Settimana Linux: giorno 2 e problemi di lingua

Qualche problema di lingua che, grazie alla potenza di Google si risolve facilmente. Il sistema mi sembra sempre poco user friendly.

Per qualche motivo misterioso il mio Libre Office è in inglese. Ma il problema si dovrebbe risolvere facilmente scaricando il pacchetto lingua italiano da https://it.libreoffice.org/download/
Appena scaricato il file, lo cerco. Nell’equivalente di Finder o Esplora risorse, che qui si chiama semplicemente Files, mi manca la possibilità di ordinare per data d’aggiunta. Utile per trovare gli ultimi documenti scaricati, per esempio. Sento anche molto la mancanza della cartella download nel dock, ma sono vizi da utente Mac che posso anche farmi passare.
IL contenuto del pacchetto lingua di Libre Office

IL contenuto del pacchetto lingua di Libre Office

Rabbrividisco quando vedo il contenuto del pacchetto compresso: 8 file RPM che dovrei installare in modalità a me ignote. Memore del mio passato di smanettone della riga di comando, provo a scoprire che trovo con un apt-get search LibreOffice – attenzione, rispettare le maiuscole è obbligatorio.
Risolvo il problema e installo tutto con un’istruzione da riga da comando:
sudo apt-get install libreoffice-l10n-it
Potenza di Linux, ma anche difetti al tempo stesso. Nell’Ubuntu Software Center non ho trovato niente di automatico per fare la stessa cosa. Ma poco male, ora il mio Libre Office è in italiano e tanto basta. Riavvio un’applicazione a caso di LibreOffice et voilà, l’interfaccia non è più in inglese! Inizio a scrivere in Writer però e mi rendo conto che il controllo automatico degli errori è abilitato, ma non segnala con le sottolineature rosse gli strafalcioni.
La correzione automatica non funzionava...

La correzione automatica non funzionava…

La prima soluzione che mi viene in mente è un bel riavvio. Ma quello funziona solo con Windows, infatti Ubuntu si apre e presenta la stessa identica situazione.
Per fortuna che c’è Google, trovo la soluzione qui.
E scopro che per motivi misteriosi, non avevo il supporto lingue completo installato. Nello scorrere l’elenco delle lingue a disposizione, noto che esiste anche Ubuntu in Friulano! Fantastico, il napoletano però manca.
ubuntu-friulano

Ubuntu è disponibile anche in Friulano!

Lo strumento di configurazione delle lingue è tra i meno user friendly che abbia visto nella mia lunga carriera. So che riceverò l’ennesimo spernacchio perché dico che questo Ubuntu spesso è poco amichevole, ma è un dato di fatto, non è colpa mia se riporto la realtà.
Comunque seguo la guida, faccio logout, login e magia! Il sistema mi chiede anche se voglio cambiare i nomi delle cartelle standard, ovvero Scrivania al post di Desktop, eccetera. L’avessi mai fatto, Ubuntu in maniera molto intelligente non ha fatto che crearmi cartelle vuote con i loro nomi, lasciando intatte quelle vecchie. Che babbo!
Nuove cartelle invece di rinominare quelle in inglese.

Nuove cartelle invece di rinominare quelle in inglese.

Come per magia, ora il controllo automatico funziona! Vediamo che succederà domani, nuovo giorno, nuova sfida!
Nota: sto riuscendo a lavorare bene, nonostante qualche intoppo.
  • Ciao. Ti sto provando a seguire con l’occhio di un utente normale e non che usa linux da anni come me, e non capisco come tu faccia ad avere tutti questi problemi. Ho installato la 14.04 neanche due settimane fa, appena avvii il pc dopo l’installazione di Ubuntu una delle prime finestre che compare è appunto quella che automaticamente ti dice “guarda che non tutto il tuo sistema è nella lingua scelta durante la fase di installazione, premi qui che ci penso io”. (sul fatto che poi l’interfaccia sia poco user friendly pienamente ragione)
    🙂

    • Roberto Buonanno

      Ciao Simone, sono specializzato in sfighe Linux dal 1995 circa 🙂 In realtà pure io sono utente Linux da una vita, ma non ci ho mai lavorato come desktop, solo come server via riga di comando. Senza interfaccia grafica è il mio sistema operativo preferito. Comunque poco male, dai tempi in cui per configurare in Mandrake Linux un lettore CD SCSI dovevi inserirne l’indirizzo in esadecimale, ne è passata d’acqua sotto i ponti!

