Il contatore digitale dell’Enel è una barzelletta. Abbiamo la fortuna di possedere una casa di vacanza che purtroppo ci godiamo solo in estate. Per nostra sventura però ci tocca avere a che fare con l’Enel, che ci ha montato due avveniristici contatori digitali.
La peculiarità di questo contatore è di comunicare in maniera telematica le letture all’Enel.
Potete immaginare la nostra sorpresa quindi quando ci è arrivata una bolletta da 200 euro per il periodo che va da ottobre a dicembre.

La prima cosa che ti viene in mente è che qualche pirata si sia collegato alla nostra linea elettrica, o che qualcuno ha tirato una prolunga e stira, lava e scalda la casa con la nostra corrente.
Una chiamata all’Enel ha chiarito invece che la situazione non è preoccupante, ma farsesca. Il fornitore finora ha sempre e solo stimato i consumi. Esterrefatto, ho chiesto “ma la fantomatica tele lettura dei contatori digitali?”. “Mi dispiace”, mi rispondono, “abbiamo avuto dei problemi”.
E probabilmente prevedono che continueranno ad averne, perché mi hanno detto che per evitare ulteriori e dannose stime, dal 3 al 5 febbraio dovremo chiamarli per comunicare la lettura.
Quindi per ora, si pagano 200 euro per un appartamento vuoto e poi, forse, a febbraio ci scaleranno il maltolto. Se una qualsiasi azienda sul mercato libero facesse certe cose, si troverebbe senza clienti, tranne quelli che l’aspettano in tribunale
Ho una sola definizione per queste politiche: vergognose.







