Corsi di internet sicuro in prima elementare. Sì, ma in UK.

La scuola elementare inglese includerà lezioni di “sicurezza online”. Se tutto va come vorrebbe il governo di Gordon Brown, infatti, le lezioni di PSHE (Educazione Sociale, personale e sanitaria) includeranno lezioni su come comportarsi online, come gestire i propri dati e le relazioni con le altre persone.

Magari a qualcuno sembra eccessivo, ma basterebbe ricordare quanti pedofili usano la rete per adescare (e poi incontrare), o quante forme di bullismo esistono online, che spesso si trasformano in vere e proprie molestie psicologiche ed emotive, quando non vere e proprie torture, che qualche volta hanno portato anche a conseguenza drammatiche.

Mi sembra una buona idea, quindi, che si cominci da bambini un percorso educativo che porti a sapersi difendere, almeno online, dai tanti pericoli che la vita ci riserva. “Dobbiamo assicurarci che il mondo virtuale è sicure per i nostri figli, così come cerchiamo di rendere sicuro il mondo reale”, ha detto Gordon Brown.

Un bel principio, che nasconde in sé il seme del suo fallimento. Brown, nel dire “reale”, trasmette tutta l’ingenuità, e l’ipocrisia, di chi crede che la parte della vita online sia una cosa separate, una sorta di favoletta di poco conto che non porterà a nulla di interessante. L’errore è madornale, ma le intenzioni sono buone, e dovremo accontentarci.

Visto che i rischi online ci sono, allora ha senso cominciare a fare prevenzione sin dalla prima elementare, con bambini di cinque anni? Per come la vedo io ne ha tanto, e di certo per altri è una scelta non condivisibile. Chissà cosa diranno i detrattori, quelli italiani almeno, nel sapere che la materia include anche l’educazione sessuale, alle droghe (se le conosci le eviti), addestramento anti-bullo, vita salutare e gestione delle finanze personali. Proprio come quella che in Italia si chiama “educazione civica”, proprio la stessa cosa.

È una buona cosa anche per la modernizzazione della scuola in generale: mettere uno, o cento computer dentro l’edificio va bene, e la lavagna elettronica è una figata. Agli alunni, però, è bene spiegare cosa significa vivere nel mondo di oggi, con tutta questa comunicazione e tutta questa informazione disponibile. Ma poi c’è il pericolo di formare persone dotate di pensiero proprio. No no, meglio evitare.

Al progetto partecipano in tanti, anche i social network, che potrebbero dotarsi di un pulsante “chiedi aiuto”, pensato proprio per il giovane internauta che, istruito e formato, sa riconoscere situazioni potenzialmente rischiose.

L’articolo della BBC è uscito martedì 8 dicembre. Sarà che era festa, ma non ne ho trovato traccia sui principali giornali italiani. Anche su questo si potrebbe riflettere.

3 Responses to “Corsi di internet sicuro in prima elementare. Sì, ma in UK.”

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  2. Corsi di internet sicuro in prima elementare. Sì, ma in UK. …

  3. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    In UK si vuole inserire "sicurezza online" tra le materie delle scuole elementari….

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