iPad diventerà un dispositivo professionale, dagli ospedali alle conferenze

Il primo pensiero che mi è venuto leggendo le notizie relative al lancio di iPad è stato: “altro che utenti privati, questo sarà una vera bomba per le applicazioni professionali”.

Dopo averlo provato, sono ancora più convinto che la tavoletta di Apple diventerà uno strumento utile per l’uso professionale, in ogni settore del lavoro.

Lo ritiene anche Day Software, che fa dei nuovi strumenti di comunicazione e collaborazione il proprio cavallo di battaglia.

Chissà se chi odia Apple a prescindere si rifiuterà di farsi curare in un ospedale dove si usa l'iPad per le cartelle cliniche?

Quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dall’azienda l’iPad, oltre agli ovvi usi da parte degli editori di quotidiani, è già oggi un dispositivo in grado di rivoluzionare congressi e conferenze.

Fornire a ogni partecipante di un evento un iPad con precaricato tutto il materiale informativo, infatti, costa meno che stampare depliant, brossure e cataloghi. Chi ha già l’iPad con sé dovrà solo scaricarsi i dati tramite WiFi..

La consultazione sarà decisamente più facile, rapida e intuitiva rispetto ai classici malloppi di carta, che hanno anche il difetto di pesare parecchio.
A fine evento si chiederà ovviamente la restituzione delle tavolette e basterà una penna USB per fornire tutti i materiali ai visitatori, dato che sono già in formato digitale.

I soliti benpensanti diranno “ma perché per forza l’iPad, e non un tablet qualsiasi?” come, per esempio, il clone da 30 dollari?
La risposta è semplice: per ora quello di Apple è l’unico tablet intuitivo, facile da usare, reattivo e veloce nella risposta alle interazioni dell’utente.

  • Un commento che non piacera’: questo articolo fa pena.

    Se si deve parlare di economicita’ e convenienza, sicuramente stampare su carta non costa quanto un iPad a testa, quindi sognare di distribuire iPad alle conferenze e’ qualcosa che si puo’ fare in ben poche occasioni (non tutti sono ricchi come Google, ad esempio, che allo I/O di quest’anno ha regalato un cellulare android a tutti i presenti).

    Dire che l’iPad e’ adatto allo scopo perche’ e’ intuitivo, blahblah, e’ una cosa ridicola 🙂 Sappiamo bene tutti che l’iPad vende perche’ c’e’ la I davanti, perche’ lo fa Apple e – di fatto – e’ l’unico motivo per cui i tablet stanno finalmente avendo successo.

    Poi mi chiedo cosa si vuole rivoluzionare, dato che in Italia non abbiamo soldi per la carta dei magistrati, mi chiedo con che risorse potremmo avere degli iPad negli ospedali… E poi data la nostra malasanita’, mi chiedo perche’ sprecare un sacco di soldi per vantaggi minimi.

    Ah bhe certo, poi magari possiamo metterci ad ipotizzare che tutto cio’ avvenga in un periodo non breve… Ma dato il tasso di miglioramento della tecnologia, tanto vale parlare degli alieni.

    Chissa’, invece, se chi idolatra Apple a prescindere non pagherebbe oro per andare a farsi curare in un ospedale dove usano iPad per tenere le cartelle cliniche. Secondo me e’ piu’ probabile questa ipotesi…

    ~Aki

  • Standing Ovation per AkiRoss 🙂

  • Fea

    “La risposta è semplice: per ora quello di Apple è l’unico tablet intuitivo, facile da usare, reattivo e veloce nella risposta alle interazioni dell’utente.”

    Prego motivare questa asserzione.

    Perchè, senza un test concreto su questo punto, l’articolo è solo pubblicità fatta da incompetenti e rivolta ad incompetenti.

    Sennò, tanto per fare un esempio recente anche se il rpimo tablet funzionate della storia (ma comuqnue antecedente al tablet apple), c’è questo:
    http://www.archos.com/products/nb/archos_9/index.html?country=it&lang=it;bcsi-ac-1167ACFE98C9ECAB=1B4F06D200000503mBko+/Rt9Ooohl69oUw5NOwPobzQAQAAAwUAAK3pEwMIBwAArAAAAA1jBAA=

    Son 430 euro e non bruscolini, per carità… ma hai le porte usb e 60 giga di hd, e un s.o. che non è quella blindatura totale di casa apple.

