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Steampunk 7: videogiochi

7 aprile 2010
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Come ho già detto nei post precedenti, lo steampunk è soprattutto un genere contaminante. Inevitabile, quindi, che anche i videogiochi ne fossero contagiati.
  • Nel 2002 uscì The Elder Scrolls III: Morrowind. Era il terzo capitolo di una serie di videogiochi che oggi è arrivata al quarto. La serie è ancora oggi un punto di riferimento per gli amanti del gioco di ruolo per PC. Per quanto riguarda lo steampunk, c’è un aspetto che rende questo gioco interessante: le rovine della civiltà dei nani, che ci si trova ad attraversare diverse volte, nel corso del gioco. I nani non esistono nel mondo immaginario di Morrowind, perché si sono estinti diversi secoli prima del tempo in cui ci si trova. Tuttavia le tracce della loro esistenza sono ovunque. Nelle cittadelle che hanno lasciato si trovano ancora i loro macchinari: perfetti automi alimentati a vapore si scagliano contro chiunque violi quei luoghi sacri, mentre altre macchine aprono porte, muovono piattaforme, e chissà quali altre diavolerie. Perfette e immortali, queste macchine funzionano da sempre, senza bisogno di manutenzione o alimentazione.  Totale di Morrowind: 8% steampunk.

  • Solo qualche settimana fa è uscito Bioshock 2, seguito (anzi prequel) di un gioco uscito nel 2007. Entrambi hanno avuto molto successo, e in gran parte grazie al lavoro certosino fatto per sviluppare l’ambientazione e la narrazione. Cosa c’è di steampunk in Bioshock? Se chiedete in giro, vi diranno che gli ambienti sono art decò, e in generale è un’affermazione accettabile. Il Big Daddy, però, è un inno al genere steampunk. Ci sono tutti gli elementi: l’insieme ha un aspetto da “fatto in casa”, con cuciture alla vista e saldature di cui sarebbe meglio non fidarsi. Ci sono il metallo opaco e quello lucido, e i colori sono quelli giusti. Al Big Daddy mancano solamente alcuni ingranaggi, per essere perfettamente Steampunk. Alcuni si spingono persino a dire che Bioshock sia un gioco steampunk. Io sono convinto che sia un titolo molto influenzato dal genere, forse più di tutti gli altri. Totale di Bioshock: 20% steampunk.

  • Machinarium è un gioco del 2009. Si tratta di un’avventura grafica del tipo “punta e clicca”. A me è sembrato accettabile, ma non certo memorabile. Probabilmente perché questo tipo di gioco mi piace si dai tempi di Monkey Island. Quanto allo steampunk, tuttavia, Machinarium è un esempio eccellente. Il protagonista è un robot fatto con pezzi di recupero, e lo stesso vale per gli altri personaggi e tutti gli ambienti. Il vapore c’è, insieme a un sacco di grasso. L’ambientazione è fantascientifica, visto che si tratta di un mondo di robot, e non si può certo parlare di epoca vittoriana. Nei cattivi c’è tuttavia qualcosa di piratesco, il bar ricorda un saloon da film western e l’insieme degli ambienti ha un sapore retrò che si scontra con i verbi al futuro. Totale di Machinarium: 50% steampunk.

  • Final Fantasy, recentemente giunto al suo XIII capitolo, è forse la più longeva saga di videogiochi esistenti. Il primo titolo risale nientemeno che al 1987. Ma è nel 1997, con Final Fantasy VI, che diventa un titolo di culto. Questo gioco ha segnato nuovi standard, introdotto nuovi modi di giocare, ma soprattutto creato una sottocultura planetaria complessa e articolata. Più che sul gioco in sé, pur sempre valido, Final Fantasy deve il suo successo ad una trama ben realizzata, a personaggi costruiti con maestria, ad una colonna sonora di altissimo livello, e naturalmente ad un impatto visivo che lascia incantati. Questo gioco, inevitabilmente, ha influenzato molti dei giochi usciti dopo, ma a sua volta a ricevuto le influenze culturali dell’epoca in cui è nato. Quanto allo steampunk, chi ha giocato a Final Fantasy ricorderà certamente le macchine a vapore e quelle volanti, i personaggi che richiamano il passato, e l’ambientazione che mischia fantasy e tecnologia. Totale di Final Fantasy: 25% steampunk.

Oltre a quelli citati, si potrebbero inserire nella lista anche altri titoli, tra i quali voglio citare almeno:

  • Thief
  • Arcanum: Of Steamworks and Magick Obscura
  • La serie di Zelda

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