempre per rimanere in tema, mi sembra proprio che  l&#8217;azienda stia puntando decisamente sul settore professionale con le  Quadro e le Tesla e meno sul settore desktop. Che l&#8217;azienda abbia  annusato che le schede video potenti non servono più sui PC da  gioco? Chissà&#8230;qui entra in gioco un vecchio discorso sullo stato  del gioco su computer (<a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/02/11/no-i-videogiochi-su-pc-possono-avere-un-futuro/" target="_blank"><strong>No,  i videogiochi su PC possono avere un futuro</strong></a>),  ma ne parlerò di nuovo in altre occasioni.</p>
<p>In  sintesi, quale futuro per Nvidia? Non c&#8217;è al momento da strapparsi i  capelli, ma il fatto che il mondo vada sempre più verso la grafica  integrata (la massa gioca su console, non più su PC, se non sui  giochi su Facebook), è un problema. Nvidia non può al momento  realizzare una propria CPU e metterci la propria grafica. C&#8217;è da  riflettere, non mi stupirei &#8211; salvo un successo enorme di Tegra &#8211;  che Nvidia finisca &#8220;nelle mani&#8221; di qualche altra azienda.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Religione Apple</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/08/01/religione-apple/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 13:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[Usciamo da un&#8217;estate caldissima, in cui  le Mele hanno &#8211; apparentemente &#8211; rischiato di marcire. Steve  Jesus Jobs ha commesso un grave errore: rispondere a una email. In  questa riga sintetizzo tutto il casino mediatico dietro ad iPhone 4.  Apple ha pagato un errore marchiano del proprio amministratore  delegato.

Io sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Usciamo da un&#8217;estate caldissima, in cui  le Mele hanno &#8211; apparentemente &#8211; rischiato di marcire. <strong>Steve  Jesus Jobs ha commesso un grave errore</strong>: rispondere a una email. In  questa riga sintetizzo tutto il casino mediatico dietro ad iPhone 4.  Apple ha pagato un errore marchiano del proprio amministratore  delegato.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/steve-jobs-jesus.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-516" title="steve-jobs-jesus" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/steve-jobs-jesus-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" /></a></p>
<p><span id="more-512"></span>Io sono convinto &#8211; badate bene, non  ho ancora provato iPhone 4, spero di farlo a breve &#8211; che non ci sia  un vero e grave problema sull&#8217;antenna di iPhone 4, ma solo una  naturale attenuazione dovuta al design. E dove il segnale è debole,  son dolori. Non credo che nella mia copertissima Lombardia ci saranno  problemi, ma non conosco la situazione del resto d&#8217;Italia, quindi  aspetto comunque un feedback dai veri possessori.</p>
<p style="text-align: center"><a href="../files/steve-jobs-benedetto.png"><img class="aligncenter" title="steve-jobs-benedetto" src="../files/steve-jobs-benedetto-251x300.png" alt="" width="251" height="300" /></a></p>
<p>Il vero problema è stata la risposta  di Jobs a un suo fedele utente. &#8220;Lo impugni nel modo sbagliato&#8221;,  o più precisamente &#8220;Just avoid holding it in that way&#8221;, che vuol  dire <strong>&#8220;evita di tenerlo in quel modo&#8221;. Mega FAIL, fatemelo dire. </strong></p>
<p>Da qui è partito tutto il casino (poi  non è che la gestione sia stata ottimale, ma il danno grosso era  stato fatto in origine). Non perché tutti ce l&#8217;abbiano a priori con  Apple (qualcuno sì), ma perché l&#8217;azienda basa la propria natura sul  concetto di &#8220;siamo migliori di tutti gli altri, nessuno è come  noi&#8221;. Se non hai problemi, vinci. <strong>Appena fai un mezzo passo falso  hai le belve pronte a sbranarti. </strong>Giornalisti e &#8220;persone che ti sono  contro&#8221;. L&#8217;Antennagate ne è stato un chiaro esempio. Che serva da  lezione.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/santo-ipad.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-514" title="santo-ipad" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/santo-ipad.