Hawking sconfessa il creazionismo, la stampa lo mette alla berlina

3 settembre 2010
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Non c’è bisogno di un Dio creatore dell’universo. “Basta un sussulto della forza di gravità a generare tutto ciò che osserviamo”. A ragione o torto, lo sostiene Stephen Hawkings, famoso astrofisico, nel suo nuovo libro in uscita a breve. Fatto sta che l’impostazione di alcuni giornali nell’affrontare la notizia mi ha inquietato parecchio.

Stephen Hawking

Quasi tutti i quotidiani  partono con un pezzo che racconta in sommi capi la biografia dello scienziato: è ridotto sulla sedie a rotelle, è molto popolare, è un grande divulgatore. E poi giù a sottolineare la come Hawking si dissoci dalle proprie teorie che, vent’anni fa, sembravano conciliare con le dottrine teologiche.

Nessun quotidiano intervista direttamente il buon Stephen, ma tutti sono pronti a evidenziare la possibile contraddizione dello scienziato, o perlomeno, il cambio di rotta. Alcuni giornali, a fianco del pezzo principale, riportano però in bella vista il punto di vista di un teologo. Questo ovviamente, può dissertare senza contraddittorio trattando Hawking come un bimbo ingenuo che non sa quel che dice.

Guardate per esempio l’impostazione di questa pagina, tratta dal Corriere della Sera di oggi, seguendo il normale senso di lettura e facendo attenzione solo a titoli e sottotitoli.



L’universo di Hawking “si è autogenerato senza l’intervento di Dio”

La controversa tesi nell’ultimo libro. Cacciari: illogico.

In fondo a destra, il secondo titolo più grande della pagina, sa tanto di conclusione:

“Sbaglia perché applica categorie finite all’infinito”.

L’equivalente contemporaneo di una condanna al giogo; accusato e ridicolizzato, senza diritto di replica, nel nome di un bigottismo imperante che vuole che l’informazione sia sempre timorosa di fronte alle cose divine.

A prescindere che uno sia o meno credente, a prescindere da quello che si possa pensare delle teorie di Hawking, trovo che trattare le notizie in questa maniera non sia corretto.

Mi stupisce poi che, alle soglie del 2011, ci stupiamo ancora che ci sia gente professi ateismo o anche solo laicità.

Anche questo è fondamentalismo.

Per  approfondimento consiglio l’articolo su La Stampa Online.

  • http://www.metalsho.com MetalSho

    Volevo fare una precisazione che credo sia molto importante, anche perché c’è molta confusione a riguardo.

    Il “creazionismo” per come è inteso oggi, è la teoria protestante (o cm

  • http://www.metalsho.com MetalSho

    (mi scuso è partito il commento prima che finissi di scrivere, dicevo)

    Il “creazionismo” per come è inteso oggi, è la teoria protestante (o cmq di tutte quelle religioni che interpretano alla lettera i testi sacri) che ritengono l’uomo e ogni cosa nell’universo creata “direttamente” da Dio. Quindi per il creazionismo ad esempio la terra ha meno anni rispetto a quelli che affermano gli esperti, i dinosauri sono esisti contemporaneamente agli esseri umani e tutto si è formato in 7 giorni.

    L’evoluzionismo invece ritiene che gli esseri viventi per come sono formati oggi hanno subito un processo evolutivo da forme di vita più semplici fino a quelle più complesse. Non parla quindi di Dio, ma non lo nega nemmeno.

    Il cattolicesimo non rifiuta affatto l’evoluzionismo (andate a cercare articoli a riguardo se non ci credete), ma pone comunque come inizio di tutto Dio. Quindi, Dio non ha creato direttamente l’uomo ma ha creato l’universo, le leggi fisiche e tutto quello che ha permesso all’uomo di arrivare al suo processo di evoluzione.

    La teoria di Hawking invece, da quello che ho capito, elimina completamente Dio da ogni tipo di creazione.

  • Giovanni Caristi

    Sarà, ma questa volta sto con Cacciari. Premetto che sono agnostico e scettico.
    L’affermazione di Hawking è una frase a effetto cui (a mio parere) corrisponde poca o nessuna sostanza. Che significa che l’universo non ha bisogno di un creatore? Che bastano le leggi della logica e le leggi fisiche per generare il nostro universo. Ok, ma chi ha creato le leggi della logica e quelle fisiche? Oops … quindi abbiamo solo spostato il problema in questi termini: “possono le leggi logiche e fisiche generarsi da sole?”. Io non credo che Hawking abbia dimostrato ciò, non vedo come sia logicamente possibile.

    Quindi: l’universo ha bisogno di leggi fisiche. Possiamo accettare le leggi fisiche come dato di fatto, oppure ammettere che vi sia un creatore (delle leggi). Se c’è un creatore, chi ha creato il creatore? Non abbiamo risolto niente. Ergo, per il rasoio di Occam non abbiamo bisogno del creatore.

    Ma per arrivare a questa conclusione non c’era bisogno di Hawking, ci erano già arrivati Diderot e molti altri nel diciottesimo secolo.

    E quindi, di cosa stiamo parlando? Qual è il contenuto nuovo delle tesi di Hawking? Neanche l’articolo suggerito ne fa cenno.

