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Aggiornato. Nuovi MacBook Pro. Perché il 13″ delude, e come potrebbero cambiare le cose

21 aprile 2010
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Ci sono cascato di nuovo, due volte. Un altro post lungo, e un altro post su Apple. Chissà se imparerò mai …

Qualche giorno fa Apple ha aggiornato la linea MacBook Pro, cioè quella dei computer portatili. Lo si attendeva da molto, perché questi notebook erano diventati obsoleti mesi fa, e acquistarne uno non aveva più senso. La ragione principale era la piattaforma hardware, e in particolare la CPU. Io ero tra quelli che aspettava l’aggiornamento per comprarne uno. Puntavo al 13 pollici, il modello più piccolo e leggero, indirizzato chiaramente a chi con il computer ci lavora, o fa attività relativamente semplici. Di certo non è adatto a chi gioca o a chi usa molto Photoshop.

Come moltissimi altri consumatori, sono rimasto sorpreso negativamente dal fatto che proprio il modello da 13 pollici non ha ricevuto un “vero” aggiornamento. C’è più RAM, è migliorata (poco) la grafica e l’hard disk è più grande. Ma proprio la CPU è rimasta ancora un vecchio Core 2 Duo. Un’architettura vecchia di anni, sulla quale non si può proprio investire, se si vuole un prodotto che sia ancora valido dopo qualche anno. La vita di un portatile, dopotutto, è sempre più lunga. Mediamente siamo sui tre anni, e non è raro trovare computer, soprattutto Mac, che ne hanno fino a cinque.

Il modello da 15 e 17 pollici hanno avuto una CPU nuova, della famiglia i5 o i7 d’Intel. Dopo la delusione di tanti, a uno viene da chiedersi perché Apple abbia snobbato il più piccolo della famiglia.

Non è il prezzo.

La politica di aggiornamento Apple è semplice. I prezzi restano stabili, al massimo scendono (salvo nuove tasse). Migliorano le qualità del prodotto. Fino a due settimane fa con circa 1800 euro ci ci portava a casa un Core 2 Duo con 2 GB di RAM e tutte le qualità del MacBook. Oggi è un Core i5, con 4 GB di RAM, una batteria migliore (dubbio) e un hard disk un po’ più grande. Sembra una fregatura, e lo è per chi ha comprato un MBP recentemente. Ma è una fregatura relativa, perché rivendere un MBP usato permette di recuperare buona parte dell’investimento iniziale.

Apple ha chiaramente un vantaggio economico da questa scelta. I Core 2 Duo costano meno, e magari Intel le fa uno sconto per svuotare i magazzini. Ma consumano anche più energia, quindi l’autonomia del portatile è ridotta, così come le prestazioni, anche rispetto ad un economico i3. Se fosse stata una questione di prezzo, sul MBP oggi ci sarebbe un i3 o un i5, garantito.

Apple ha subìto un (piccolo) danno d’immagine da questa scelta, e molti non compreranno il notebook. Anche se il margine resta alto, il danno collaterale è peggiore. Qualcuno farà lo sforzo economico necessario per il modello più grande. Altri aspetteranno ancora, o sceglieranno un prodotto Windows.

La questione tecnica.

Scheda madre del MBP 13" di fine 2009. In rosso la CPU, in verde la grafica integrata Nvidia.

La scheda madre dei tre modelli è sostanzialmente identica, se non per le dimensioni. Per offrire più potenza ai modelli da 15 e 17 pollici ha deciso di integrare su questi prodotti una scheda video discreta, che “collabora” con quella integrata. Si tratta della Nvidia GeForce GT 330 M. Il modello da 13 pollici ne è privo, sostanzialmente perché, come si vede dall’immagine, non c’è spazio. Non è una cosa assolutamente necessaria: il sistema operativo e le applicazioni di produttività funzionano comunque, ma evidente Apple ci tiene a dare a questi computer un po’ più di potenza.

Motherbard del MBP da 15" e 17" di fine 2009. Qui si vede anche la scheda grafica discreta.

Il piccoletto deve, quindi, accontentarsi della grafica integrata, ed Apple può scegliere tra quella Nvidia, con cui ha un contratto, o quella Intel, che arriva insieme al processore e alla scheda madre. La grafica integrata (GI) Intel però ha prestazioni limitate, anche solo per far girare Mac OS, qualche applicazione e magari Starcraft. Con un i3 però non si può mettere la GI Nvidia, perché quest’azienda non può produrli, a causa di un contenzioso legale proprio con Intel.

