Spam di domini bancari, le banche guardano e tacciono o sono impotenti?

15 ottobre 2009
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Il domain spamming è l’atto di accaparrarsi nomi di dominio non pertinenti alle proprie attività ma che possono portare profitto, in modo lecito o meno lecito. La pratica dovrebbe essere illegale, o perlomeno scarsamente tollerata.

Senza controlli di legge, un qualsiasi pincopallo per esempio potrebbe acquistare un dominio che contenga il nome di una banca, creare un sito ingannevole e di fatto rubare i dati di accesso al web banking di ignari visitatori.

La legge vieta di comprare un dominio che si chiama bancaintesa.it o simile, ma a quanto pare posso comprare una variante non meno pericolosa del tipo wwwintesa.it  . Non ho sbagliato a scrivere, il trucco sta invece proprio nelle visite potenziali di chi vuole andare sul sito della propria banca e salta il punto dopo il www.

Un esempio pratico? wwwquiubi.it che fa decisamente il verso a www.quiubi.it , il sito di web banking della Banca Popolare di Bergamo.

I clienti della BPB prima o poi ci capiteranno, che dite? Questo dominio è di proprietà di un tizio tedesco che, ovviamente, sfrutta l’assonanza del nome per motivi poco chiari.

Certo, il sito originale è radicalmente diverso da quello taroccato, ma mi chiedo comunque come sia possibile che BPB non muova mari e monti per chiedere al NIC, l’autorità italiana in materia di nomi di dominio, di disattivare wwwquiubi.it .

Fortunatamente quest’ultimo contiene solo link pubblicitari, quindi oggi a chi sbaglia a digitare non dovrebbe succedere nulla di male.

  • http://www.dnk.it DNK.it – Nomi a dominio

    I domini che hai elencato prendono il nome di typo, sono errori di digitazione sfruttati per avere una “rendita passiva” con, appunto, i link pubblicitari. Un utente visita il dominio sbagliato, clicca la pubblicità ed ecco che chi ha registrato quel tipo di dominio, se riesce a “guadagnare” più del costo di registrazione, avrà una piccola rendita passiva. Quanto alta? questo dipende molto da quante visite ha il dominio e da quanti domini di quel genere si hanno.

    Come hai già accennato registrare domini typo con marchi registrati è un reato a tutti gli effetti, ma la colpa è anche delle aziende che non effettuano una registrazione difensiva in modo da recuperare quelle visite dovute alla “disattenzione” o all’errore di digitazione dell’utente e soprattutto ad evitare spese legali in seguito… a volte la colpa è anche del nome a dominio non facilissimo da pronunciare e quindi soggetto ad errori di vario tipo :)

    Per chiedere al nic.it di rimuovere quel dominio bisognerebbe che l’azienda in questione apra una disputa e che quindi dimostri di avere diritto al nome a dominio. Una disputa per un .it ha un costo che si aggira attorno alle 1200€



 

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