      • Ahahaha per fortuna ora i lettori cd/dvd funzionano senza problemi (lasciando perdere brasero per masterizzare che insomma..) 😀
        Comunque, per quanto questi siano piccoli problemi, fai bene a riportarli sperando che chi di dovere (Ubuntu-it lo leggete?) ne prenda atto e inizi non tanto ad integrare inutili novità, ma a sistemare i piccoli bug e perfezionare quel che c’è già (per fortuna non hai provato la 13.10, ma la stable, altrimenti faresti 10 articoli al giorno :P)

  • Ludovico Toscano

    Io uso ubuntu da anni e nelle mie prime esperienze con il sistema operativo del pinguino anch’io avevo riscontrato questo problema, per risolverlo basta semplicemente andare in: impostazioni di sistema > supporto lingue e una volta arrivato lì ubuntu scansionerà tutti i pacchetti lingue installati sul pc (compresi quelli di libre office) e in caso di mancanza di un pacchetto lingua te lo notificherà e procederà con l’installazione, senza la necessità di passare per il terminale o andare sul sito di libre office.

    • Roberto Buonanno

      Grazie mille per i consigli!

  • sdt

    1) Ubuntu è user friendly. Il tuo, invece, è un caso di noob friendliness.
    2) È possibile ordinare per data di aggiunta (creazione)
    3) È possibile aggiungere una dockbar
    4) O hai installato male LibreOffice o il locale(lingua del sistema) non è stato/è configurato bene, cosa che dovrebbe essere automatica durante l’installazione/post.

    Come? Di nuovo, c’è un forum, usalo. Ed oltre a tomshw, c’è il forum ufficiale di ubuntu, per nominarne qualcun altro.

    • Roberto Buonanno

      Ma infatti come vedi i problemi lo risolvo rivolgendomi ai miei 17 lettori e al buon Google.
      Ma non tutti avrebbero la stessa pazienza, non è che te lo comanda il dottore di usare Ubuntu.

      A proposito di aggiunta o creazione. A me serve la data di aggiunta, a meno che ogni file scaricato non risulti come creato al momento del suo arrivo nel mio computer.

      Si possono avere cartelle nel Doc con accesso a singolo click ai file contenuti?

      • Davide

        Puoi avere ciò che vuoi su Ubuntu o in altre distro linux. Se il file manager non ti piace, puoi installarne diversi tipi, di dock bar ce ne sono diverse e personalizzabili come vuoi, ogni cosa può essere cambiata ed implementata a tuo piacere ( a differenza di qualche altro sistema operativo in cui vige il motto: “O te magni stà minestra o te butti dalla finestra”
        Oramai Windows lo uso solo per giocarci o utilizzare Visual Studio per la programmazione .NET per alcuni clienti; MAC OSX non vedo perchè dovrei utilizzarlo: non trovo niente di utile nell’utilizzarlo dopo anni e anni di esperienza su linux
        Se hai bisogno di software o pacchetti specifici od add-on fai un giro sempre su Synaptic il gestore pacchetti e da li cerchi
        Lieto di aiutarti nel tuo cammino

        Davide P.

        • Roberto Buonanno

          Ciao Davide, c’è qualche dock simil clone di quello del Mac? Grazie per i consigli

          • sdt

            A me piace tantissimo Docky, per citarne una

  • picca

    il sitema GNU/linux è di una potenza immane. il limite siamo solo noi! Io l’ho installato in inglese per familiarizzare un po con la linugua 😉

  • Luigi

    e i .rpm semplicemente non li installi… sono per un altra serie di distribuzioni, ubuntu usa i .deb

    • Roberto Buonanno

      Immaginavo, ecco perché ho cambiato strada appena li ho visti. Grazie

  • Federico De

    Rispondo a questo post dicendo solo che la mia ragazza usa Ubuntu e riesce ad arrangiarsi da sola senza tutte queste difficoltà. Il più delle volte nemmeno mi chiede.
    Prova con uno sport magari…

    • Roberto Buonanno

      Ok chiederò consigli alla tua ragazza allora!

  • Alessandro Mercurio

    Per ordinare i file per data, dovresti provare a visualizzare i file in lista con l’apposito tasto in alto a destra dello screen. Se non ricordo male poi dovresti poter ordinare i file per nome, dimensione o data. Puo’ sembrare sciocco ma magari non l’hai notato 🙂

    Altra cosa, il file manager di ubuntu dovrebbe essere nautilus, magari puo’ esserti di aiuto per ricerche piu’ specifiche in caso di problemi futuri.

    • Roberto Buonanno

      Oggi ci provo, quello che cerco è proprio l’ordine per data di aggiunta. Grazie

  • Non capisco: chi installa Ubuntu in italiano (la lingua è una delle 4-5 semplici passaggi in fase di installazione) riceve un messaggio “Il supporto per le lingue non è installato completamente” o qualcosa del genere. A quel punto basta premere il pulsante “Installa”, inserire la password, e il sistema fa tutto da solo. Non serve scaricare pacchetti (RPM poi, che neanche vanno su Ubuntu!).

