Nel mondo del calcio tutto è diventato importante

24 agosto 2009
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Importante è l’aggettivo più abusato della lingua italiana, specialmente nel linguaggio televisivo. Tutto è diventato importante: persone, attitudini, prestazioni, livello sociale, capacità, regali.
Il primo a farmi notare la gran quantità di abusi è stato il grande Gigi Garanzini, attualmente conduttore di ” A tempo di sport” su Radio 24. Gigi sottolinea già  da un paio d’anni che “importante” vuol dire un po’ tutto e va bene per tutte le stagioni.

“Il difensore ha eseguito una diagonale importante” è una delle perle che non potrò mai dimenticare. L’autore poteva dire perfetta, con gran tempismo, autorevole, azzeccata, furiosa, risolutiva. Invece no, ha detto “importante” e ha pensato di racchiudere cento aggettivi in uno.

Curioso di sapere se il vocabolario dei pallonari fosse migliorato da una stagione all’altro, ho ascoltato le dichiarazioni successive alla prima giornata del campionato 2009-2010.

Mourinho, che è Portoghese, ha parlato in un italiano perfetto.
Spalletti, allenatore della Roma, pur sagace e intellettualmente vivace, ha dichiarato “abbiamo giocato una partita importante”.

Ballardini, allenatore della Lazio, ha ficcato ben due volte il nostro aggettivo preferito in due frasi consecutive: “è una squadra con delle qualità importanti… abbiamo dei giocatori importanti davanti”.



 

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