Il governo australiano sta preparando un piano per la regolamentazione e limitazione dell’uso di Internet da far invidia alle alte sfere della Repubblica Popolare Cinese.
Secondo “Il Riformista”, il paese dei canguri potrebbe implementare “il sistema di controlli più duro del mondo occidentale”.

“Australia”
Finora si tratta solo di un progetto, presentato dal senatore e ministro Conroy e chiamato Measures to improve safety of the Internet for families – Misure per aumentare la sicurezza di Internet per le famiglie.
Obiettivo, impedire accesso e download a contenuti pirata, pornografici, legati alla pedofilia. Saranno coinvolti anche a giochi per adulti, istruzioni per l’uso delle droghe e qualsiasi cosa che riguarda preparazione di ordigni o che sia assimilabile ad attività terroristiche.
Prese alla lettera, queste limitazioni limiterebbero parecchio anche l’uso di molti giochi online, da Call of Duty al più innocuo Second Life.
Yahoo e Google hanno protestato vivacemente, ma il senatore Conroy non sembra desistere.
Bisogna osservare con attenzione questi fenomeni, anche se capitano dall’altra parte del mondo. Il politico medio, italiano e non solo, è un ignorante digitale e ci mette poco a seguire il cattivo esempio.