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>Quello che emerge è stato però un  disgustoso balletto di insulti tra persone nei vari siti. Tra cui il  nostro. C&#8217;è gente che pur di scagionare Apple è andata in cerca  delle motivazioni più fantasiose possibili. Liberi di farlo, per  l&#8217;amor di Dio, ma a tratti<strong> sembrava quasi che Apple fosse diventata  una religione</strong>. O l&#8217;abbracci o persegui nei siti/forum i suoi  sostenitori con insulti e flame (anche chi fa flame contro Apple a  tutti i costi, non mi piace proprio per nulla. Odiosi i fanboy, di  qualsiasi fazione. Qui potete approfondire il mio pensiero:<strong> <a title="Permanent Link to Fanboy, specchio inevitabile (forse) di un’Italia urlata" rel="bookmark" href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/05/02/fanboy-specchio-inevitabile-forse-di-unitalia-urlata/" target="_blank">Fanboy, specchio inevitabile (forse) di un&#8217;Italia urlata</a></strong>).</p>
<p>A tal proposito  segnalo un pezzo di<strong> <span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.foxnews.com/scitech/2010/07/28/new-religion-apple-say-academics/" target="_blank">Fox  News</a></span></span> </strong>- ovviamente satirico &#8211; che fa  riflettere. Alcuni accademici della Texas A&amp;M University hanno  dichiarato <strong>Apple è la nuova religione dei tempi moderni</strong>.  Minimalista, Apple Store dalle pareti bianche, semplici come chiese  di quartiere.</p>
<p><strong>La storia di Apple può essere  paragonata a quella del cristianesimo</strong> (non vorrei essere visto come  blasfemo, sinceramente non m&#8217;interessa, ma sto solo riportando il  pezzo di Fox News). L&#8217;azienda è nata in un garage, come Gesù nella mangiatoia.  Steve Jobs, percepito come il Messia, è stato cacciato da Apple e  poi è risorto per salvarla. Apple, come il cristianesimo, ha sempre  un nemico: Microsoft o Google sono quello che per un fedele è il  Diavolo. Apple potrebbe quindi diventare una religione, come la <span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_del_SubGenio" target="_blank"><strong>Chiesa  del SubGenio</strong></a></span></span><strong> </strong>(vabbè,  si scherza).</p>
<p>La cosa più  interessante è che, sono pronto a scommetterci, se Jobs si alzasse  durante una conferenza e dicesse: &#8220;One More Thing, the <strong>iChurch</strong>!&#8221;,  tempo 2 settimane arriverebbe un comunicato dal titolo &#8220;1 milione  di fedeli ha già abbracciato la nuova religione, la migliore di  sempre&#8221;. E poi&#8230; &#8220;10 mila preghiere sono state inviate nei primi  10 minuti, ora siamo a 2 miliardi di preghiere, ma Steve non riesce a  stare dietro alla domanda, i miracoli saranno consegnati entro in 15  giorni&#8221;. E nel caso i miracoli funzionassero male, mettetevi nel cellofan.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/apple-nude.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-513" title="apple-nude" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/apple-nude.jpg" alt="" width="452" height="700" /></a></p>
<p>Tutto questo non  per puntare il dito contro Apple, non m&#8217;interessa farlo&#8230;.quello che  dovevo dire sui suoi errori l&#8217;ho detto&#8230;ma per chiedere a tutti di<strong> darsi una svegliata</strong>: Apple fa prodotti, belli o brutti, ma prodotti.  E li fa pagare. Non regala nulla. Non sono infallibili (anche se il  più  delle volte, ultimamente, c&#8217;azzeccano). Non ha senso acquistare cose che non  servono (ahimè a tanti l&#8217;iPhone non serve, ne sfruttano il 10%), né  fare le code come rimbambiti (ecco l&#8217;ho detto) per ore e poi urlare  per l&#8217;apertura di una porta. No. E questo discorso è attinente ad  Apple, ma vale per qualsiasi azienda di successo. Davvero. Su  ragazzi, davvero&#8230; cerchiamo sempre di analizzare le cose per ciò  che sono, non come burattini. Abbiamo il cervello per discernere le  informazioni, non per prendere qualsiasi cosa come oro colato. <strong>Non  vorrei che aprissero un clinica per disintossicarsi da Apple</strong>. Ma si  può davvero rimanere intossicati dalle Mele? Una volta si usavano i limoni&#8230;.</p>
