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Microsoft regala 20.000 righe di codice a Linux

20 luglio 2009
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Ogni tanto il mondo va alla rovescia, come quando Microsoft molla 20.000 righe di codice a Linux. A quanto pare servire a migliorare la collaborazione tra MS e la comunità Linux (sì, non è una chimera, qualche volta lavorano insieme, senza coltelli).

Il fatto è semplice: più codice condiviso, più interoperabilità, e visto che Linux è il sistema operativo più comune sui dispositivi elettronici che non siano computer (GPS, lettori multimediali, televisori, qualsiasi cosa), a Microsoft conviene, e parecchio, che Windows possa dialogarci efficacemente.

Sarà opportunismo, ma resta una mossa strepitosa, una cosa che anni fa, se ipotizzata, avrebbe generato sonore risate, un po’ dovunque. Me lo posso immaginare: “Microsoft regala codice”. E invece, eccoci qui, con 20.000 linee di cui parlare.

Il codice è stato distribuito direttamente alla comunità Linux sotto licenza GPL v2 (wow!), e dovrebbe servire, principalmente, a migliorare l’avvio di Windows Server come sistema virtuale, dentro Linux, senza che quest’ultimo perda prestazioni.

Il codice, pilastro del mondo contemporaneo, merita anche la considerazione dell'arte.

Da una parte è una notizia da specialisti, perché si parla, tutto sommato, di server virtualizzati. Dall’altra, però, è un fatto eccezionale, che, a occhio, porterà davvero del bene a entrambe le parti. Immaginando un futuro nel quale Linux e Windows possono comunicare, Mac OS si troverebbe ad essere definitivamente “il terzo incomodo”.

Una situazione perfetta per Microsoft, visto che Linux non è un concorrente commerciale, o almeno non ancora. Ma c’è di più: se Windows può comunicare con i sistemi Linux, allora può anche, facilmente, diventare il cuore di un sistema domotico ancora da immaginare, capace di aprirsi al mondo, e di offrire ai padroni di casa qualità che, oggi, sono “da cinema”.

Non mancheranno, figuriamoci, quelli che urleranno al complotto, alla trappola, “aiuto arriva il lupo”! Ma sono gli stessi, di sempre, che annoiano, che vorrebbero vedere tutti noi a sudare e spaccare pietre, mentre li guardiamo con adorazione, perché “loro compilano”. No, troppo ciechi per capire che nulla, nemmeno Microsoft, è del tutto cattiva, e nulla, nemmeno Linux, è del tutto buono.

Metti insieme Linux, Windows, Project Natal, qualche videocamera e microfono in giro per casa e cosa ottieni? Probabilmente un libro di Philip Dick.

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