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La penna, la tastiera e il tempo perso con l’acqua calda

17 settembre 2009
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Pino racconta di uno studio che dimostrerebbe come la penna sia meglio della tastiera per scrivere in fretta. L’hanno fatto su dei bambini, che probabilmente, certamente, hanno maturato più esperienza con la scrittura tradizionale. E meno male.

Peccato che come studio scientifico non valga nulla, dice solo: i bambini, che scrivono abitualmente con la penna, con la tastiera hanno qualche difficoltà in più.

Capirai, sarebbe come chiedere a uno che ha sempre usato le marce automatiche di passare al cambio manuale, e poi dire “ecco, il cambio manuale fa andare male l’auto”. Ma sta gente non ha un modo migliore di spendere tempo e soldi?

Cmq non è vero. Se consideriamo un campione davvero interessante, cioè adulti che scrivono quotidiamente migliaia di caratteri, i risultati sarebbero l’esatto contrario.

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  • Pingback: Technotizie.it

  • http://www.pinobruno.it Pino Bruno

    Si, in apparenza può sembrare uno studio inutile, ma – a leggere bene tra le righe – questa ricerca pone un problema fondamentale. I “nuovi” bambini familiarizzano più in fretta con la tastiera. Con penna e matita disegnano, soprattutto, ma scrivono poco. Basta chiacchierare con le maestre degli asili e con quelle del primo anno delle elementari per avere conferme. I ricercatori di Washington pongono un problema. Attenzione, dicono, non bisogna disabituare i piccoli alla manualità della scrittura…non mi sembra poi così banale.

  • Valerio Porcu

    No, non è banale, ma non è nemmeno del tutto corretto. La scrittura a mano non ha molto futuro. Se è giusto che i bambini imparino ad usare la penna, non lo è che la usino per le stesse cose che facevamo noi. Secondo me sarebbe un bene che si cominciasse a scrivere con la tastiera almeno negli ultimi anni delle elementari, per evitare quello che, già oggi, è un vero e proprio handicap. Certo, non bisogna nemmeno esagerare dall’altra parte.