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		<title>Perché Google vuole fare il Facebook</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/08/01/perche-google-vuole-fare-il-facebook/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 05:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google farà il proprio social network.  L&#8217;azienda ci sta lavorando da tempo e il servizio dovrebbe chiamarsi  Gooogle Me. Sul sito ne abbiamo parlato diverse volte (Google  Me sfiderà Facebook, il gioco si fa duro, Google  Me è geniale, Facebook solo per bambini),  ma non voglio entrare nel merito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google farà il proprio<strong> social network</strong>.  L&#8217;azienda ci sta lavorando da tempo e il servizio dovrebbe chiamarsi  Gooogle Me. Sul sito ne abbiamo parlato diverse volte (<a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-me-sfidera-facebook-il-gioco-si-fa-duro/25998/1.html" target="_blank"><strong>Google  Me sfiderà Facebook, il gioco si fa duro</strong></a><strong>, </strong><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-me-e-geniale-facebook-solo-per-bambini/26182/1.html" target="_blank"><strong>Google  Me è geniale, Facebook solo per bambini</strong></a>),  ma non voglio entrare nel merito di come si dice sarà, bensì sui <strong> motivi </strong>per cui Google vuole entrare in un settore del genere.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/google-me.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-507" title="google-me" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/google-me.jpg" alt="" width="325" height="325" /></a></p>
<p><span id="more-506"></span>Il primo motivo sono le visite.  L&#8217;azienda di Mountain View ha dichiarato che chi naviga su Facebook  fa in genere molte più ricerche sulle sue pagine. Può anche essere  vero, ma rimangono sempre<strong> 500 milioni di utenti </strong>che, accendendo più  volte al giorno, fanno <strong>miliardi di pagine viste su Facebook e non su  Google</strong>. Questo, non è sicuramente qualcosa che piace a Big G, il cui  scopo è da sempre quello di avere più contenuti e servizi possibili  per tenere gli utenti in un ecosistema proprio, con la pubblicità in  bella mostra per la gioia degli azionisti.</p>
<p>La seconda motivazione è appunto di <strong> carattere pubblicitario</strong>. Fermo restando la privacy, quanto si può  apprendere di una persona dai social network? Tanto, si capisce forse  chi è veramente e cosa cerca. La pubblicità mirata è sempre più  importante e Google vuole progredire in questo settore. Facebook non  sembra aver fatto mirabilie in questo ambito, Google ha sicuramente i  mezzi per fare di più. Non sarebbe più facile fare un contratto con  Facebook per curarne la pubblicità? Evidentemente a Google non  basta. Meglio non avere nemici.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/google-fight-facebook.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-508" title="google-fight-facebook" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/google-fight-facebook-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Il terzo aspetto riguarda gli  <strong>smartphone e i dispositivi mobile</strong>, come i nascenti tablet. Navigare  in mobilità è sempre più un&#8217;abitudine. In molti &#8211; che ne dicano  gli snob all&#8217;incontrario &#8211; acquistano uno di questi prodotti anche  per diletto. Io leggo continui aggiornamenti di Facebook e Twitter  dai miei contatti grazie agli smartphone, in tanti li usano solo così. Google vuole catalizzare  questo traffico, non contenta delle ricerche via cellulare che  controlla per la quasi totalità (<a href="http://www.tomshw.it/cont/news/google-nella-ricerca-mobile-e-una-divinita/26501/1.html" target="_blank"><strong>Google  nella ricerca mobile è una divinità</strong></a>).</p>
<p>Insomma, queste sono solo alcune tra le  motivazioni che mi vengono in mente sul perché di Google Me, o come  si chiamerà. Ne avete altre da suggerire?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jobs e Medvedev&#8230;è ancora Guerra Fredda</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/06/24/jobs-e-medvedev-e-ancora-guerra-fredda/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora ho capito tutto. Steve Jobs è un ex uomo del KGB che, attraverso la creazione di &#8220;magici dispositivi&#8221;, sta prendendo il controllo delle menti della popolazione mondiale. E poi c&#8217;è che dice che la Guerra Fredda è finita&#8230;pffffffffff!