    Mai vista la apple fare un concept nuovo… magari, a volte ha migliorato funzionalità/accesibilità di cose già esistenti, ma diamo a cesare quel che è di cesare.

  • Fea

    “anche se NON è il primo tablet ecc ecc”
    avevo dimenticato un NON.

  • Caro Aki, “i magistrati non hanno la carta, la polizia non ha benzina per le auto, i bambini africani muoiono ogni giorno di fame” , ma tu spendi ogni giorno denaro in oggetti superflui, come me, come tutti coloro che leggono Tom’s Hardware e ogni rivista di tecnologia. Quindi se questa è la tua premessa, meglio che leggi la rivista dell’Unicef o di altri movimenti più nobili 🙂
    Qui si parlia di quisquilie superflue, scintillanti e tecnologiche.

    Scrive che questo articolo fa pena dimostra un po’ di superficialità, non ti sei nemmeno accorso che è un “post” e non un articolo. Infatti ci troviamo nell’ambito di un blog, dove ovviamente mi esprimo in maniera un po’ diversa, meno istituzionale di come faccio su Tom’s.

    Per Fea: provo computer, telefoni e palmari in continuazione, ogni giorno da quasi dieci anni. Le mie asserzioni sono motivate nei numerosi articoli relativi all’iPad che ho scritto o che ho collaborato a scrivere. Uso la tavolazza dal giorno che è uscita, ne ho scritto pagine intere di difetti ma anche pagine intere di pregi. Il giorno che proverò un tablet più veloce, reattivo, con tempi di boot più rapidi, con lo schermo migliore, con una sensibilità al tocco più raffinata, lo scriverò.
    Finora non è capitato e non è che gli stessi produttori mi abbiano sotterrato di prodotti da provare per darmi torto… La cosa che forse può sconvolgere chi è abituato a una certa stampa servile, apatica e cerchiobottista è che io dia giudizi netti e trancianti. Un giorno però vi educherò tutti 🙂

  • Fea voglio aggiungere un’altra cosa. Tu sei annebbiata da un odio atavico verso Apple, io evidentemente no. A me non interessa che la prima auto commerciale sia stata il modello T della Ford piuttosto che un’altra. Se oggi compro una BMW Serie 3 è perché mi sembra l’auto più adatta alle mie esigenze e al mio budget , anche se forse la ruota non l’hanno inventata in Germania.
    Che guida per gli acquisti saremmo se dovessimo valutare l’originalità come unico criterio?

  • Viandante

    “basterà una penna USB per fornire tutti i materiali ai visitatori,”

    e, la mi scusi, e ndove ha visto la porta USB per la pennetta, sull’Ipad?

    Sì, aggiungerla si può, ma comprandola e attaccando “qualosa” al padellino!

    Nulla in contrario all’uso professionale dell’iPda, ma la vedo dura perchè “povero di porte”, povero e avaro di comunicazioni con l’esterno. Il WIFI o il BT (neanche libero senza jailbreak) non sono tutto!

  • Ciao Viandante, ho scritto che alla fine del congresso, quando si riconsegna l’iPad, ti danno una pennina USB con tutti i materiali. Da mettere nel computer di casa o dell’ufficio e non nell’ipad 🙂
    Tra l’altro in due mesi non ho mai sentito l’esigenza di inserire una penna USB nell’iPad; la mancanza più grave è certamente quella del lettore di memory card.

  • Olindo

    Sì, la penna USB si può sempre fornire, ma è scomoda.
    Scomoda per chi la fornisce, che deve sobbarcarsi di una spesa, scomoda per chi la riceve, sai che vuol dire tenere tot chiavette per tot congressi o tot dati ricevuti? Che si perdono tutte o danno fastidio. Impacciano. Assai meglio avere una propria chiavetta su cui riversare o far riversare i contenuti.
    Ah e per fare ciò non serve nemmeno l’iPad, basta un vetusto tablet HTC, Samsung o altro. Reinventare l’acqua calda e riproporla solo perchè magari è di colore o aroma o produttore diverso è una forzatura e uno spreco, sempre acqua calda è!
    Sì, L’iPad avrà i suoi ambiti di indubbia utilità, ma i “suoi” ambiti, non si deve ficcarlo a forza dove non s’incastra bene!

