Il conteggio non è ufficiale, ma ci sarebbero già più di 50.000 applicazioni disponibili per Android. Naturalmente quantità non è sinonimo di qualità, e questo è vero per qualsiasi sistema operativo. Che si tratti di iPhone OS, Mac OS, Windows, Linux, Symbian, Windows Phone 7 o qualsiasi altra cosa, a occhio direi che le applicazioni davvero interessanti sono il 20% del totale (forse meno).
Non prendetelo come un dato statistico, però, è più che altro una stima basata sull’esperienza personale. Per quanto lavori nel settore, resta pur sempre una cosa soggettiva.
50.000 applicazioni, comunque, è un bel risultato. Significa che tantissimi sviluppatori si stanno dedicando a quello che ormai è il secondo sistema operativo mobile al mondo, se come criterio prendiamo la partecipazione dei programmatori. Symbian resta quello più presente al mondo, ma quando si guarda alle statistiche dei siti web, solo iPhone OS e Android hanno una voce (minimamente) rilevante nelle statistiche.

Android Market
Ora, se vi collegate all’Android Market non troverete 50.031 applicazioni presenti, perché il conteggio raggruppa tutte le applicazioni del mondo. Dato che molte sono disponibili solo in alcuni paesi, o anche solo uno, vien da sé che in una singola nazione ce ne sono meno. E lo stesso vale per l’iPhone, che conta comunque un impressionante totale di 185.000 applicazioni.
Android, stando alle stime, potrebbe arrivare a 100.000 entro settembre. Dato che il ritmo di crescita è maggiore, rispetto ad iPhone OS, è ragionevole pensare che per la metà del 2011 si arriverà al pareggio. Non che importi molto: la cosa importante è che le “killer application” ci siano su entrambi i sistemi operativi.
E perché è importante? Perché è fastidioso, ai limiti dello scorretto, trovarsi a scegliere un prodotto perché c’è una certa applicazione disponibile. Il caso dei telefoni non è dissimile da quello dei computer: un prodotto più economico può fare quello che fa uno più caro: dipende dalla presenza di una certa applicazione. Vedersi, per esempio, costretti a comprare l’iPhone perché si vuole usare Kindle sarebbe fastidioso, no? (ok, è un esempio un po’ forzato). Non tanto perché non ci piaccia l’iPhone, ma perché magari un terminale diverso costa la metà.
Ben vengano, quindi, tante nuove applicazioni per Android, e per gli altri SO. Se i consumatori hanno più libertà di scelta, è sempre una buona cosa. Certo, il predominio di iPhone non sarà messo in discussione presto, ma forse, e dico forse, tra qualche anno i produttori di auto monteranno sui loro prodotti dei dock che possono comunicare anche con altri telefoni, o si troveranno altoparlanti esterni anche per HTC o Nokia.
Sperare, dopo tutto, non costa nulla.










