Questo avviso mi ha letteralmente snervato: “Applicazione supera i 20 MB. Per scaricare questa applicazione, connettiti a una rete Wi-Fi o utilizza iTunes sul computer”.
Per chi non lo sapesse, con iPhone e iPad collegati in rete 3G, a prescindere dal piano dati, non si possono scaricare podcast o applicazione più grandi di 20 megabyte. In passato il limite era di 10.
Da oltre un mese uso un iPad 3G e me lo sono portato anche in ferie. In mobilità l’arcaico limite di 20 MB è paradossale. Non si possono aggiornare alcune applicazioni, non si riescono a scaricare i podcast di trasmissioni che durino più di pochi minuti. In pratica si riduce l’utilità della tavoletta e non di poco.
Il paradosso nel mio caso avviene con l’iPhone. Dallo smartphone non posso scaricare file più grandi di 20 mega. Se mi collego con lo stesso iPhone al mio MacBook in tethering, posso scaricare tutti i gigabyte che voglio.
Una situazione farsesca, in pratica è solo un modo per rendere più scomoda la vita. Cosa che purtroppo capita in altre situazioni del mondo Apple. La casa di Cupertino è solita sottendere che, con i suoi prodotti, le cose si fanno “o così, o così”.
Ritengo giusto che iTunes o App Store avvisino l’utente che sta per scaricare un file più grosso della media. Io però conosco pochi che navigano con iPhone o iPad con piani tariffari non flat.
Per dirla tutta, gli iPad 3G usano certamente piani dati flat, con abbonamenti basati su un monte ore o su un totale di banda da consumare nel corso di un mese.
Di conseguenza questo limite su iPad è a dir poco grottesco. Ah, qui stiamo tutti ancora aspettando il multi-tasking per la tavoletta Apple!