    • Roberto Buonanno

      Ciao Dario, strano non ricordo quel messaggio, ma poco male come vedi ho risolto il problema facilmente. In quanto agli RPM; ho scaricato il primo link che ho trovato su libreoffice alla voce “localizzazione italiana”. Mi metto nei panni di un novizio quando faccio queste analisi. Comunque il sistema funziona bene, ma devo scrivere tutto altrimenti non tengo fede al mio progetto originale. Oggi mi attende una grossa impresa: provare a effettuare dei pagamenti tramite il sito delle poste. Ho un cattivo presentimento.

      • Non ricordi una finestra come questa che allego? Mah!
        Tra le centinaia di persone che ho incontrato, ho dovuto dar loro una mano con driver di stampanti, aggiornamenti che non funzionavano, crash di sistema… Nessuno ha mai avuto problemi a installare la lingua italiana. Sono felice di aver trovato oggi il primo.
        (http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/UbuntuItaliano)
        “Cattivo presentimento” cosa significa? Hai dei pregiudizi?

        • Roberto Buonanno

          Beh ma ho risolto il problema in quindici secondi e l’ho documentato, non capisco l’accanimento su questo fatterello. Capitasse a qualcun altro, troverà la soluzione tra queste pagine. Io dopo vent’anni di supporto tecnico informatico so che la cosa peggiore da dire a uno che ha appena avuto un problema è: “ma come, non capita mai”.

          • OK, è che nel titolo del post c’è “problemi di lingua” e mi dispiacerebbe che qualcuno si spaventasse – la lingua è ancora un ostacolo insuperabile per molte persone, specie chi non l’ha studiata a scuola, e stiamo parlando di molte delle persone dai 55-60 anni in su.

        • Roberto Buonanno

          E comunque non è nemmeno tanto normale sta schermata, perché non lo installa e basta il supporto per le lingue? Sono pochi mega, fossero giga e giga come fa MacOS capirei.

          • Il supporto completo per tutte le lingue in cui è tradotto Ubuntu è più di qualche giga, quindi mettono solo l’inglese, e il minimo per l’installazione delle altre lingue. Per questo motivo la Comunità di Ubuntu italiana rilascia una propria edizione delle versioni LTS, vedi qui: http://wiki.ubuntu-it.org/CdItaliano

  • Marcello

    Ciao, uso Ubuntu dalla 6.06, ormai in modo pressoché esclusivo anche per lavoro, i-banking e-commerce e cloud-computing. Ultimamente le cose vanno davvero bene. Ci sono però ancora alcuni problemi, in particolare per la fruizione dei contenuti sul sito della RAI, che considero particolarmente gravi perché è un’azienda pubblica.
    Ciao e buon lavoro
    @voiceofmars

  • Ernesto

    Sono un utente “non Microsoft” dal 2006 dopo avere preso un Mac, ma già da prima avevo provato ad installare qualche distribuzione Linux perché mi rendevo conto di quanto tempo stessi perdendo dietro ai problemi di Windows, perciò ho seguito con interesse questi articoli, ripensando alle difficoltà che avevo incontrato anche io.
    Le dividerei in tre categorie di problemi: quelli con il sistema, certamente meno facile di OSX ma che in genere sono facilmente risolvibili; quelli con le periferiche, che inizialmente c’erano (in parte) anche col Mac e che si possono risolvere da consumatori, orientandosi su quelle compatibili, almeno a casa. Ma il vero ostacolo sono alcuni “esperti” che organizzano i sistemi informatici delle aziende come se tutti avessero l’obbligo di utilizzare solo Windows ed Internet Explorer. Immagino sia così per le Poste, sicuramente vale per la Rai come già detto, che richiede plugin Microsoft per l’ascolto in streaming, ma anche per moltissime aziende, anche grandi, che non ti permettono di interfacciarti da casa se non ” conformi ” anche per chiedere un permesso o vedere un cedolino che comunque non danno più in forma cartacea (il mio richiede inspiegabilmente Flash Player per vedere un PDF ). Credo che quest’ultimo problema sarà risolto solo dal tempo e dall’aumento di utenti non Windows.

    • Roberto Buonanno

      Caro Ernesto, speriamo veramente che il problema sia risolto.

  • sergio

    aiuto.. ho il ocnto0 con le poste e non riesco a fare i bonifici.. qualcuno mi puo aiutare.. mi dice che devo scaricare un plugin ma nopn mi dice quale ne como …