Tony Damascelli su Il Giornale di oggi lancia le ombre più cupe sullo spauracchio Facebook. Secondo la teoria del giornalista il social network è co-responsabile dei recenti fatti di cronaca nera, avvenuti a ridosso l’uno dell’altro. La sparizione della quindicenne Sara Scazzi, nel Salento e l’abuso sessuale subito da una giovane donna di Varedo sono quindi colpa del sito social, definito il moderno Orco delle favole.
L’articolo segue il triste solco giornalistico per cui la colpa dei gesti più empi è sempre dello strumento e non della malvagità degli esseri umani. È la pallottola che ha raggiunto la vittima. La Seconda Guerra Mondiale è scoppiata per il peccato dell’infame telex che ha spedito le dichiarazioni di guerra.
E oggi è di Internet la colpa di ogni male del mondo.
Alcune frasi tratte dall’articolo non lasciano dubbi sull’intento del giornalista di creare cupi presagi sul nuovo modo di socializzare.
“La rete che ti avvolge, ti rapisce, ti stupra”.
“Che vita è quella che nasce e si alimenta su un computer? Che amore può essere quello che si muove al buio, che non sente un respiro, il pulsare del cuore, una gota avvampata di emozione ma soltanto il battito secco della tastiera, la luce fredda dello schermo?”
A Napoli direbbero “Uanema!”. È il 2010 caro mio, il modo d’intessere relazioni è profondamente cambiato. Tu incontravi gli amici al bar e in balera, i ragazzi di oggi ci danno dentro con Internet e messaggini.
La rete comunque c’è e resterà, insegniamo a usarla al meglio invece che spacciarla come tremenda e austera artefice di ogni crudeltà sulla terra.
Per fortuna che ci sono le buone monache di Clausura di San Casciano, in Val di Pesa. A queste sorelle è vietato ogni contatto fisico con il mondo esterno, ma è stato loro possibile aprire un sito Internet, peraltro molto allegro: www.clarissesancasc.altervista.org .
Unica pecca, il dominio ospitato su Altervista, speriamo che il servizio gratuito mantenga una pacata e composta rettitudine e non infesti il sonno delle candide anime del convento con popup pubblicitari sconci e sconvenienti.
Per fortuna che in questi tempi cupi le simpatiche sorelle ci mostrano anche il lato luminoso della Rete.










