iPad 3G, primi pensieri e primo difetto: manca il multi utente

31 maggio 2010
By

Avere dei colleghi negli Stati Uniti è molto utile. Quando è uscito il primo iPhone, me l’hanno spedito subito dopo il lancio e praticamente l’avevo per le mani, con tanto di inutile SIM americana, due giorni dopo la presentazione USA. Lo stesso è successo questo aprile con l’ipad. I colleghi hanno però un grosso difetto, ovvero dopo pochi giorni ti chiedono di restituire i giocattoli, quindi la tavoletta è rimasta da noi per due giorni due.

L'iPad è arrivato in Italia. Era ora.

Settimana scorsa ho letto di un giornalista di Panorama che si vantava di aver ricevuto l’iPad in ANTEPRIMA, ben sette giorni prima del lancio italiano. Alla faccia dell’anteprima. Trovo di per sé ridicolo vantarsi di certi discutibili privilegi. Ma vantarsi di avere ricevuto in anteprima un dispositivo che in tantissimi usano regolarmente da un mese e mezzo è veramente paradossale.

Bando alle ciance, da venerdì ho finalmente per le mani un iPad 3G che nessuno dovrebbe portarmi via per un bel po’ di tempo. Ho potuto finalmente  provare le applicazioni che più aspettavo, ovvero quelle di lettura dei quotidiani italiani, che ovviamente ancora non erano disponibili ad aprile.

Il primo giorni con la tavoletta Apple è quindi passato installando tutte le nuove app che non avevo avuto la possibilità di provare, appena possibile scriverò un po’ di recensioni delle più interessanti.

Domani scriverò alcune considerazioni che sembrano futili ma che cambiano in parte alcune delle conclusioni della nostra recensione. Analizzerò infatti come si comporta la tavola del potere in abbinata al dock, soprattutto alla famosa custodia Apple da ben 39 euro.

A cavallo della festa della Repubblica scriverò di come si leggono effettivamente i quotidiani, che per me rimangono la vera killer application dell’ipad.

Oggi vorrei sollevare la prima critica.

Quasi nessuno, tra i vari fenomeni del giornalismo mondiale che hanno provato la novità di Apple, ha fatto notare che non esiste una gestione degli utenti.  In questo l’ipad si comporta come iPhone o ipod touch. In pratica la tavoletta ha un solo super utente che può eseguire qualsiasi operazione. Di conseguenza, le impostazioni di tutte le applicazioni sono uniche. Finché si vive da soli, il problema non si pone. Chi vive in famiglia prima o poi dovrà condividere l’uso dell’aggeggio con conviventi o amici di passaggio.
Chiunque avrà per le mani il nostro prezioso gadget potrà leggere tutte le nostre email, vedere le ultime pagine internet aperte, sbirciare tra i preferiti e anche ovviamente spulciare documenti, foto e musica.

iPad con l'applicazione Pages in esecuzione.

Alcuni dei miei colleghi sono perplessi a riguardo di questa lacuna, per altri è una sciocchezza. Le due diverse conclusioni nascono da una valutazione diametralmente opposta dell’oggetto. Per i primi, iPad è e sarà un sostituto del computer di casa, o del netbook. I secondi invece lo ritengono uno strumento personale, che non è nato per la condivisione con altre persone.

Io appartengo al primo gruppo, ovvero ritengo che ipad possa sostituire a tutti gli effetti il computer di casa per molti usi. Ritengo quindi che la tavoletta dovrebbe gestire utenze multiple. Per esempio, ieri la mia compagna avrebbe voluto leggerci i quotidiani ma, molto discretamente, mi ha detto che siccome mi ci ha visto gestire la posta elettronica, non ha voluto accedere al dispositivo per non violare la mia privacy.

Spero che Apple preveda la possibilità di creare e gestire utenti nelle prossime edizioni del software di sistema, nel frattempo la mia prova continua. Ho scritto questo testo con pages per ipad, non è una cosa molto veloce ma nemmeno lento e palloso come me lo immaginavo. Più dei miei errori di battitura, pesano i continui interventi del correttore automatico che sostituisce parole battute correttamente con parole completamente diverse. In compenso corregge parole sbagliate con parole che c’entrano poco con quello che veramente volevo scrivere. Evidentemente bisogna farci un po’ la mano.
La cosa più inquietante è che testo molto breve, una volta salvato, è diventato un documento da 440 KB. Inquietante, e poi ci lamentavamo dei vecchi Word, cosa mette Pages nell’archivio oltre ai poco meno di 4.000 caratteri che compongono il testo?

  • Alessio Molteni

    Bell’articolo….. complimenti…. ho pensato anche io a multiutente, effettivamente è una mancanza e se ci fosse la possibilità di switchare user sarebbe molto comodo. Sopratutto perchè non è un iPhone…. piccolino…”personale”… se uno ha un oggetto del genere in casa i familiari VOGLIONO utilizzarlo giocarci e navigare…

    Per il resto è un gran bell’oggetto. La batteria mi ha lasciato letteralmente stupefatto. Come anche tutte le app sviluppate per iPad…

  • Fabio

    Vero, anche secondo me avere la possibilità di gestire utenti diversi sarebbe utile (stesso motivo, ma se siamo gia’ in due evidentemente il problema esiste).
    Mi piache invece poco Pages, preferisco Office2 HD che costa meno e fa alcune cose in piu’, per esempio da foglio di calcolo puo’ salvare in formato excel, cosa impossibile con Numbers.
    I limiti, cmq, si scoprono con le proprie necessità: per esempio, Pages e Office2 HD non mi pare abbiano il conteggio dei caratteri e delle parole, e per me è un problema serio…

  • http://www.pellestrinaweb.com Fabrizio

    E’ stata anche la mia prima critica seria all’iPad, MAIL e DOCUMENTI, ma anche APPS quali Facebook e Twitter con il loro salvataggio credenziali beneficerebbero moltissimo di una scelta utente a livello familiare !

  • ardetek

    Tutti hanno detto e annunciato che è un iphone stirato e allungato..

    no comment.

  • KaiserSose

    l’ipad non e’ stato concepito per essere un sostituto del pc (infatti serve un pc per poterlo sincronizzare con tutto) ma come uno strumento personale di lavoro/svago mobile come l’iphone, quindi, niente multiutenza.
    Nessun apparecchio di questo tipo supporta la multiutenza (vedi anche i vari tablet android) visto che la multiutenza potrebbe essere onerosa in termini di gestione della memoria con conseguente diminuzione delle prestazioni visto che la multiutenza implica la presenza di un so con multitasking.
    Certo che una gestione di profili in stile login/logoff si poteva forse implementare, ma non la multiutenza.



 

maggio: 2010
L M M G V S D
« apr   giu »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31