Parole da dimenticare: extracomunitario

Quando ci libereremo della odiosa parola “extracomunitario”? Anche stamattina mi è rimbombata nelle orecchie, nel corso di un radiogiornale di Radio 24.

Si tratta di un epiteto razzista e disgustoso che sottintende che tutti coloro all’interno della comunità europea siano accettabili e che  quelli al di fuori siano dei diversi, o degli inferiori.

Il primo risultato che si trova cercando "Extracomunitario" su Google Immagini.

Nella maggior parte dei casi, si definisce extracomunitario un immigrato dal continente africano. Entità che, se ricordo bene, è suddivisa in stati ben identificati, quindi perché non citare direttamente la nazionalità?

Certamente perché  fa gioco usare il termine generico “extracomunitari” per riassumere, come sintetizza brillantemente il Devoto Oli, “gente immigrata da paesi economicamente arretrati“. Lo Zingarelli specifica ancora meglio: “Chi proviene da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, specie con riferimento agli immigrati in cerca di occupazione provenienti da Paesi economicamente arretrati“.

Wikipedia riporta una condivisibile deduzione di Grace Russo Bullaro:  ”il sentimento dietro il termine extracomunitari e’ lo stesso di quello che ha generato il termine “terroni. Un sentimento tutt’altro che nobile.

Certamente non mi è capitato di sentire apostrofare statunitensi, neozelandesi, samoani, australiani, svizzeri come “extracomunitari”.

Prima seppelliremo questa parola maledetta, meglio sarà.

Per quanto mi riguarda, Ich bin terronen e pure extracomunitario.

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  • http://twitter.com/stefanolatini23 Stefano Latini 

    Extracomunitario = delinquente… TV, radio e giornali ci marciano di brutto. È entrato nell’immaginario comune.
    Riflettendoci è vero quello che dici; mai sentito apostrofare un americano con questo epiteto, ma siamo in Italia, dove l’accettazione del diverso è ancora un grosso problema…

  • Ospite
  • claudio monza

    Ok, pero’ quando si parla di una categoria ci vuole un nome per definirla, no?
    Poi se quella categoria diviene per meriti propri o meno poco simpatica amen, il problema non cambia con il nome.
    Un negro (dalle mie parti negher) non era offensivo ma qualcuno per assonanza ha detto che bisognava usare NERO.
    Poi il nero e’ divenuto poco corretto e siamo passati agli africani che e’ durato poco perche’ gli “AFRICA” come nome puzza di fame e si e’ passati agli EXTRACOMUNITARI.

    Ora vuoi togliere anche questa e li chiameremo immigrati colorati dal sud?
    non si puo’ perche immigrati fa schifo e viene preferito l’orrido migranti che mi va venire in mente una polvere per grattarsi.
    Colorati ricord che non sono bianchi bianchi e non si puo’
    Sud fa venire in mente il degrado.

    Senti facciamo cosi’ li chiamiamo newterron che puzza trendy ma rende bene l’idea e dopotutto fanno esattamente (in peggio) le cose che nel 1970 facevano molti immigrati nella mia citta’ come pisciare sui muri o alla domenica fare da mangiare per 15 sulle aiuole che un tempo erano la passeggiata di re di mezza europa.

    PS
    Questo succede non perche’ cattivi ma perche’ chi viene dal deserto ha altre abitudini. Siamo noi che dovremmo spiegare che e’ vietato scaldare il kebab sopra le rose. Dopotutto se lo faccio io prendo una multa, no?

    E poi “terroni” ha perso tutta la sua cattiveria da almeno 20 anni

    • http://www.tomshw.it Roberto Buonanno

      Da che parti vieni? Prova ad andare in un quartiere di quelli giusti di Londra o New York a fare le tue dissertazioni sul fatto che la parola negro non sia offensiva.

    • Corigan

      “E poi “terroni” ha perso tutta la sua cattiveria da almeno 20 anni”

      mmmhh solo perche i razzisti hanno modo di sfogare la loro inferiorita intellettiva sui negher, non sono mica migliorati eh!

      bellissima la metafora di scaldare le il kebab sopra le rose, molti leghisti giurerebbero di averlo visto fare decine di volte :)

  • Roberto

    il termine extracomunitario diventa un epiteto solo se usato in modo improprio. Di per se indica semplicemente chi vive al di fuori dell’unione europea. Se io fossi Americano o Giapponese, sarei anche un extracomunitario. Non è la parola a dover essere dimenticata bensì l’uso improprio che ne fanno determinati movimenti politici e culturali.

    • Sergio Filippini

      Esattamente. E’ inutile prendersela con un termine od un altro. Sono le persone intolleranti e culturalmente primitive che usano parole di per se innocue per portare avanti la loro voglia di discriminazione ed intolleranza.

      • RobertoBuonanno

        Non sottovalutare mai le parole, hanno molta potenza. Ci sono tanti esempi: per via di una singola parola, il Filioque, sono state combattute guerra e popoli si sono divisi.

  • http://twitter.com/TangoDown87 Cartaphilus

    Io a Napoli quando mi danno a parlare li chiamo “My frie`” :D

    Possono dire cosi` anche al TG, “Un my frie` ha…. etcetc” :D