Qui invece il nuovo MBP da 15", con l'Intel Core i5 (che integra la grafica) e la GeForce GT 330M. Evidenziato anche il controller Intel

Si potrebbe, in teoria, ricavare lo spazio per una scheda grafica discreta anche sul MBP 13″, ma probabilmente si dovrebbe sacrificare la batteria e il sistema di dissipazione. Il risultato sarebbe un disastro, e lo comprerebbero ancora meno persone di quelle che compreranno l’attuale modello semi-aggiornato. Allora meglio accontentarsi dell’accoppiata Core 2 Duo più Nvidia GeForce GT 320M. Due vecchietti, che dopotutto ancora se la cavano?

Ecco, il problema è che questi prodotti “ancora se la cavano”. Oggi con il MBP da 13 ci si fa ancora più o meno tutto. Ma per quanto? Si può pensare di comprarne uno oggi, e pensare che duri 4 anni, magari 5? Probabilmente no, perché sistemi operativi e applicazioni saranno scritti pensando alle prestazioni dell’hardware moderno, e il MacBook Pro da 13 pollici monta hardware vecchio e obsoleto. Apple ha delle valide ragioni per la sua scelta, ma i fatti non cambiano.

Per ora, comunque, Apple può dire che il MBP mantiene le prestazioni e l’autonomia del precedente, allo stesso prezzo. Una vittoria di Pirro, buona per fanboy (lo so che siete lì fuori) e venditori.

Quale futuro?

Visto come stanno le cose, forse Apple ha atteso così tanto nella speranza che si risolvesse la diatriba tra Nvidia e Intel, o magari ha cercato una soluzione alternativa, che non esiste. Ora deve trovare una soluzione, e aggiornare, questa volta per davvero, anche il modello da 13 pollici.

Alla soluzione alternativa ci stanno già pensando, e si chiama AMD. Se mai dovesse accadere, sarebbe una piccola rivoluzione, e Intel si pentirebbe di aver fatto ostruzionismo con Nvidia prima di avere un prodotto alternativo. Si tratta di una possibilità quantomeno remota: l’alleanza tra Apple e Nvidia è ancora solida, anche se scalfita, e Intel non si farà sfuggire facilmente il suo miglior veicolo pubblicitario, se non vuole dare inizio a una reazione a catena.

I nuovi prodotti AMD Fusion, però, sembrano molto validi,e un MacBook Pro con processore AMD e grafica ATI potrebbe tenere testa ai suoi fratellini Intel. La questione è semplice: Intel è la migliore in assoluto quando si guarda ai prodotti con alte prestazioni. Sui MacBook Pro, però, per questi prodotti non c’è spazio, quindi AMD può rientrare in gioco, perché è competitiva nella fascia media e bassa. E più fascia bassa di un Core 2 Duo c’è poco in giro, oggi.

Quasi impossibile, ma ... mai dire mai.

Apple potrebbe però continuare ad attendere uno di due eventi possibili: Nvidia che strappa a Intel la licenza per produrre chipset per i core i3/5/7, o Intel che tira fuori dal cappello un sistema grafico integrato all’altezza di quelli di Nvidia e ATI.

Tra le tre possibilità, quella più ottimistica è l’ipotesi AMD, perché è l’unica che permetterebbe ad Apple di aggiornare il 13 pollici entro tempi ragionevoli.  Il prossimo autunno, per esempio, è un momento credibile.
Io, per ora, potrei prendere un notebook 13″ Windows economico (tanto si svalutano tutti), e continuare ad aspettare. Giusto perché il mio vecchio Acer 5680 (15,6″ 3 anni e mezzo, batteria andata) ha bisogno di una piccola riparazione che non mi va di fare. Se avessi avuto il magsafe, sarebbe ancora come nuovo.

Aggiornamento. Alla fine la spunterà la grafica integrata Intel.

Quella che si verificherà è l’ipotesi peggiore. Il MBP13 resterà quello che è oggi per un po’, e poi Apple si adatterà ad usare la grafica integrata Intel. Non che sia un dramma: la GMA4500 dovrebbe essere in grado di sostenere più che degnamente questo computer, soprattutto con una CPU di nuova generazione, un i3 o un i5. Dopotutto se riescono a far funzionare macchine Windows, Mac OS X non dovrebbe essere un problema. In giro quasi non si trovano 13 pollici Windows con grafica diversa da quella Intel (Acer ne ha uno in catalogo, ma non si trova), e quindi il MBP 13, fino ad oggi, è ancora un prodotto che si distingue dalla massa anche per la piattaforma hardware, proprio l’elemento sul quale il 15 e il 17 mostrano il fianco, se comparati ai prodotti Windows.

