Settimana Linux, giorno 3: tutto ok tranne Banco Posta

Non c'è sistema operativo che tenga se i servizi web non si progettano per bene.

Da un paio di giorni lavoro in maniera piacevole e serena, con la consapevolezza che dietro l’angolo non mi aspettano né virus né misteriosi crash di sistema.
Tra le caratteristiche che apprezzo di più c’è lo scrolling intelligente come quello del Mac. Basta passare con il cursore del mouse su una finestra e, senza cliccarci dentro, la rotellina ne fa scorrere il contenuto. Quando passi su Windows ti pare di stare su un sistema operativo antico. Carina anche la gestione delle finestre, per la quale ho imparato da subito le scorciatoie da tastiera. Riesco a passare facilmente da un’applicazione all’altra e nelle finestre aperte dello stesso programma.
Ci sono sempre piccoli problemi. Alcuni futili: quando riavvio o faccio logout, in maniera normale, a volte Chrome e Firefox mi dicono che l’applicazione si è chiusa in maniera irregolare. Me ne farò una ragione, succede anche su Windows.
Piuttosto mi inquieta un fenomeno di dislocazione incomprensibile: ma perché Chrome ha i comandi di gestione della finestra a destra, come in Windows, mentre Firefox e tutti gli altri programmi ce li hanno a destra, come in MacOS? Chi ha la risposta vince una Goleador. Aggiornamento: Simona ha vinto una Goleador suggerendomi come fare nei commenti. Quello qui sotto sono io dopo la realizzazione!
Immagine tratta da poste.it

Immagine tratta da poste.it

Gli unici problemi li ho con certi servizi web, ma non è colpa né di Linux né di Ubuntu, ma di chi non lavora alla compatibilità multi piattaforma. In questo specifico settore, i campioni del disagio sono quelli di Poste Italiane. Con Firefox non riesco a usare Banco Posta Impresa, uno dei due conti correnti aziendali. Probabilmente la colpa sta nella complessa autenticazione, che richiede in contemporanea credenziali d’accesso, chiavetta e autenticazione in un’applet Java. Mi do pace pensando che, se il regolare correntista non riesce a muovere un soldo dal conto, probabilmente l’operazione sarà impervia anche per eventuali malintenzionati.
In poche parole, posso pianificare tutti i bonifici, ma la “spedizione”, ovvero la vera e proprio esecuzione del movimento, mi tocca farla su Windows. Povero me.
Ma non è solo la componente business di Poste.it a essere poco compatibile. Mi accingevo a effettuare una ricarica postepay con grande fierezza, quando sul più bello il mio Firefox rifiutava di darmi accesso all’ultimo, vitale campo di testo. Insomma, anche questa l’ho dovuta fare su un altro computer.
Firefox non mi faceva compilare il campo di convalida

Firefox non mi faceva compilare il campo OTP

Insomma, in fin dei conti, a parte piccoli contrattempi, sono stati tre giorni piacevoli. L’esperimento continua, sempre su queste pagine. Domani approfondiamo il tema dei talebani di Linux, dopo i primi giorni e alcuni commenti al vetriolo, direi che è giunto il momento.

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  • j

    Purtroppo con Linux non è sempre tutto molto facile, spesso non per il sistema in se, quanto per il fatto che chi fornisce servizi non considera mai il pinguino. Io comunque uso, da un mese circa, Xubuntu 14.04, dopo aver provato le live di varie versioni di Ubuntu. Devo dire che di problemi ne ho avuti anche io, installare i driver per la mia stampante non è stato semplicissimo. Scoccia il dover cercare su google le giuste stringhe da inserire nella riga di comando. Un sistema user friendly dovrebbe permettere tutto da interfaccia grafica. A parte piccoli inconvenienti comunque, tutto funziona alla grande e il mio computer, attualmente con thunderbird e 20 schede aperte tra firefox e chrome, utilizza solo 1,7 giga di ram. Sembra rinato e non tornerei mai indietro, ormai mi sono innamorato di linux. Però effettivamente c’è molta gente che esagera con le critiche e ho notato anche io una certa acidità nei commenti degli articoli precedenti.

    • Roberto Buonanno

      Dopo tanti anni di mestiere ho imparato a fregarmente, i commenti più schifosi li cancello; con tutti gli altri provo comunque a intavolare una discussione. Ora c’è un genio che è convinto che questo sia un post anti Windows.