ps: chi è il più influente dei due? Bella domanda&#8230; no?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 395px"><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/medvedev.jpg"><img class="size-full wp-image-495  " src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/medvedev.jpg" alt="" width="385" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Jobs e Medvedev</p></div>
<p>Ora ho capito tutto. Steve Jobs è un ex uomo del KGB che, attraverso la creazione di &#8220;magici dispositivi&#8221;, sta prendendo il controllo delle menti della popolazione mondiale. E poi c&#8217;è che dice che la Guerra Fredda è finita&#8230;pffffffffff!</p>
<p><em>ps: chi è il più influente dei due? Bella domanda&#8230; no?</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E3 2010, chi ha vinto?</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/06/19/e3-2010-chi-ha-vinto/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena concluso l&#8217;E3 2010 e  personalmente ho seguito le  conferenze dei tre colossi che  dettano l&#8217;entertainment domestico. Chi ha vinto? A me personalmente  non piace dire chi ha vinto, perché non m&#8217;interessa. Non nutro  particolare passione per un marchio, ma spendo soldi solo se penso  che ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso l&#8217;<strong>E3 2010</strong> e  personalmente ho seguito le  conferenze dei tre colossi che  dettano l&#8217;entertainment domestico. Chi ha vinto? A me personalmente  non piace dire chi ha vinto, perché non m&#8217;interessa. Non nutro  particolare passione per un marchio, ma spendo soldi solo se penso  che ne valga la pena. Chi mi dà ciò che cerco, ha i miei soldi&#8230;.  altrimenti &#8220;saluti e tante grazie&#8221;.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/e3-2010-logo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-493" title="e3-2010-logo" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/e3-2010-logo-300x253.png" alt="" width="300" height="253" /></a><span id="more-492"></span></p>
<p>Detto questo mi piego alla moda di una  valutazione personale sulle tre conferenze. Quella Xbox è stata  ovviamente dominata da <strong>Kinect</strong> (<a title="Report - Direttamente dall'E3 le novità di Microsoft, dalla nuova Xbox a Kinect." href="http://www.tomshw.it/cont/articolo/nuova-xbox-kinect-e-tanti-nuovi-giochi-dall-e3/25735/1.html" target="_blank">Nuova Xbox, Kinect e tanti nuovi giochi dall&#8217;E3</a>), una tecnologia che secondo me fa da  spartiacque tra ciò che abbiamo visto finora e il futuro. Indietro  non si torna. Semmai, si andrà verso la realtà virtuale con  caschetto &#8211; scherzo (mica tanto!).</p>
<p><strong>Sony&#8230;.ha&#8230;copiato </strong>(<a title="Report - Sony presenta ufficialmente il nuovo controller Playstation Move e annuncia titoli 3D." href="http://www.tomshw.it/cont/articolo/playstation-move-e-giochi-3d-per-sony-all-e3/25770/1.html" target="_blank">Playstation Move e Giochi 3D per Sony all&#8217;E3</a>). Ditemi ciò che  volete, ma è una copia spudorata di Wiimote e Nunchuck. Questa è  stata la conferenza che ha deluso di più&#8230;.tant&#8217;è che io ho  captato, non so voi, un po&#8217; d&#8217;imbarazzo negli stessi dirigenti Sony  che presentavano le novità. Ora, chiariamo: non è un attacco a  Sony, anzi. Sapete l&#8217;unica console che ho in casa qual è? La PS3  Slim. Perché? Rispetto all&#8217;innegabile falsa partenza, l&#8217;azienda ha  maturato una buona lineup &#8211; che sembra abbia migliorato con GT5, etc &#8211; e la console è di buon livello. E poi  chiaramente mi aspettavo la nuova Xbox, che è arrivata e che  probabilmente sarà presto in casa mia.</p>
