Passaporto biometrico elettronico, un’odissea in sette tappe per ottenerlo

7 luglio 2010
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Vivo in provincia di Varese e qui il passaporto elettronico è in fase di sperimentazione già da tempo. La parola “elettronico” potrebbe richiamare concetti come “online”, “facile da ottenere”, “pubblica amministrazione via Internet”.
Niente di più diverso. Oggi per ottenere un passaporto bisogna affrontare un’impresa che, nella migliore delle ipotesi, occupa un’intera mattinata.

Prima tappa, scattare e stampare le fotografie. Partono i primi 5 euro circa.

Seconda cappella, ufficio anagrafe per l’autentica delle foto tessera. 25 o 50 centesimi.

Terzo stadio, ufficio postale per il versamento di un bollettino postale da 42,50 euro. Se ti va bene, ne hanno uno parzialmente pre-compilato.

Quarta sessione, tabaccaio per acquistare una marca da bollo da 40,29 euro. E siamo già a 88 euro.

Quinto passaggio, copisteria per una fotocopia del documento d’identità, perché nessuno  degli uffici che visiti ti offrirà la propria copiatrice. 20 centesimi.

L'aggeggio che esegue la scansione della firma, della foto e delle impronte è molto caldo e particolarmente unto.

Sesta frazione, Commissariato di Polizia, dove ti prendono impronte digitali e firma. Se va tutto bene, se la fototessera passa la prova della macchinetta infernale biometrica, ce l’hai fatta.

Settima e ultima fase, se ti va bene dopo un mesetto, vai di persona a prelevare il passaporto, al Commissariato o in Questura.

In epoca digitale l’unica tappa obbligatoria dovrebbe essere il passaggio al Commissariato a lasciare le impronte digitali. Tutto il resto si dovrebbe poter fare online, con istruzioni semplici e chiare. Ho visto in effetti ipotetici moduli da compilare online sui siti della mia Questura. Peccato che ogni volta che chiamavo per cercare informazioni non mi rispondeva nessuno e dopo una decina di telefonate ho deciso di andare di persona e fare tutto alla vecchia maniera.

Infine i costi sono troppo elevati. 88 euro, incluse le foto. Una bella mazzata; inoltre la marca da bollo va pagata ogni anno altrimenti il passaporto non è valido per l’espatrio nei paesi extra Unione Europea.

  • sopaug

    che tristezza di post scusatemi eh… populismo becero

    innanzitutto non e’ obbligatorio, e come tutte le cose facoltative son fatti di chi lo fa, chiaramente la procedura e’ ancora agli inizi ed e’ GIUSTO che abbia il suo costo
    il racconto della procedura poi e’ volutamente tirata x le lunghe… il terzo stadio e’ ridicolo… cosi’ difficile compilare un bollettino? idem il sesto, indovinate un po’ perche’ la macchinetta fa il controllo delle fototessere? perche’ se la fototessera non e’ secondo i criteri USA (sfondo bianco, viso che occupa + del 50% della foto, orecchie) negli Stati Uniti poi non entrate! quindi la colpa e’ della macchinetta, della procedura, o di chi non sa farsi 2 fototessere e non conosce le norme?

    lasciate il giornalismo di denuncia a chi sa farlo (pochi, quasi nessuno) e occupatevi di tecnologia… sinceramente vi viene molto meglio :)

  • http://www.tomshw.it Roberto Buonanno

    Che tristezza di commento, trollismo becero e populista. Ma perché non ti limiti a leggere, e lasci scrivere i commenti a chi è specializzato? :)

    Il passaporto è obbligatorio per viaggiare in alcuni paesi dove, magari, ti ci mandano per lavoro, quindi rivedi la prima parte.

    Per questo commento, infine, ti meriti le se fatiche di Asterix al palazzo della burocrazia per tutta la vita. Io voglio il passaporto con un click, pagare le spese online con carta di credito oppure magari anche gratis, perché no, pago decine di migliaia di euro di tasse all’anno perché mi devono scippare altri 82 euro?

    E devo uscire di casa solo ed esclusivamente per l’unica parte obbligatoria, ovvero il riconoscimento delle impronte e la convalida della foto.

