Giorno 2: sette giorni con Asus Fonepad

La durata della batteria è eccellente

Il Fonepad si conferma difficile da maneggiare. Asus avrebbe dovuto ridurre le cornici e rendere il dispositivo poco più grande dello schermo. Usarlo come un telefono è veramente impervio. Innanzi tutto, con questa specie di padellino attaccato all’orecchio sembri un deficiente. Secondariamente, l’audio è basso e si sente a fatica l’interlocutore. Chi sta dall’altro capo della cornetta invece si lamenta che la mia voce si sente male. In definitiva: un auricolare Bluetooth o con cavo è obbligatorio. Per fortuna ne ho rubacchiato uno in redazione, visto che ricordo che Asus non l’ha incluso nella confezione.

Asus Fonepad, Retro

Il Fonepad con gli auricolari che ho fregato in redazione

Ho installato e configurato tutte le mie app preferite: Facebook e Facebook Messenger, Whatsapp, Linkedin, Instagram e il mio client di posta per Android preferito, Aquamail, che tratterò in un post a parte.

Nota molto positiva: la batteria dura veramente tanto. Al termine di una giornata intensa, con un paio d’ore di telefonate con auricolare o con il Bluetooh dell’auto, mezz’oretta di uso in tethering come hostpot e tutte le notifiche delle app e dell’email, avevo ancora oltre il 40% di batteria. Incredibile per chi è abituato a Galaxy S4 o iPhone 5.

Ho installato anche un po’ di giochi ma su questi si notano da subito le scarse prestazioni del processore Intel Atom ma dedicherò ai videogame in un prossimo post.

Ho anche realizzato un paio di video che denotano che le fotocamere anteriore e posteriore sono appena sufficienti. Non mi pare un prodotto adatto a chi ama scattare foto o realizzare video.  Gli YouTuber sono avvisati! Ascolta tutti i miei pareri sul secondo giorno nel video qui sotto.

Trova l’Asus Fonepad su Amazon.