  • Caro Roberto,
    mi spiace di aver scritto articolo anziche’ post, log, o qualunque fosse il suo nome corretto. Ma non sono scemo, mi sono accorto che era un blog, e ho anche letto l’about e so anche che questo blog e’ volutamente cinico e provocatorio… Ma nonostante questo, c’e’ differenza tra il cinico e il palesemente assurdo 🙂

    Io evito molto di comprare cose superflue… Ho un computer fisso e lo uso per lavorare, ho un netbook e lo uso quando sono fuori casa, sempre per lavorare. Non ho ancora uno stipendio fisso e sono poco propenso alla spesa inutile, ma nonostante questo non vedo perche’ bisognerebbe buttare via soldi (perche’ di questo si parla) per cose inutili. Se mi serve un iPad, prendero’ un iPad 🙂

    Detto tutto questo, come ha fatto notare qualcuno, questo POST ricade abbastanza nella pubblicita’ assurda… La mia considerazione sulla mancanza di fondi negli ospedali e’ decisamente seria, e’ una presemssa fondamentale per poter fare qualsiasi ragionamento anche marginale sul futuro, per questo ho detto che trovo ridicolo pensare all’iPad negli ospedali.

    Poi, certo, questa e’ casa tua: puoi parlar di quello che vuoi. Ma io venivo da fuori, ho letto questo post, non seguo TH ne’ il tuo blog, e quello che ho percepito sono un mucchio di sciocchezze senza senso. Forse era meglio scrivere, in testa, prima di tutto: “Ipotizzando che fossimo in un mondo perfetto e pieno di soldi, ecco cosa sarebbe bello…”.

    Cheers!

  • Una correzione: non penso che ci siano sciocchezze, anzi… Prima esageravo, non lo penso affatto e anzi condivido diverse idee.

    Penso solo che l’idea di fondo degli ospedali sia irrealizzabile nelle attuali condizioni e non penso sia un bene perche’ da una concezione sbagliata delle cose.

  • Fea

    Nessun odio atavico, per carità…
    Ma se un prodotto rivoluziona una qualche attività o è innovativo/decisamente migliore rispetto alla concorrenza o siamo orbi noi a non vedere la suddetta concorrenza (che esiste). Converrai con me su questo?

    La connettività e l’espandibilità sono mezze castrate, e questa PER ME è un grossa pecca, certamente non bilanciata dalla migliore resa del touch, dal monitor e dai tempi di boot ridotti.
    Per lavorare, specie in collaborazione con più persone, io ho le priorità elencate sopra.

    Verissimo il discorso che hai fatto nel secondo intervento sull’originalità, ma è colpa mia che mi son spiegato male. Provo a dirla così: “tra i pregi dell’ipad non posso annoverare l’originalità, perchè esistono in commercio soluzioni precedenti come quella da me riportata”. Sono stato più chiaro ora?

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  • andretti60

    Leggo solo adesso questo articolo.

    Roberto, gli iPad negli ambienti ospedalieri stanno ormai diventando una realta’. Ovviamente negli States, in Italia figuriamoci.

    http://www.imedicalapps.com/tag/ipad-hospital/
    http://www.eweek.com/c/a/Health-Care-IT/VMware-iPad-App-Keeps-California-Hospital-Clinicians-Connected-896544/
    http://mashable.com/2010/04/21/hospital-purchases-100-ipads/
    http://www.kevinmd.com/blog/2010/08/apples-ipad-medical-rounds-hands-physician-review.html

    Purtroppo gli ultimi mesi per motivi familiari li ho passati dentro e fuori ospedali e ambulatori (e continuo a farlo) di Berkeley e San Francisco (California) e ho assistito all’invasione della tavoletta.

    Un giorno nell’ascensore ho visto un dottore tirare fuori dal sacco il suo iPad, gli ho mostrato il mio e gli ho chiesto come lui si trovasse come strumento di lavoro. Entusiasto mi ha mostrato l’uso che ne fa, mi ha perfino invitato nel suo studio quando gli ho detto che sono ingeniere informatico. Si e’ subito interessato alla tastiera bluetooth che uso anche come custodia (Zaggmate)

    Il progresso continua, chi si ferma e’ perduto. Complimenti a te per avere visto subito questa applicazione.

  • Daccordissimo col primo post di AkiRoss.

    e comunque l’ipad è uno dei tanti tablet buoni presenti sul mercato, quindi che non alzi la cresta solo perchè ha una mela disegnata.

    Io penso che fra poco comprerò un bell’asus transformer che non ha nulla da invidiare all’ipad 2

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