RCS distribuisce iPad ai membri del proprio consiglio di amministrazione. Un buon modo per aggiornarli sullo stato attuale della distribuzione elettronica di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.
Peccato che Elkann e compagnia siano così ricchi da non rendersi conto che il costo applicato agli abbonamenti per iPad delle testate milanesi è esorbitante.
20 euro al mese, o 180 euro all’anno per una distribuzione digitale praticamente a costo zero. Non stupisce che gli abbonati al servizio iPad del Corriere siano solo 6 mila. È lo stesso prezzo che si pagherebbe comprando il quotidiano in edicola nei cinque giorni feriali. Solo che questo comprende costi per la carta, la stampa, la distribuzione e la miserabile parte di margine del giornalaio. A onore del vero va detto che per un certo periodo di tempo, al costo di un singolo abbonamento si offriva ai nuovi abbonati la lettura sia del Corriere che della Rosa. Non è detto però che chi sia interessato all’uno lo sia anche all’altro quotidiano.
Altra contraddizione identificata dall’amico Pino Bruno: gli abbonati al servizio in PDF di Corriere e Repubblica non hanno il diritto di sfogliare il quotidiano nella versione iPad.
Imbarazzante.
Vedi il post relativo agli abbonati digitali di Repubblica su PinoBruno.it .
Io ribadisco che i giornali distribuiti in digitale devono essere gratis e mantenuti dalla pubblicità.