  • sopaug

    ho capito che il passaporto e’ obbligatorio, ma se vuoi fare il moderno con il passaporto all’ultimo grido (non obbligatorio) e’ ovvio che ti becchi tutti i problemi di un sistema nuovo e di una procedura nuova e mal collaudata… e’ come se un early adopter si lamentasse di un prodotto hardware qualsiasi… risposta standard -> “ma non lo sai che i primi che prendono una roba nuova hanno problemi?”. E sarebbe irrealistico pensare che possa non essere cosi’, tanto per l’hw quanto per le procedure burocratiche

    quello che tu vuoi e’ quello che vogliono tutti, ma i tempi di realizzazione non possono che essere diversi da quello che ti aspetti, adesso FANNO il passaporto biometrico, tra qualche tempo lo FARANNO IN FRETTA e con meno sbattimenti… “tutto e subito” non esiste, ne’ qua ne’ altrove :)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1513507857 Denil Emaldi

    era interessante come soluzione e valida alternativa per rinnovare di anno in anno il proprio passaporto, io spesso e volentieri pagavo per fare quello classico, visti i rari viaggi all’estero mi è sempre scaduto, sarebbe sì una comodità un rinnovo automatico oppure online ma di certo certe cifre sono improponibili, inoltre non è giustificata una procedura così lunga, creando un sistema per l’identificazione più comoda, sicura e veloce andrebbe snellita anche la prassi. Bollettini? Piuttosto un bonifico o paypal, libero arbitrio a chi vuol perdere tempo, io non sono uno di quelli.

  • Andrea

    Non sono d’accordo sopaug, non esiste un passaporto come documento non obbligatorio o all’ultimo grido: il passaporto è un documento di riconoscimento formale emesso da un governo statale (che ti serva per lavoro, come nel mio caso, o per viaggi da diporto fa nessuna differenza) e richiederlo o rinnovarlo dovrebbe, oggi, nel 2011, non impegnare così eccessivamente un individuo. Io lavoro dal lunedì al sabato e ho difficoltà a recarmi in un ufficio postale, in Comune, in Commissariato entro gli orari lavorativi classici: sarebbe decisamente auspicabile che in uno stato che vuole definirsi al passo coi tempo operazioni standard come questa (o carta d’identità) potessero essere semplificate nei limiti del possibile: ovvio che per la rilevazione delle impronte è necessario recarsi personalmente in Commissariato! Ma si limitino le trafile e le attese, ove possibile! Poi, quando dici “chi non sa farsi 2 fototessere e non conosce le norme”… sappi che ho attivato la procedura sul sito della Polizia di Stato e, nella richiesta, il foglio allegato specificava, molto genericamente, 2 foto formato tessera identiche e recenti, nessuna menzione alle regole che elencavi tu, quindi? Cerchiamo di pensare a tutti i casi prima di commentare, nel bene e nel male!

  • Andrea

    Non sono d’accordo sopaug, non esiste un passaporto come documento non obbligatorio o all’ultimo grido: il passaporto è un documento di riconoscimento formale emesso da un governo statale (che ti serva per lavoro, come nel mio caso, o per viaggi da diporto fa nessuna differenza) e richiederlo o rinnovarlo dovrebbe, oggi, nel 2011, non impegnare così eccessivamente un individuo. Io lavoro dal lunedì al sabato e ho difficoltà a recarmi in un ufficio postale, in Comune, in Commissariato entro gli orari lavorativi classici: sarebbe decisamente auspicabile che in uno stato che vuole definirsi al passo coi tempo operazioni standard come questa (o carta d’identità) potessero essere semplificate nei limiti del possibile: ovvio che per la rilevazione delle impronte è necessario recarsi personalmente in Commissariato! Ma si limitino le trafile e le attese, ove possibile! Poi, quando dici “chi non sa farsi 2 fototessere e non conosce le norme”… sappi che ho attivato la procedura sul sito della Polizia di Stato e, nella richiesta, il foglio allegato specificava, molto genericamente, 2 foto formato tessera identiche e recenti, nessuna menzione alle regole che elencavi tu, quindi? Cerchiamo di pensare a tutti i casi prima di commentare, nel bene e nel male!



 

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