Un giudice tedesco ha ritenuto colpevole la proprietaria di una rete Wi-Fi, perché uno sconosciuto l’ha utilizzata per scaricare musica illegalmente. La signora era in vacanza, e il tribunale ha ritenuto che la password d’accesso alla linea, fornita dall’operatore non sia una protezione sufficiente.
Non dovrà pagare i danni alle major, per i contenuti, ma sostenere tutte le spese legali, e pagare una multa di 100 euro. La situazione è del tutto simile a quella che stanno cercando di chiarire in Francia, dove si vuole responsabilizzare i proprietari delle reti senza fili in maniera molto simile.
Curioso, quando ho parlato del procedimento francese, ho sottolineato che il vero problema è l’uso di reti Wi-Fi non protette, e suggerito che si multasse chi non mette la password alla propria rete senza fili. Avevo anche detto che è un’ipotesi fantascientifica, ma i giudici tedeschi evidentemente la ritengono un’idea ragionevole.
L’applicazione è corretta: la signora tedesca non è responsabile per la musica scaricata da un vicino o da un passante. Il reato, se c’è, è “omissione”, nel senso che non ha preso le dovute cautele per evitare accessi illeciti.
Resta un problema delicato, certo. Ma se mi rubano l’auto, e salta fuori che l’avevo lasciata aperta con la chiave inserita, la colpa è mia, e l’assicurazione non paga. Le similitudini tra i due esempi sono sufficienti. Ora non resta che iniziare la campagna “Wi-Fi sicuro per tutti”.









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