È da qualche anno che finalmente anche il bollo si può pagare online. Uno dei sistemi più comuni consiste nell’eseguire il pagamento tramite il sito dell’Automobil Club. Piccolo problema: in tre anni ci sono riuscito solo due volte su sei.
La pagina Paga Bollo tra l’altro è anche abbastanza confusa e difficile da capire, alla faccia dell’usabilità. Spesso al primo approccio non si capisce come compilare i vari campi. Un sistema amichevole richiederebbe due dati e in automatico ti direbbe se e quanto devi pagare, oltre che fornirti tutte le informazioni sui pagamenti precedenti e le scadenze da conoscere.
Infine, dopo aver decodificato la modalità d’uso con molti tentativi a vuoto, quando sei felice e finalmente apprezzi la possibilità di pagare questa fastidiosa tassa da casa tua, ecco una bella paginazza d’errore. Non è la prima volta, ma questa volta ho deciso perlomeno di prendere uno screenshot.

Ecco cosa succede dopo aver inserito tutti i dati e dopo la verifica della correttezza degli stessi.
Non convinto che un sistema di utilità pubblica fosse veramente down, ho provato a trovare delle colpe in me e ho ripetuto la procedura con Internet Explorer, nel caso ACI non digerisse Firefox. Manco a dirlo, l’errore rimane.
Al fin della fiera, ho perso mezz’ora e non ho risolto un tubo. Avrei fatto prima uscendo di casa e pagando il bollo presso una ricevitoria del lotto.
A volte però ti fissi sul fatto che la tecnologia sia veramente utile a risparmiare tempo e denaro. Almeno finché non sbatti il muso su questi splendidi esempi di disservizio pubblico.







