La vita è mobile 3, lavorare con una GPRS si può
In Spagna, come in Italia, la copertura UMTS c’è soprattutto dove non serve, vale a dire in posti, città e paesi, dove già arriva il doppino dell’ADSL.
Nel campeggio dove mi trovo, a metà strada tra i municipi di L’Hospitalet de l’Infant e L’Ametlla de Mar, invece, il modem s’illumina di blu solo di tanto in tanto, mentre per la maggior parte del tempo il LED è verde, a indicare una connessione GPRS. E ogni tanto non c’è nemmeno quella.
GPRS, quindi: ci si può convivere, dopo anni di adsl? Sì, sono riuscito anche a lavorarci, pubblicando su Tom’s per tutta la prima settimana di agosto, e lo rifarò la prossima settimana. Però bisogna prendere qualche accorgimento, e avere tanta, tanta pazienza.
Il primo passo da fare, per come la vedo io, è disabilitare il caricamento delle immagini da parte del browser. In questo modo si riduce moltissimo la quantità di dati da scaricare, senza perdere molto, se, come nel mio caso, si è interessati alla parte testuale delle pagine.
Poi bisogna pianificare e selezionare con attenzione le pagine da aprire, e usare la navigazione a schede. Il punto di partenza perfetto è un lettore di feed RSS, e per me l’unico prodotto degno di questo nome è Google Reader.
Cominci con tre o quattro schede, tutte con Google Reader. Per caricarle ci vuole una manciata di minuti, che puoi usare per fare colazione, o per preparare il caffè. Una volta caricate, scorri le notizie, e apri tutte quelle che t’interessano in una nuova scheda. Si può arrivare fino a 20, 25 schede, senza soffrire troppo, ma sapendo che non leggerai nulla prima di altri 10 minuti. Una volta messo in marcia il meccanismo, però, tutto funziona. Le pagine si caricano lentamente, ma nel frattempo leggi quelle disponibili, fai quello che hai da fare (scrivere, nel mio caso), e ne apri altre.
Passata la prima mezz’ora, quindi, si può lavorare con una connessione lenta come quella GPRS, basta essere disposti a qualche compromesso, e capaci di usare alcuni strumenti, relativamente semplici, come le impostazioni del browser (per le immagini), un lettore RSS e la navigazione a schede. E ci vuole anche un po’ di organizzazione mentale. Si può fare, per un periodo limitato.
Nota: la connessione mobile mi ha fatto capire che praticamente tutti i siti che visito abitualmente sono progettati per connessioni veloci. Bella fregatura: l’introduzione di versioni leggere dovrebbe essere la priorità di ogni webmaster. Al momento, l’unico servizio, tra quelli che uso, ad offrire un’alternativa appena passabile e Gmail, con la versione “html di base”.
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