La Siria stringe su Internet contro i video dei massacri

I regimi vedono Internet come fumo negli occhi, ecco perché puntano alla censura della rete come primo espediente per nascondere le proprie nefandezze.

Da venerdì scorso la rete mobile 3G è ferma. Le compagnie telefoniche SyriaTel – proprietà del cugino del presidente siriano – e MTN hanno interrotto il servizio senza dare spiegazioni. Secondo testimonianze raccolte dai giornalisti dell’ANSA, la rete ADSL funziona ancora.

È tramite le connessioni terrestri che ci arrivano i video scioccanti di una guerra civile sanguinaria e ancora lontana dall’esito finale.

In onore di ogni forma di libertà, per quel poco che conta, linko i canali YouTube “ShamsNN” e “Ugarit“, tramite i quali gli attivisti siriani danno conto dei massacri e soprusi quotidiani che il popolo siriano sta subendo.

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