Vista la sua natura, l’estetica Steampunk si trova in tantissime opere. Nella maggior parte dei casi è un elemento discreto di un’opera complessa, e solo alcune volte è preso a colonna portante di prodotto completo, che sia film, libro o videogioco. Opere e artisti “contaminati”, quindi, sono la maggior parte.
Si può, non senza qualche forzatura, parlare di opere 100% steampunk, almeno in alcuni casi. Ma soprattutto questa prima antologia raccoglie opere, blog e altre attività dichiaratamente d’ispirazione steampunk. Gli ultimi post, invece, riguardano le contaminazioni, molto più numerose.
Mi hanno detto che ci sono più autori italiani impegnati in questo genere. Non me ne vogliamo se non ho dedicato troppo tempo al loro lavoro. Magari ci tornerò più avanti in un post dedicato solo a loro.
Letteratura:
- The Difference Engine. È l’opera simbolo dello steampunk. Curiosamente è stata scritta da due autori icona del cyberpunk, cioè William Gibson e Bruce Sterling. Tra i due non ho mai saputo chi scegliere, li adoro entrambi. Agli autori andarono i complimenti per aver creato “una Londra del 1855 peggiore di quello che era veramente”. La “Londra vittoriana” è, di fatto, l’ambientazione più comune del genere. Tradotto in italiano come La macchina della realtà, è uscito per Mondadori nel 1999. Oggi è molto difficile da trovare.
- Guida Steampunk all’apocalisse. Romanzo dal tema ecologico che, come volevasi dimostrare, usa l’estetica steampunk per caratterizzare una storia, che così diventa più moderna e forse più piacevole. Di Margaret Killjoy. Non l’ho letto, magari è bellissimo, magari è una schifezza. Lo trovate da ibs e Feltrinelli, € 11,5. Ma è presente anche su Scribd, con licenza Creative Commons. Potete scaricarlo in un attimo, accedendo con OpenID o Facebook Connect.
- Steampunk. Un’opera narrativa di un italiano, Raffaele Sedda. Se mai avrò modo di metterci le mani sopra, lo leggerò volentieri. Il prezzo di listino è 15 euro, ma purtroppo è fuori catalogo. Un’antologia di racconti che sembra interessante, anche se la recensione su ibs sembra davvero troppo entusiastica. Forse l’ha scritta un amico dell’autore, non so.
- Steampunk. Antologia di racconti del 2008, AAVV. Se ne trova traccia su Wikipedia. Niente traduzioni (volontari?).
- The Steampunk Trilogy. Raccolta di tre romanzi pubblicati nel 1991, 1993 e 1995 di Paul di Filippo. Tradotti, ma difficili da trovare. Provate in qualche biblioteca. I romanzi sono Vittoria, Il feticcio Rubato e Walt ed Emily. Le due edizioni italiane sono del 1996 e del 1998, entrambe di Editrice Nord. (fonte: Wikipedia)
- G. D. Falksen. Scrittore piuttosto attivo. A leggere in giro, ha scritto “romanzi steampunk”. Ormai sapete che è un’affermazione non del tutto corretta, ma ciò non toglie che potrebbero essere interessanti. Potete cercarlo su Facebook e Twitter, dove lo seguono in 256, il che non è molto.
Fumetti:
Prima dei fumetti, le immagini del post. Al solito, cliccate su ognuna per un ingrandimento.
- Sempre da Wikipedia, apprendo che c’è stata anche una serie a fumetti chiamata Steampunk. 12 numeri, usciti nel 2000. Mi sa che sono praticamente introvabili. Auguri a chi decide di cercarli.
- Girl Genius, invece, esce ancora. Potete leggerlo online. È prodotto dallo Studio Foglio, che propone anche altre testate. La protagonista affronta avventure fantasy piuttosto fantasiose, le battute non mancano mai, ma alcune sono fin troppo scontate, e naturalmente abbondano macchinari, ottone e fumo.































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