<p><strong>Sony era l&#8217;azienda che necessitava più  di tutte della &#8220;One more Thing&#8221;</strong>, se vogliamo ereditare questa  frase da quel genio di Steve Jobs. Nintendo è sempre stata in  posizione di vantaggio rischiando in partenza con la Wii. Ha avuto ragione e ora  si sta concentrando sui titoli (e stando alle impressioni degli  appassionati&#8230; che TITOLI!&#8230;senza contare il 3DS &#8211; <a title="Report - Nintendo svela il 3DS, la versione 3D senza occhialini della console portatile." href="http://www.tomshw.it/cont/articolo/nintendo-3ds-e-il-ritorno-di-tanti-classici/25775/1.html" target="_blank">Nintendo 3DS e il ritorno di tanti classici</a>). Microsoft è  arrivata prima di tutti e ora lancia la tecnologia del futuro. Sony in questa generazione è stata sempre presa in contropiede, o almeno  così pare a una prima analisi.</p>
<p>Non ho la palla di cristallo, non so  come andrà il futuro, ma do un bel &#8220;ex  aequo&#8221; a Microsoft e Nintendo, con particolare curiosità per lo  sviluppo di Kinect. Sony può tenere testa solo con un&#8217;esplosione del  3D, che però pare poco probabile sul breve termine.</p>
<p>Come  la PS3, Sony mi pare scommettere troppo in anticipo sui tempi. Che  rimanga prima o poi davvero scottata?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cupidtino mette in contatto fanboy e fangirl Apple</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/06/06/cupidtino-mette-in-contatto-fanboy-e-fangirl-apple/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 10:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è nato Cupidtino, il  sito di appuntamenti per fanboy e fangirl Apple. Il nome dice tutto e  mette insieme le parole Cupido e Cupertino, luogo dove ha la sede  Apple.

Cupidtino è il luogo ideale  dove un fanboy o una fangirl Apple può trovare una dolce metà che  rispecchi i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è nato <strong><a href="http://cupidtino.com/" target="_blank">Cupidtino</a></strong>, il  sito di appuntamenti per <strong>fanboy e fangirl Apple</strong>. Il nome dice tutto e  mette insieme le parole Cupido e Cupertino, luogo dove ha la sede  Apple.</p>
<p><a href="http://cupidtino.com/" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-486" title="splash" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/splash-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p><a href="http://cupidtino.com/" target="_blank">Cupidtino</a> è il luogo ideale  dove un fanboy o una fangirl Apple può trovare una dolce metà che  rispecchi i propri ideali e, ovviamente, <strong>ami la Mela Morsicata più  di tutto. </strong></p>
<p><span id="more-485"></span></p>
<p>Anche il look del sito ricorda quello ufficiale di Apple. E questo  è tutto per ora. Potrei dire che è una cagata colossale, ma  sarebbe troppo semplice. L&#8217;idea è divertente, come ne  nascono altre centinaia in rete. Di certo sono sicuro che facendo una  cernita <em><strong>si trovano più gnocche fan della Mela, che gnocche che usano  Ubuntu. O no?</strong></em></p>
<p>Alcuni di voi potrebbero dire che questo è il primo passo di un&#8217;invasione d&#8217;indottrinati fan della Mela studiata a tavolino da Jobs. Le teorie del complotto sono sempre interessanti, ma non esageriamo!<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p>Ps: care fan della Mela, non credo che Steve Jobs sia iscritto. È  un buon partito certo, ma è un po&#8217; attempato e penso che sia  sposato&#8230; e poi lasciamolo lavorare, che sta facendo  bene.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guru, arriva la social t-shirt. Siete pronti?</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/06/04/guru-arriva-la-social-t-shirt-siete-pronti/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 18:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Guru propone la  prima social t-shirt al mondo. Sarà presentata in anteprima a Pitti Immagine Uomo il  15 giugno. Lo dice un comunicato stampa, che mi pare interessante e vi riporto.
