L’eBook Reader E60 di Samsung si usa con lo stilo, dettaglio che può sembrare arcaico in piena era di schermi sensibili al tocco. Samsung lo spiega però adducendo che la pennina serve perché il dispositivo è fatto apposta per sottolineare, evidenziare, cerchiare e prendere appunti direttamente sul testo, o in note a parte.
L’interfaccia purtroppo è di quelle belle legnose, perlomeno così mi è sembrato nella versione preliminare che ci ha mostrato Daniele Patisso. Il mockup, così l’ha definito il responsabile di Samsung, si è dimostrato un po’ lento, con ritardi che vanno da qualche istante a un paio di secondi nei passaggi tra un menù e l’altro.
Anche voltare pagina durante la lettura di un libro non è un’operazione istantanea, lo schermo ci mette sempre qualche istante a rinfrescarsi. Inoltre, ovviamente, il Samsung E60 è rigorosamente in bianco e nero. Lentezza e mancanza di colore sono peculiarità comuni a ogni ebook reader con eInk oggi sul mercato e non certo colpa di Samsung.
Ora veniamo ai pregi.
L’inchiostro elettronico è fenomenale e certamente non passa inosservato. Quando vedi il dispositivo in mano qualcuno, sembra che sullo schermo ci sia incollata una pagina di libro stampata. Un po’ come quei cellulari finti che vendevano gli ambulanti, con lo schermo stampato su un foglietto e incollato.
L’Electronic Ink infatti ha una definizione altissima e un angolo di visione eccezionale. Soprattutto, al contrario degli schermi usati da iPhone e iPad, gli ebook reader traggono beneficio da un’elevata luminosità ambientale.
In pratica, con il Samsung E60 sotto il sole, o all’aperto in una giornata luminosa, si legge benissimo. Con i dispositivi alla iPad bisogna sempre inseguire l’ombra, inoltre ci si stanca gli occhi di brutto.
Di fatto con un prodotto come il Samsung E60 si può effettivamente leggere un libro dall’inizio alla fine, sopportando qualche rallentamento e abituandosi a pagine brevi da sfogliarle di frequente.
Sarà interessante provare la lettura dei quotidiani in versione PDF. Il dispositivo purtroppo, nonostante si colleghi a Internet in WiFi, non ha un browser.
La prima impressione è che l’iPad sia decisamente superiore per usi brevi e in determinate situazioni, non dimenticando però che costa il 50% di più nella versione base. Chi vuole uno strumento poliedrico che permetta anche di navigare, leggere i siti dei quotidiani infatti non avrà dubbi e opterà per Apple o uno dei tablet imminenti.
Chi vuole veramente leggere libri e lunghi testi farà meglio a pensare a E60 o simili. Inoltre, l’eBook reader di Samsung è più piccolo dell’iPad, dato da non trascurare. Questo comporta uno schermo di dimensioni inferiori ma anche una maggiore trasportabilità. Io sinceramente, poi, non porterei l’iPad in treno o in metropolitana, non so come mai ma avrei il sacro terrore che chiunque mi punterebbe per fregarselo.
I produttori degli eBook Reader, in ogni caso, faranno meglio a sbrigarsi a velocizzare e rendere più naturali le interfacce d’uso. Uno dei vantaggi dell’iPad è proprio che dà l’impressione di essere velocissimo e ultra reattivo. Ovvero, tocchi un’icona, un’opzione o un elemento di un gioco, e questi reagiscono in maniera istantanea.









