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Un piano diabolico per mungere denaro a chi scarica musica e film

10 ottobre 2009
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Secondo la tedesca DigiRights Solutions (DRS) perseguire un pirata è più redditizio che vendere musica legalmente. 150 volte di più. L’azienda tedesca afferma (PowerPoint in tedesco) di essere in grado di scovare nomi e indirizzi dei pirati, per poi chiedere un risarcimento.

La distribuzione del P2P per paese

La distribuzione del P2P per paese

Per DSR il 25% dei pirati sarebbe pronto a pagare 450 (a canzone) euro senza fiatare, pur di non avere ulteriori problemi. 90 euro vanno ai detentori di copyright, molto più dei 60 centesimi che incamerano per una vendita su iTunes o Amazon.

Aziende come DSR sono presenti in diversi paesi, ma mi chiedo quanto siano affidabili le loro affermazioni. Davvero è in grado di scovare 5000 pirati al mese? Davvero un quarto di questi pagherebbe senza protestare? Davvero i protocolli di crittografia, in continua evoluzione, sono del tutto inutili contro questi investigatori? Davvero non c’è bisogno dell’approvazione di un giudice per raccogliere e usare certi dati?

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