    Hawking dice:

    “Because there is a law such as gravity, the universe can and will create itself from nothing. Spontaneous creation is the reason there is something rather than nothing, why the universe exists, why we exist,”

    ed è evidente che la gravità viene considerata come una legge data. E quindi, perché esiste la gravità? Perché il valore della costante di gravitazione universale è quello che è e non è diverso? Un universo con noi che esistiamo si avrebbe per ogni valore di tale costante? (la risposta è: quasi sicuramente no). E allora chi ha scelto questo valore? E’ logicamente necessario che il valore sia questo?

    Non ho letto nel dettaglio le argomentazioni di Hawking, ma secondo me si rifanno alle idee sul principio antropico, teoria delle stringhe e multiverso:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_antropico

    Ma di nuovo: ok, supponiamo che esista il multiverso … perché esiste? Chi l’ha creato? ecc.

    Finora non ho trovato alternative logiche a queste tre possibili situazioni:

    1. le cause si spiegano in termini di altre cause, ma ci si ferma ad un certo punto e si assume l’ultima causa che si è disposti a indagare nella regressione come “causa prima”. Se fa piacere, qualcuno la potrà chiamare anche “Dio” (anche se, tranne che per il buon Spinoza e pochi altri) non avrà niente in comune con l’idea intuitiva di Dio, ed è bene ricordarsene poi per non creare ambiguità.

    2. le cause si spiegano in termini di altre cause, e si pensa che vi sia una regressione infinita di cause.

    3. ad un certo punto la regressione diventa in realtà un circolo, in cui la causa prima è anche l’ultimo effetto. In ambito più ristretto, è di questo tipo il paradosso “positivo” dell’uomo che torna indietro nel tempo e mette incinta sua madre, che darà poi lui alla luce.

  • MetalSho

    1) come non ricordare Tommaso d’Aquino
    2) ma la cosa non spiega cmq chi avrebbe “deciso” che debbano essereci infinite cause
    3) come sopra
    4) ti sei dimenticato che magari hanno ragione le religioni

    Il fatto che “logicamente” si possa spiegare anche l’assenza di Dio (fermo restando che si può fare anche l’opposto) non vuol dire assolutamente che sia così.

    Purtroppo ci si scorda spesso che si può arrivare alla verità con la logica solo se sei arrivato alla verità a prescindere dalla logica.

    Posso arrivare senza alcuna contraddizione alla conclusione logica di avere infinite teste o 4 gambe, ma la verità è che ho 1 testa e 2 gambe.

    Per alcuni non è logico che esista un Dio “personale” ? Non è detto che la verità confermi quel ragionamento

    :-)

  • Ilruz

    Attenzione alla sottile differenza – Hawkink sostiene che l’universo si e’ creato da solo, e per universo intende tutta la e l’energia che ci circonda … NON le leggi fisiche, grazie al quale e’ apparso.

    Sostiene “solamente” che un Dio non e’ necessario per la “creazione” – e in genere un fisico sostiene qualcosa non per illuminazione, ma per calcolo: percui, invece di sostenere filosofiche minchiate che pensano di smentirlo, e’ il caso di andare a smentire le sue formule.

    Dice che siamo vicini alla “teoria del tutto”, e io gli credo sulla parola: spero solo che viva abbastanza per poterla elaborare o per … poterla spiegare: se una entita’ superiore esiste, sembra proprio che ce l’abbia con lui.

  • Fea

    Cacciari: “Sbaglia perchè applica categorie finite all’infinito”.
    Eh già, perchè se io mi faccio il mio bel castello mentale di idee e categorie, poi la realtà deve conformarsi a questo castello mio, personale e a posteriori… Ridicolo, patetico, insensato, e arrogante. E anche medioevale.

    Una persona un minimo obiettiva osserva i fatti, ragiona, fa calcoli e previsioni, e le riconfronta con i fatti: se corrispondono allora -forse- le previsioni e quindi la teoria sono corrette. Se teoria e fatti non corrispondono a nostra teoria (o modello che dir si voglia) è la teoria ad essere una minchiata.

    Analizzo i fatti-> sviluppo un modello-> l’ipotesi di un creatore/demiurgo/dio non è indispensabile per far funzionare il modello e fornire previsioni corrette -> il mio modello non prevede entità superiori, e finisce qui.

    E infine: nessuno potrà mai dimostrare che “A non esiste”.
    Si può dimostrare l’esistenza di un oggetto o fenomeno, ma non la sua non-esistenza. A riguardo c’è un esempio molto eloquente:
    “Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi.”
    E’ l’esempio della teiera celeste di Bertrand Russel, consiglio la lettura del pezzo completo come visione obiettiva dei concetti di talune religioni :)

    e scusate per il wall of text…

  • densou

    “Tanto poco un uomo s’interessa dell’altro che anche il cristianesimo raccomanda di fare del bene per amore di Dio” [Cesare Pavese]

    - e per dovere di cronaca credo anche in qualcosa oltre alla scienza ;) ma non voglio deragliare in OT -

  • sopaug

    io non so se credo in un dio, di sicuro non in quello cattolico, pero’ per quanto si vada a ritroso a spiegare la creazione secondo me si finisce sempre per pensare “e prima? chi ce l’ha messo li’?” e via cosi’ all’infinito, secondo un concetto di tempo che molto probabilmente diventa superato ma al quale siamo troppo legati per potercene astrarre completamente essendo parte fondamentale e irrinunciabile del nostro piano esistenziale… e qui sta il limite di tutti i ragionamenti secondo me. ma stiamo filosofeggiando :)



 

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