      • j

        Quando si toccano argomenti fuori dall’ordinario si va sempre contro a certe minoranze, come i fanatici di linux che non tollerano ignoranza o quelli di windows che non vogliono essere considerati scemi perchè usano un sistema facile ma pieno di falle. Ogni sistema ha i suoi pro e i suoi contro, ma un clima più amichevole di sicuro renderebbe il confronto molto migliore e più prolifico. Non tutti lo comprendono.

        • Roberto Buonanno

          Amen!

      • Michele (il genio di sopra)

        ahah grazie del genio! Vedo che ti ha infastidito parecchio, quindi ho colto nel segno!
        Il mio voleva essere un commento per farvi cercare di trattare un argomento in modo più uniforme al contesto. E non si tratta di questo articolo, ma della maggioranza. E non mi interessa chi ti paga, se scrivi articoli e non accetti i pareri di chi la pensa diversamente, che li scrivi a fare? Bella storia! 🙂

  • scalvo

    Tranquillo che il sito delle Poste va da schifo pure su Windows D:

  • Domenico Stassi

    Strano , io riesco a fare tutto sul sito di Poste ……..hai provato chromium? è perfetto

  • picca

    “i campioni del disagio sono quelli di Poste Italiane” .

    hai già detto tutto 😀

  • zuppix

    Chrome, o meglio chromium, costruisce da solo interfaccia e pulsanti. Invece firefox si integra con l’interfaccia del sistema. In teoria attraverso le impostazioni puoi dire a chromium di utilizzare il tema GTK invece che quello classico e dovresti risolvere, anche se non ne sono del tutto sicuro (odio unity, ubuntu e canonical, gh).

    • Roberto Buonanno

      Ciao, grazie mille ci devo provare. Tra l’altro ho preferito usare Chrome a Chromium

  • picca

    mio padre doveva fare un corso per la snai online e da poco, con il termine del supporto di XP, gli ho messo linux sul pc di “ufficio” (è in un bar, ma fa le cose che farebbe in un ufficio), e questo corso non c’era verso di farlo funzionare (ho provato tutti i browser a mia conoscenza). Dopo un po di giorni vado a ripescare l’emai della snai e c’era scritto in piccolo un fondo che bisognava internet explorer…. se non bestemmio guarda 🙂

  • Michele

    Ancora una volta un articolo basato non sulle potenzialità di un sistema operativo OTTIMO, ma sul pensiero di poter sputtanare Windows. Se dovete scrivere articoli cosi, fate meglio a smettere e andare a fare altri lavori. In questo bisognerebbe essere obiettivi, e cari miei, voi non sapete esserlo.

    • Roberto Buonanno

      Ne scrivo dieci al giorno, come hai fatto a beccarmi? Sto per incassare il mio assegno settimanale dall’azienda Linux di tale Torvalds

      • Lockart

        In realtà questo post cerca di dimostrare ben altra cosa, ovvero come sostituire l’os e i relativi programmi su cui si lavora con linux e le loro alternative o versioni ad hoc.

        Tra l’altro da quello che leggo è tutto il contrario, vedo che windows non sta avendo problemi ad essere preferito, infatti gli unici punti a favore emersi in queste prove sono:
        1) “sensazione di sicurezza e stabilità” (dove poi visto che sia ubuntu che altre distro crashano uguali e i software sopra sono crashati anche a Roberto)
        2) e lo scrolling intelligente

        • Lockart

          Tra l’altro la mia risposta era rivolta a Michele, pardon 😉

  • Per risolvere il fatto delle poste prova ad installare Icedtea, il plugin di Java.

    sudo apt-get install icedtea-plugin

  • Simona

    Give me a Goleador!

    • Roberto Buonanno

      grande, aggiorno immediatamente il post 🙂 Disti tanto da Milano? Ti consegno un pacco di goleador a mano

      • Dario Alberto Bartolucci

        Ce stai a provà? eheheh

  • Daniele Bagaglini

    Non posso che confermare la pochezza dei servizi informatici di poste italiane, anche per Windows.
    Far funzionare correttamente una chiave per la firma digitale è stata una odissea durata giorni, con un supporto tecnico umano assolutamente inadeguato e software a corredo del dispositivo obsoleto o addirittura mancante di pacchetti fondamentali per la corretta gestione. Non li consiglierò mai a nessuno.