Il governo spagnolo, che viene identificato con il palazzo madrileno delle Moncloa, da oggi ha un account Twitter, che userà per tenere aggiornati i cittadini sul suo operato. Lo si può seguire cliccando su http://twitter.com/desdelamoncloa.
Per essere il primo giorno è partito piuttosto bene: 36 aggiornamenti in 14 ore, e ben 1499 followers. Curiosamente il governo spagnolo segue ben 60 persone, e, a occhio, non sono tutte persone con incarichi istituzionali.
Gli aggiornamenti raccontano delle attività di ministri e altri rappresentanti, in un modo non molto diverso da come fanno tutti gli altri utenti del mondo, comprese le numerose risposte alle domande che riceve via Twitter.
Mi piace, mi piace proprio. Un governo su Twitter, così attivo, è più vicino alla gente, soprattutto quando c’è un dialogo vero tra cittadino e istituzione, senza filtri di nessun tipo. Mi piace perché sa di pulito, fermo restando che, ma è ovvio, non c’è certo Zapatero dietro al computer.
Impossibile non fare il paragone con l’Italia. Della comunicazione si occupano soprattutto Brunetta e Gelmini, che ci mettono la faccia, perché per qualche ragione, condivisibile, li si ritiene più presentabili e meno indecenti degli altri. M’immagino, però, l’account “dapalazzochigi”: chissà che storie ne verrebbero fuori.







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