Non c’è bisogno di un Dio creatore dell’universo. “Basta un sussulto della forza di gravità a generare tutto ciò che osserviamo”. A ragione o torto, lo sostiene Stephen Hawkings, famoso astrofisico, nel suo nuovo libro in uscita a breve. Fatto sta che l’impostazione di alcuni giornali nell’affrontare la notizia mi ha inquietato parecchio.
Quasi tutti i quotidiani partono con un pezzo che racconta in sommi capi la biografia dello scienziato: è ridotto sulla sedie a rotelle, è molto popolare, è un grande divulgatore. E poi giù a sottolineare la come Hawking si dissoci dalle proprie teorie che, vent’anni fa, sembravano conciliare con le dottrine teologiche.
Nessun quotidiano intervista direttamente il buon Stephen, ma tutti sono pronti a evidenziare la possibile contraddizione dello scienziato, o perlomeno, il cambio di rotta. Alcuni giornali, a fianco del pezzo principale, riportano però in bella vista il punto di vista di un teologo. Questo ovviamente, può dissertare senza contraddittorio trattando Hawking come un bimbo ingenuo che non sa quel che dice.
Guardate per esempio l’impostazione di questa pagina, tratta dal Corriere della Sera di oggi, seguendo il normale senso di lettura e facendo attenzione solo a titoli e sottotitoli.

L’universo di Hawking “si è autogenerato senza l’intervento di Dio”
La controversa tesi nell’ultimo libro. Cacciari: illogico.
In fondo a destra, il secondo titolo più grande della pagina, sa tanto di conclusione:
“Sbaglia perché applica categorie finite all’infinito”.
L’equivalente contemporaneo di una condanna al giogo; accusato e ridicolizzato, senza diritto di replica, nel nome di un bigottismo imperante che vuole che l’informazione sia sempre timorosa di fronte alle cose divine.
A prescindere che uno sia o meno credente, a prescindere da quello che si possa pensare delle teorie di Hawking, trovo che trattare le notizie in questa maniera non sia corretto.
Mi stupisce poi che, alle soglie del 2011, ci stupiamo ancora che ci sia gente professi ateismo o anche solo laicità.
Anche questo è fondamentalismo.
Per approfondimento consiglio l’articolo su La Stampa Online.