&#8220;Grazie  ad un&#8217;applicazione sviluppata per i telefoni Nokia e distribuita su  Ovi Store, la t-shirt &#8220;parla&#8221; e si connette con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Guru propone la  prima social t-shirt al mondo</strong>. Sarà presentata in anteprima a Pitti Immagine Uomo il  15 giugno. Lo dice un comunicato stampa, che mi pare interessante e vi riporto.</p>
<p>&#8220;Grazie  ad un&#8217;applicazione sviluppata per i telefoni Nokia e distribuita su  Ovi Store, la t-shirt &#8220;parla&#8221; e si connette con il mondo  circostante. La  t-shirt sfrutta l&#8217;innovativa tecnologia della realtà aumentata  grazie a <strong>un QR code stampato sul tessuto che, una volta inquadrato  con un cellulare Nokia di ultima generazione, restituisce un  messaggio impostato da chi la indossa.</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="logo-guru" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/logo-guru.gif" alt="" width="400" height="200" /></strong></p>
<p>L&#8217;utente (chi indossa il capo Guru) aggiorna il proprio status  tramite il telefonino grazie al software scaricato gratuitamente sul  proprio Nokia dall&#8217;OVI store. A tutti gli amici dell&#8217;utente  basterà inquadrare il QR code per visionare sul proprio cellulare lo  status dell&#8217;amico e geolocalizzare su una mappa virtuale dove sono  tutti i membri del proprio gruppo&#8221;.</p>
<p><span id="more-480"></span></p>
<p>E c&#8217;è anche <strong>l&#8217;esempio pratico</strong> nel comunicato stampa, per chi non avesse capito.</p>
<p>&#8220;Voglio  andarmene da questo posto e mangiare sush&#8221;&#8216;: questo è il messaggio  che Marco imposterà sulla sua t-shirt. Tutti gli amici che vorranno  conoscere il suo status anche in una discoteca affollata, a teatro,  durante una riunione o a cena a casa dei genitori di lei, potranno  semplicemente inquadrare la t-shirt per sapere all&#8217;istante lo  status di Marco e geocalizzare tutti i suoi amici, conoscendo non  solo la loro posizione ma anche il loro stato.</p>
<p>&#8220;Abbiamo  pensato a qualcosa di divertente, interessante e all&#8217;avanguardia  per il nostro pubblico, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di  progetti che sappiano stupire&#8221;, ha affermato Gianmaria Montacchini,  direttore creativo di Guru.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-481" title="guru-social-tshirt" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/guru-social-tshirt.jpg" alt="" width="302" height="401" /></p>
<p>Le  t-shirt saranno nei negozi a partire da luglio e il software sarà  utilizzabile inizialmente sui cellulari Nokia scaricando il software  gratuito da OVI store, dopodiché  i QR code saranno leggibili da ogni smartphone dotato di fotocamera.</p>
<p><strong>Commento</strong>: figo, esperimento interessante, ma di scarso successo visto il limite &#8211; attuale &#8211; ai prodotti Nokia. Voi che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google si traveste da Apple, Stallman rimarrà per sempre un vecchio idealista</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/05/15/google-si-traveste-da-apple-stallman-rimarra-per-sempre-un-vecchio-idealista/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 18:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggevo oggi che Google ha interrotto la vendita online del suo primo smartphone, il Nexus One. Il modello distributivo senza piani tariffari ha portato al fallimento di una proposta più che valida. Perchè? I motivi potrebbero essere molteplici, ma siccome mi piace fare anche dei collegamenti contorti, cerco di prendere la strada più complicata.

