Google Chrome s’insinua dentro Explorer, come un parassita

Eccezionale è dire poco. Per diffondere Chrome, Google si è inventata il “Chrome Frame“, un plugin per Internet Explorer che trasforma il browser Microsoft in quello di Google.

Chrome Frame, tutta da ridere

Chrome Frame, tutta da ridere

È una sorta di parassita, solo che il contagio avviene su base volontaria, vale a dire che deve essere l’utente in prima persona a dire “ok, penetra nel mio browser e trasformalo”. L’altro parassita che conosco, e che fa la stessa cosa, è Venom, che poi diventa uno degli acerrimi nemici dell’Uomo Ragno.

Tornando ai browser, il plugin s’installa velocemente, scarica 10 MB di dati, e poi … niente. Per chi usa Explorer non cambierà assolutamente nulla, ma avrà un browser più veloce, più sicuro, è più aderente agli standard di progettazione web.

Bello, eh? Google dice che non farà quasi nulla per promuovere il plugin, se non qualche messaggio, suggerimenti d’installazione, quando un utente visita con Explorer uno dei suoi servizi. Sì, quelle cose lì che non usa nessuno, come GMail, YouTube, Google News, Reader, Docs.

Non vedo l’ora che arrivi la risposta di Microsoft. Se la prenderanno, ma mica possono “non accettare” l’applicazione, come quelli della mela.

Certo che usare il prodotto del tuo concorrente diretto come cavallo di Troia (sì, i trojan di solito sono malware) è un’idea diabolica, geniale e sublime. Chissà se è coerente con il motto “don’t be evil”?

One Response to “Google Chrome s’insinua dentro Explorer, come un parassita”

  1. Google Chrome s’insinua dentro Explorer, come un parassita, scusate se non mi alzo…

    Google all\’arrembaggio di Microsoft…

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