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Galileo, l’anti GPS europeo, fa un piccolo passo avanti

7 gennaio 2010
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Galileo è un po’ più vicino di quanto fosse ieri. Il sistema di navigazione satellitare “Made in EU”, che dovrebbe competere con il GPS, fa parare di sé da anni ormai, ma finora si è visto ben poco di pratico.

Oggi è stato fatto un piccolo passo avanti, con l’assegnazione di tre contratti per la realizzazione del sistema satellitare, rispettivamente a Italia, Francia e Germania. Entro la fine di quest’anno dovrebbe essere messo in orbita il primo satellite sperimentale. I primi due satelliti del sistema definitivi andranno in orbita, si spera, nel 2012,  e il sistema dovrebbe essere completo per il 2014, anno in cui cominceranno a circolare le prime auto che lo metteranno alla prova.

L’italiana “ThalesAleniaSpace” si  aggiudicata il suo appalto per 85 milioni di euro, in cambio dei quali offrirà servizi di supporto alla ESA (Agenzia Spaziali Europea). Due aziende tedesche forniranno i 14 satelliti necessari, per 566 milioni di euro, mentre la francese ArianneSpace si occuperà del lancio di cinque navicelle Soyuz, per 397 milioni di euro. Ogni lancio porterà in orbita due satelliti.

“Con questi tre contratti, e con quelli a venire, stiamo affrontando una fase critica del programma Galileo. Ora possiamo concentrarci sull’attivazione e dimostrare ai cittadini europei che il sistema di navigazione Galileo è davvero in marcia”, ha detto Atonio Tajani, commissario europeo ai Trasporti.

Galileo costerà ai contribuenti della Comunità Europea circa 5 miliardi di euro,  perché nel 2007 i potenziali investitori privati si sono tirati indietro. Il sistema in effetti sembra fragile, ed è azzardato scommetterci, come concorrente del GPS. Le defezioni, forse, sono però anche da imputare all’ostruzionismo del governo e delle forze armate USA, che non apprezzano l’idea di un sistema satellitare fuori dal loro controllo.

Oggi, infatti, il sistema GPS è sotto il controllo dell’aviazione USA, che può accenderlo, spegnerlo e limitarlo a suo piacimento. Tra quattro anni Galileo sarà un’alternativa interessante per gli usi civili, e soprattutto per i cittadini europei?

No, probabilmente no. Il sistema satellitare farà esattamente quello che fa il GPS statunitense, ma l’Europa potrà affermare la propria indipendenza tecnologica. Si tratta di una cosa importante, certo, ma non vale così tanto denaro, soprattutto considerando quanto sia remota la possibilità di uno scontro militare tra USA ed EU.

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