Apple ha deciso di tenere il Core 2 Duo e la grafica Nvidia per offrire un computer con buone prestazioni grafiche. Grazie a questa scelta il MBP resta un 13″ molto valido, migliore di tanti altri concorrenti, anche se più costoso. Tra qualche tempo però l’azienda dovrà per forza di cose passare alle nuove CPU.

Non sarà AMD, perché sarebbe come schiaffeggiare l’alleato Intel. Di certo non è negli interessi di Apple. Non sarà Nvidia, perché la lotta legale con Intel non si risolverà in fretta, e non è detto che Nvidia la spunti. L’ipotesi meno stimolante, alla fine, è quella più probabile. È ragionevole pensare che Intel riesca a produrre una CPU con una grafica integrata migliore in tempi relativamente brevi, diciamo sei mesi? Sinceramente non ne ho idea, ma spero di sì.

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  • Scarpa

    Sinceramente credo che tu abbia una politica un po’ troppo consumistica: davvero credi che un computer di 3 anni sia vecchio? Ora, non so come stanno le cose nel mondo PC, ma io ho un iMac di gennaio 2006 e ora faccio -BENE- tutto quello che facevo 4 anni e mezzo fa (internet, musica foto e un po’ di videogiochi) e non ho ancora pianificato quando lo pensionerò! (…ammetto però che cambiai il mio PC del 2003 dopo 3 anni…ma credevo fosse un caso: era diventato inutilizzabile!).
    Comunque non posso che essere d’accordo con te sul fatto dei MBP 13″: i Core2Duo sono uno schifo. Il problema è che, conoscendo i problemi legali dietro alla progettazione, non posso che dare piena approvazione alla scelta di Jobs e compari: meglio un Core2Duo con scheda grafica più che decente che un i3 con Intel HD con la quale riesci si e no a inviare una mail! :-p
    È chiaro che una scelta così drastica porta a grande delusione verso la Apple che avrebbe potuto benissimo integrare un i3 con Intel HD (e tutti sarebbero stati felici e contenti) ma alla prova dei fatti avrebbe avuto sicuramente prestazioni largamente inferiori rispetto alla soluzione adottata.
    Saluti!

  • Valerio Porcu

    Ciao Scarpa. Non credo che un computer di tre anni sia vecchio. Infatti dico che ne dovrebbe durare almeno 4. Per questo non prenderò il MBP da 13, anche se ero molto determinato. Perché sono “vecchi di fabbrica”. Ho capito che non è colpa di Apple, ma è una magra consolazione.

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  • dovella

    Valerio,

    In questi giorni ho spacchettato 3 Dell Studio Corei7 con Gpu Ati.
    Vanno una cannonata OK. Ma arrivati ad un certo punto,….. siamo sicuri che tutta queste potenza serve?

    Lo vuoi un consiglio spassionato? Vuoi fare il vero think different di questi tempi?
    Molla tutto, core 5 core 7 core 9 etc.
    Prenditi questo netbook appena esce e reinstalla 7 pulito http://bit.ly/b1U69H

    Non smetterai di amarlo……….

  • Mauri.

    Un core duo 2 è vecchio, ma è ancora venduto in molti PC businness che uno si ritrova in azienda…
    Vorrei anche far notare che per chi sviluppa software, un 13” è un francobollo non un monitor.

  • Valerio Porcu

    In effetti ci ho ripensato, e nell’aggiornamento ho detto chiaramente che la grafica intel andrebbe più che bene. Le CPU nuove non sono solo potenza bruta, però. Sono più versatili, riducono i consumi (fondamentale per un portatile), gestiscono meglio applicazioni ed SO a 64-bit.

    I netbook vanno, è vero, ma non abbastanza. Su un 13 ben fatto ci puoi lavorare veramente, in quasi tutti i contesti. Su un netbook no, ION o non ION.

    @Mauri. Sì è vero, in alcuni contesti la diagonale da 13″ è troppo restrittiva. Ma per la maggior parte delle attività è più che sufficiente. Certo, in ufficio vale la pena di avere un monitor esterno, e magari anche a casa. Ma non sta a me dire come si lavora con un notebook.

  • dovella

    @Valerio

    Dipende su cosa lavori, non ti sto a spiegare un infinità di test dietro 7 a Redmond su tali dispositivi , ma..
    specialmente il netbook da me segnalato Windows 7 con Office 2010 + i vari software normalmente utilizzati, girano a scheggia.

    Se poi mi devi installare Visual Studio , allora alzo le mani.

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  • http://www.biffuz.it/ biffuz

    No, scusate un attimo… secondo voi un processore più veloce del 20% basta a sopperire ad una scheda video 5 volte più lenta?

    Ricordatevi anche di OpenCL.