Google è pronta a chiudere ogni attività in Cina a partire dal 10 aprile. Lo ha scritto il quotidiano China Business News e la notizia è stata riportata da alcune testate italiane, tra cui il Corriere della Sera di oggi.

Google, dalla propria sede cinese di Haidian, non ha dato nessun conferma. Secondo il giornale cinese però, l’azienda americana comunicherà ufficialmente la propria decisione lunedì 22.
La notizia era attesa, ma rimane certo sconcertante. In un paese in cui domina la censura, è meglio che Google rimanga aperto, oppure che chiuda per ragioni di principio?
Forse anche un Google a metà servizio e parzialmente sotto controllo della censura, avrebbe alimentato la fiammicella che tiene in vita le speranze dei cinesi, che vivono sotto il giogo di un regime oppressivo. Regime che, è bene ricordarlo, continua a eseguire imperterrito 7.000 condanne a morte all’anno, vigila in maniera autoritaria sui propri cittadini, non concede diritti umani ai lavoratori e soffoca nel sangue ogni tentativo di ribellione.







