Vivo in provincia di Varese e qui il passaporto elettronico è in fase di sperimentazione già da tempo. La parola “elettronico” potrebbe richiamare concetti come “online”, “facile da ottenere”, “pubblica amministrazione via Internet”.
Niente di più diverso. Oggi per ottenere un passaporto bisogna affrontare un’impresa che, nella migliore delle ipotesi, occupa un’intera mattinata.
Prima tappa, scattare e stampare le fotografie. Partono i primi 5 euro circa.
Seconda cappella, ufficio anagrafe per l’autentica delle foto tessera. 25 o 50 centesimi.
Terzo stadio, ufficio postale per il versamento di un bollettino postale da 42,50 euro. Se ti va bene, ne hanno uno parzialmente pre-compilato.
Quarta sessione, tabaccaio per acquistare una marca da bollo da 40,29 euro. E siamo già a 88 euro.
Quinto passaggio, copisteria per una fotocopia del documento d’identità, perché nessuno degli uffici che visiti ti offrirà la propria copiatrice. 20 centesimi.

L'aggeggio che esegue la scansione della firma, della foto e delle impronte è molto caldo e particolarmente unto.
Sesta frazione, Commissariato di Polizia, dove ti prendono impronte digitali e firma. Se va tutto bene, se la fototessera passa la prova della macchinetta infernale biometrica, ce l’hai fatta.
Settima e ultima fase, se ti va bene dopo un mesetto, vai di persona a prelevare il passaporto, al Commissariato o in Questura.
In epoca digitale l’unica tappa obbligatoria dovrebbe essere il passaggio al Commissariato a lasciare le impronte digitali. Tutto il resto si dovrebbe poter fare online, con istruzioni semplici e chiare. Ho visto in effetti ipotetici moduli da compilare online sui siti della mia Questura. Peccato che ogni volta che chiamavo per cercare informazioni non mi rispondeva nessuno e dopo una decina di telefonate ho deciso di andare di persona e fare tutto alla vecchia maniera.
Infine i costi sono troppo elevati. 88 euro, incluse le foto. Una bella mazzata; inoltre la marca da bollo va pagata ogni anno altrimenti il passaporto non è valido per l’espatrio nei paesi extra Unione Europea.








