Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

L’anonimato online non esiste

14 gennaio 2010
By

La privacy è morta è sepolta. O meglio, lo è l’anonimato online, così come è concepito da moltissimi utenti. Non che ci fosse bisogno di dimostrarlo, ma forse una prova concreta può tornare utile.

Ci sono persone, tante, ovunque, che s’illudono di poter scrivere peste e corna di chiunque, protetti da un nome falso (chiamatelo pure nick, se vi piace), e da un indirizzo email creato ad hoc. Questi personaggi, quando si sentono abbastanza protetti dall’illusione di anonimato, sono pronti a insultare, parlare male di chiunque e qualunque cosa, solo perché è divertente.

In gergo si chiamano troll, ma li potete anche definire stronzi per abitudine. Il fatto è che vivono in un sogno di carta. Zee lo ha dimostrato, scoprendo l’identità di uno di questi personaggi in poco più di due mesi. Praticamente alla velocità della luce.

La prossima volta che volete fare un commento offensivo, pensateci. Se qualcuno decide di trovarvi, di prendervi quel poco di disturbo che serve, non ci vuole molto. Magari la persona che avete insultato decide di presentarsi a casa, per un cordiale scambio di opinioni.

Si può essere davvero anonimi? Quasi, con alcune soluzioni un po’ laboriose. Probabilmente non ne vale la pena, a meno che pensiate di fare qualcosa di davvero brutto. Sembra fantastico, ma non sono sicuro che sia una buona cosa.

L’anonimato è una male perché alcuni si sentono legittimati a dire e scrivere cose che altrimenti terrebbero per se stessi, ma per altri può essere l’unico modo di raccontare e dire cose che meritano di essere raccontate e dette. D’altra parte chi racconta fatti importanti ha anche l’onere della prova, ed ecco che l’anonimato diventa uno scomodo fardello. Un bel dilemma.

Tags: ,