Il Nexus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggevo oggi che Google ha interrotto la vendita online del suo primo smartphone, il <strong>Nexus One</strong>. Il modello distributivo senza piani tariffari ha portato al fallimento di una proposta più che valida. Perchè? I motivi potrebbero essere molteplici, ma siccome mi piace fare anche dei collegamenti contorti, cerco di prendere la strada più complicata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-465" title="android" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/android.jpg" alt="" width="432" height="324" /></p>
<p>Il Nexus One, nei piani di Google, doveva essere l&#8217;anti-iPhone per eccellenza, in grado di abbattere quelle barriere che ha il prodotto di Apple &#8211; e talvolta sono fastidiose. Pensiamo al<strong> modello distributivo</strong>: Apple si lega, spesso in esclusiva, a un operatore e i piani tariffari a volte lasciano a desiderare. In Italia abbiamo 3, Vodafone e TIM, ma all&#8217;inizio c&#8217;erano solo TIM e Vodafone e non vivevamo esattamente in un mercato concorrenziale. Comunque sia, <strong>il prodotto di Cupertino si è da subito proposto in un pacchetto completo</strong>, che prendi o lasci: in molti prendono. Inoltre, lo smartphone gode non solo della<strong> pubblicità fatta da Apple stessa, ma anche di quella degli operatori</strong>.</p>
<p><span id="more-464"></span></p>
<p>Il Nexus One, invece, è venduto solo online, quindi la tariffa devi scegliertela tu. Alcuni di voi diranno che è meglio. Sbagliato. Il 98% delle persone non vuole perdere tempo a cercare tra tante tariffe, vuole tutto e subito. Qualcuno direbbe che la maggioranza dei consumatori è un capra. Sì, è una capra. E già qui c&#8217;è il primo problema. Pensiamo poi che <strong>Google non ha mai fatto pubblicità sui mezzi di maggiore impatto (la TV) </strong>e si capisce come un prodotto valido finisca nell&#8217;anonimato più totale. <strong>Il tutto per cosa? Per non</strong> <strong>omologarsi. E qui prendo la strada accidentata.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-466" title="Richard-Stallman" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/Richard-Stallman.jpg" alt="" width="460" height="500" /></p>
<p>Questa non omologazione mi ha portato ad accomunare le parole folli di quel barbone di Stallman (leggi qui: <strong><a href="http://www.tomshw.it/cont/news/stallman-apple-e-l-impero-del-male-ipad-la-sua-arma/25282/1.html" target="_blank">Stallman: Apple è l&#8217;impero del Male, iPad la sua arma</a></strong>) alla scelta differente di Google. A Mountain View sono ancora più sudboli: cercano di fare i puliti puntando sull&#8217;open source, ma sono tra i più avidi di questo mondo (il primato ad Apple non glielo toglie nessuno). <strong>Che cosa unisce Stallman e Google? Il fallimento: fare scelte da estremisti dell&#8217;open non paga e non pagherà mai</strong>. Il fallimento è assicurato. Google se n&#8217;è accorta, tardi. Quando se ne accorge Mister Barba Papà? Contro le vie tradizionali di sponsorizzazione c&#8217;è poco da fare, non si fanno soldi facendo estremismo anche nel canale distributivo. E sono il primo a dire PURTROPPO!.</p>
<p>Insomma, qualche fan dell&#8217;open mi scannerà, ma i dati parlano chiaro: se non ti proponi sul mercato già preconfezionato e pronto all&#8217;uso a prova d&#8217;imbecille, sei destinato a fallire. E andrà sempre peggio. Amen.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Apple e i videogiochi, acquistare Valve per conquistare il mondo</title>
		<link>http://tomsblog.it/manolodeagostini/2010/05/14/apple-e-i-videogiochi-acquistare-valve-per-conquistare-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 18:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manolo De Agostini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi leggevo un pezzo dei nostri colleghi statunitensi. Secondo loro ci sono 5 punti chiave per cui Apple dovrebbe comprare Valve. Il titolo mi ha lasciato titubante, poi ho deciso di leggere e devo dire che i motivi elencati non sono tanto stupidi. Proprio per nulla.
