Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

Lingua IT, da programmatore a sviluppatore

14 agosto 2009
By

Negli ultimi anni il termine “sviluppatore” ha lentamente e inesorabilmente sostituito “programmatore“, che oggi suona vetusto e fuori moda, quasi che fosse una professione d’altri tempi, manco fossero maniscalchi.

Non è facile capire che cosa sia accaduto esattamente, anzi, è praticamente impossibile darne una descrizione esatta, come accade sempre, in linguistica. È fin troppo facile per l’italiano, visto che nella nostra lingua i termini relativi alla tecnologia vengono accolti e impiegati senza porsi tante domande. Anzi, va già bene che è stato tradotto.

Esiste una differenza tra i due termini? Sì, decisamente, anche se, ancora oggi, spesso vengono usati come sinonimi.

Il programmatore è, in effetti, una figura che, lungi dall’essere scomparsa, fa riferimento ad un modo “tradizionale” di vedere la tecnologia informatica. Egli (lui, esso, illo?) non fa altro che scrivere nuovo codice, ed eventualmente correggere quello esistente. Un lavoro importante, difficile, e che forma la base di praticamente tutto gli strumenti digitali che utilizziamo.

Scrivere codice, però, a un certo punto non bastava più. Lo sviluppatore, infatti, si fa carico dell’intero progetto, dall’idea, spesso sua, alla su messa in pratica, al mantenimento, agli aggiornamenti, alla stesura della documentazione e all’assistenza ai clienti, se esiste. Un sacco di lavoro, non c’è che dire, infatti non sono mica tanti quelli che lo fanno bene.

E poi cè la questione dellimmagine percepita, che meriterebbe un altro post

E poi c'è la questione dell'immagine percepita, che meriterebbe un altro post

Il termine, in questo senso, mi sembra molto azzeccato: lo sviluppo di un processo è un concetto complesso, che richiede competenze più ampie e variegate. Uno sviluppatore potrebbe anche non essere il migliore dei programmatori, ma deve raccogliere in sé qualcosa dell’analista, qualcosa del progettista, e qualcosa del PR, per essere completo.

“Sviluppatore” quindi, indica quella figura professionale, ma anche amatoriale, completa e ricca di sfumature che sta facendo la storia della nostra epoca.

Ebbene sì, “sviluppatore” è “di più e meglio di programmatore”. Quando studiamo storia medievale ci spiegano l’importanza di alcune classe sociali, come i mercanti e gli artigiani. Chi studierà la nostra epoca scoprirà il ruolo fondamentale degli sviluppatori.

D’altra parte basta vedere cosa ne pensa Steve Ballmer, il capoccia di Microsoft. Ne saprà qualcosa, lui, di quanto sono importanti i developers, no?

Tags: