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Google Editions, vendere e-book su ogni sito del mondo

4 maggio 2010
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Google ha dato una nuova conferma di Google Edition, un servizio per la vendita di e-book. La prima notizia risale allo scorso autunno, ma nel tempo sono successe tante cose, e vale la pena ripensare alla proposta dell’azienda di Mountain View. Per fare le dovute considerazioni c’è tempo fino a luglio, quando Editions dovrebbe andare online.

Prima, però, meglio chiarire un punto. Google non venderà tutti i libri di cui ha una scansione, ma solo quelli per cui non ci sono vincoli legali. Per tutti i libri con diritto d’autore, fuori catalogo, o per quelli “orfani” bisogna aspettare che si risolva la faccenda legale, che vede Google contro i suoi concorrenti, accusata di concorrenza sleale e monopolio (leggete gli altri post a riguardo per saperne di più).

L’offerta di Google compensa il catalogo relativamente limitato con due elementi chiave: universalità d’accesso e distribuzione capillare. Con facilità d’accesso mi riferisco al formato: Google venderà file che saranno visualizzabili su ogni dispositivo esistente. Lo compro su PC, ne leggo un po’ su iPad, e finisco sul netbookm questa è l’idea. Interessante, ma non tanto da gridare al miracolo.

La distribuzione capillare, invece, ha le potenzialità per portare Google davanti a Kindle ed Apple. Google ha pensato di creare un sistema integrabile in altre pagine web. Come con i video di YouTube, o con i giochi flash, chiunque potrà mettere sul proprio sito uno spazio di vendita. Non sarebbe una cosa fenomenale, certo, se non per il fatto che Google è disposta a dare al venditore, il sito o il blog, parte degli introiti. A quanto pare, la maggior parte.

Facciamo un esempio: stai leggendo uno dei post sullo Steampunk che ho scritto e pubblicato su questo blog. Nella colonna di destra appare uno spazio dove puoi acquistare “20.000 leghe sotto i mari” in formato elettronico, con pochi click. Lo acquisti per 2 euro, e io ci guadagno 50 centesimi. Si capisce facilmente che più o meno chiunque sarebbe interessato ad aggiungere lo strumento al proprio sito.

Ecco perché vale la pena di parlarne. Come ha già fatto con la pubblicità e con i servizi online, Google è pronta ad entrare a gamba tesa in un settore esistente. Al momento Amazon domina, tallonata da Apple, che ha appena aperto iBooks. Queste due aziende hanno accordi solidi con gli editori, e quindi offrono un catalogo più ampio. Google, come da sua tradizione, partirà con un’offerta più contenuta, ma commercialmente aggressiva. Non si può prevedere come reagiranno i concorrenti, ma io sento già puzza di tribunale.

Ed è proprio in tribunale che potrebbe farsi sentire di più l’influenza di Google Edkitions. Se il sistema funziona, infatti, gli editori spalleggeranno Google senza pensarci due volte, perché vedranno chiaramente la possibilità di fare più soldi. E alla banda di accusatori mancherà il pezzo forte. L’accordo tra Google e gli editori statunitensi potrà quindi essere ratificato, e quelli del resto del mondo si accoderanno.

Il problema, però, è che così Google potrebbe davvero creare un nuovo monopolio di fatto. Una situazione affascinante e pericolosa: da una pare il lettore ha accesso facile ed economico a libri altrimenti introvabili, dall’altra, come ho già spiegato in passato, consegniamo nelle mani di un’azienda un potere che non dovrebbe avere.

Un bel dilemma. Scusate se non mi alzo, ma devo ancora capire se è vero che si stava meglio quando si stava peggio.

Nota personale: scoprire come ha fatto Orwell a prevedere il futuro.

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