Il primo punto riguarda iTunes. Il software che è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggevo un <strong><a href="http://www.tomshardware.com/news/steam-mac-valve-half-life-portal,10408.html" target="_blank">pezzo</a></strong> dei nostri colleghi statunitensi. Secondo loro ci sono<strong> 5 punti chiave per cui Apple dovrebbe comprare Valve</strong>. Il titolo mi ha lasciato titubante, poi ho deciso di leggere e devo dire che i motivi elencati non sono tanto stupidi. Proprio per nulla.</p>
<p><strong>Il primo punto riguarda iTunes</strong>. Il software che è la base dei grandi incassi della Mela Morsicata dapprima con iPod e poi con iPhone e iPad. iTunes permette di scaricare musica, show televisivi e anche film completi. Non vi sembra che in questo quadretto idilliaco manchino i giochi? Sì. Integrare Steam in iTunes sarebbe il miglior modo per proporre da subito un servizio maturo e completo.</p>
<p><strong>Il secondo punto parla della maturità di Steam</strong>. Il servizio di download di Valve è stato recentemente aggiornato e ha anni di presenza sul mercato. Non c&#8217;è che dire: se si parla di acquistare giochi online in pronta consegna digitale, si pensa a Steam. Apple acquisirebbe non solo un servizio rodato, ma anche molti utenti con la speranza che questi passino al Mac.</p>
<p><a href="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/valve-apple.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-462" title="valve-apple" src="http://tomsblog.it/manolodeagostini/files/valve-apple-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><span id="more-461"></span></p>
<p><strong>Il terzo punto riguarda iPad</strong>. Apple punta molto su questo prodotto e nella presentazione, che ne dicano i puristi, la stessa azienda ha più volte ribadito che si può giocare meglio che su un iPhone o un iPod Touch. iTunes con Steam integrato sarebbe ideale per lanciare iPad nell&#8217;olimpo delle piattaforme da gioco. (questo punto è un po&#8217; debole, ma non è da sottovalutare).</p>
<p><strong>Il quarto punto riguarda Steam Cloud</strong>, ovvero quella declinazione del servizio di Valve che permette di archiaviare su Internet i salvataggi e le impostazioni di ogni account e gioco. Insomma, una soluzione ideale per permettere di giocare su più dispositivi: iPhone, iPad, iPod, Mac e magari anche PC. Che volere di più?</p>
<p><strong>Il quinto e ultimo punto è forse quello più controverso</strong>. Steam ha il 70% della mercato della distribuzione digitale di videogiochi. Steam è arrivato su Mac. Apple ama aver il controllo su ogni aspetto della sua piattaforma. Apple, per questi motivo, avrebbe interessi abbastanza forti per comprare Valve. Per un&#8217;azienda che ha 40 miliardi di dollari di liquidità, così almeno si dice, l&#8217;acquisto di Valve Software potrebbe non essere un problema. Anzi, è solo un&#8217;occasione per moltiplicare quei 40 miliardi. Che sia questa una delle future One More Thing del prode Steve Jobs?</p>
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