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TechCrunch spara su Apple, che incassa e tace

4 settembre 2009
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TechCrunch ha sfidato Apple, con ironia e senso dell’umorismo. Il fatto è che, a quanto pare, Apple ha avuto la curiosa idea di brevettare le nuvolette, simile a quelle dei fumetti, con le quali si visualizzano gli SMS.

Sembra una barzelletta, ma l’azienda ha messo e cose in chiaro con gli sviluppatori: niente nuvolette nelle applicazioni, o le portate da un’altra parte. Forse il brevetto non permette ad Apple di proibire ad altre aziende, come RIM, di usare le nuvolette, ma di sicuro quando si parla di applicazioni può fare il bello è il cattivo tempo, con buona pace di sviluppatori indipendenti e studi di sviluppo software.

Michael Arrington, però, non è evidentemente uno sviluppatore Apple, e la sua avversione per l’azienda è ormai anedottica. Le ostilità, unidirezionali per ora, sono nate quando Apple rifiutò Google Voice, si sono accentuate quando l’azienda ha cercato di dare spiegazioni, che suonavano sinceramente ridicole, e con oggi si arriva al ridicolo.

Il nuovo logo di TechCrunch ha una nuvoletta, praticamente uguale a quelle dell’iPhone. A sentire Arrington è una casualità, ma è proprio difficile credere che non sia una deliberata provocazione, soprattutto quando scrive “se volete discutere, sapete dove trovarci”.

techcrunch50logo

Ecco, un bell’esempio delle insidie della rete: Apple ha investito molto sulla costruzione della sua immagine, e ha avuto successo. TechCrunch, però, pur essendo un blog è una delle pagine più lette del mondo, e Arrington è universalmente ritenuto uno dei personaggi più influenti di Internet.

Quindi Apple non farà proprio un bel niente. TechCrunch continuerà a pubblicare ogni cosa che soddisfi l’ego e i desideri provocatori dei suoi redattori, quando non si tratta di principi etici o puro interesse. Ed Apple starà a guardare, perché se mai dovesse lamentarsi, anche solo con un comunicato stampa, l’affare si gonfierebbe a dismisura, e la figuraccia sarebbe planetaria.

Bella la rete. Bella l’informazione libera e gratutita.

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