Il bagno ha degli interruttori, che servono per accendere e spegnere la luce. Prima del bisogno l’accendi, altrimenti si rischia di schizzare un po’ dappertutto. Dopo il bisogno si spera che ti lavi le mani, ti asciughi e poi usi l’interruttore per spegnere la luce.
La luce si spegne perché, se non c’è nessuno dentro il bagno, che sta accesa a fare?
Spreconi da cesso. Producessero almeno Merda d’Artista.
Un concetto elementare, non serve un master in fisica quantistica vero? Ebbene, io in ufficio trovo quasi sempre le luci dei bagni accese. Ogni volta che vedo con quanto qualunquismo si spreca energia in una struttura così piccola, mi rattristo a pensare quanti sprechi ci sono al mondo. Eleviamo i nostri bagni alla massima potenza e si capisce perché il mondo sta diventando un cesso. Quando ritieni superfluo sprecare un secondo per spegnere la luce, che rispetto puoi avere per l’ambiente che lasciamo ai nostri eredi?
Nel mio piccolo ho provato a dirlo e perfino a postarlo su Facebook. Che devo fare, come con il gatto che fa la pupù fuori dalla vaschetta? Suggeritemi soluzioni.
Il discorso purtroppo non vale non solo per le luci del bagno. Per esempio dovremmo spegnere i televisori, i decoder, i computer, i router, le reti WiFi e ogni altro apparato elettronico quando dormiamo o quando usciamo di casa o lasciamo l’ufficio. Conosco gente che dorme con il cellulare acceso sul comodino, collegato alla rete WiFi attiva. Ma come si fa?







