Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

Il peggior difetto dell’iPad 2? Lo stesso del primo modello

14 maggio 2011
By

Quando uscì il primo iPad in molti si sforzarono di evidenziarne pregi e difetti, sin dalle prime ore. Critiche ed elogi di ogni tipo: in alcuni casi il tempo ha reso quei discorsi irrilevanti, mentre altri temi sono ancora aperti.

Quello degli account utente è uno dei temi ancora aperti. Come aveva già detto Roberto a proposito del primo iPad 3G, questo tablet non ha una gestione multi utente. Significa che chiunque lo usi ha accesso a tutte le funzioni e i dati del proprietario.

Trattandosi di un giocattolo che probabilmente si condivide con il resto della famiglia, questo è potenzialmente un problema. Se in casa siamo in tre, solo un può usare l’applicazione nativa della posta elettronica, a meno di voler mischiare i messaggi di tutti (no grazie). E se in mail ho cose così riservate che nemmeno la mia compagna può vederle?

Anche il browser presenta un problema simile, visto che conserva tutta la cronologia. I siti visitati sono visibili a chiunque usi l’iPad, a meno di cancellare tutto. Non la migliore delle situazioni. Esistono atri browser tra le applicazioni disponibili, ma sarebbe una seccatura e renderebbe l’uso del tablet meno piacevole, anche perché attualmente Safari Mobile è la scelta migliore.

E se voglio dare l’iPad 2 alla bambina, così può giocarci o guardare i cartoni? Mi espongono al rischio che cancelli senza volere fotografie e video a cui tengo (già successo con l’iPhone), o che faccia qualche altro danno.

Certo, c’è chi vive e usa l’iPad come un dispositivo strettamente personale, ma la verità è che non stiamo parlando di un telefono. Un tablet si propone anche come strumento da condividere, e come tale dovrebbe avere un sistema per gestire più utenze.

Si potrà obiettare che “iOS non ha quella funzione”. E allora? Se Apple volesse ce la potrebbe mettere senza problemi.

Oppure si potrebbe ribattere che la mia tesi è infondata, e un tablet è solo una cosa personale. Andatelo a dire a una qualsiasi famiglia media, che magari ne terrebbe volentieri uno in casa, non certo uno a persona.

E gli altri che fanno? Android permette, almeno in teoria, la gestione di più utenti. Eventuali differenze dipendono dalle singole implementazioni del sistema operativo. Non è la migliore delle situazioni, ma è già un passo avanti.

Come l’anno scorso, rinnovo la speranza che Apple un giorno si accorga di questa lacuna – anche se non riguarda proprio tutti gli utenti, e che ci metta presto una toppa.

 

Condividi questo articolo

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Email
  • RSS

Tags: ,

  • Pingback: Il peggior difetto dell’iPad 2? Lo stesso del primo modello | buonaguida.com

  • Dario

    Sono assolutamente d’accordo con te. Un tablet sembra nato per condividerlo in famiglia, come un PC o una televisione! Prenderselo per se sarebbe uno spreco. Già il mio iPod Touch 4G ha fatto il giro di qualche dozzina di mani, questo si può capire più facilmente perchè comunque non essendo un telefono lo si “presta” più facilmente. Mi rendo conto solo adesso grazie a questo articolo di quanto una funzione multiutente sarebbe fantastica su iPad o qualsiasi altro Tablet.

  • Andretti60

    Se nella tua email inbox hai messaggi personali che non vuoi che la tua compagna possa accedere, hai ben altri problemi in casa. Invece che comprare un tablet ti consiglio la visita di un psicologo specializzato nella relaziona di coppia.
    Quando io faccio acquisti online per fare regali a mia moglie, e so che riceverò una email di conferma, le dico “non leggere la mia posta perché c’è una sorpresa”.
    Sono comunque in accordo che un tablet non sia uno smartphone, ma non è neanche un computer, di fatto è uno strumento nuovo (almeno nel mercato consumer) che deve trovare la sua identità, secondo me in questi casi è meglio partire con “poche” opzioni, e aggiungerne nuove quando il mercato le richiede, invece che presentare l’utente con un sacco di opzioni che rendono l’uso più complesso. E quando parlo di “utenti” non parlo certo dei geek come noi, che ci lamentiamo che il iPad non abbia quattro uscite USB, una uscita HDMI, una unitá ottica e una tastiera fisica (in altre parole, preferiamo un netbook)

  • Valerio Porcu

    Mi consigli uno psicologo perché dico che l’email è una cosa personale? Fare un’affermazione di principio non equivale ad ammettere chissà quali colpe.

    I tuoi commenti sono i benvenuti, ma per favore evita di scivolare sul personale. Come minimo è di cattivo gusto.

  • Andretti60

    La prossima volta metto la faccina per segnalare quando faccio dello spirito, ti assicuro che non c’è nulla di personale. Le mie più sincere scuse.

  • darkcg

    @andretti60: io faccio un lavoro dove nemmeno mia moglie puó sapere cosa faccio in realtá. A me consigli uno psichiatra?

  • Pingback: Il peggior difetto dell’iPad 2? Lo stesso del primo modello | buonaguida.com

  • Andretti60

    Che vespaio ho sollevato

    Ma è mai possibile che in Italia solo a sentire la parola psichiatria o psicologia si solleva un polverone e viene subito associata a una gogna o a una onta da doversi vergognare? Pensavo che ormai le cose, o almeno la gente, fossa cambiata. Ovvio che non posso consigliare a nessuno che non conosco di andare a vedere un dottore, occorre avere dettagli della situazione, che sono sempre diverse. Ma nel caso non avrei assolutamente problemi.

  • kralin

    PERFETTAMENTE DACCORDO

    se l’ipad avesse la gestione multiutente acquisterebbe molto molto più valore.
    confido in ios5.

  • javelin

    Beh, Andretti60, da come hai scritto la faccenda dello psicologo specializzato risulta altamente offensivo, questo emerge con chiarezza inequivocabile. Se poi doveva esserci della bonaria ironia non si vede affatto neammeno a volercela vedere, per cui le giuste rimostranze della persona “bersaglio” di tali gravi affermazioni.
    Circa il tablet e il suo sistema operativo, è vero, la mancanza di utenze multiple si nota ed è assai pesante per non dire grave, da lapis blu. Certamente nessuno terrà mai segreti industriali o simili su un tablet destinato ad uso “familiare”, le utenze multiple però servono a separare il modo d’uso di ogni utente da quello di un altro con relativi “pasticci” annessi, che ognuno si tenga i propri senza insozzare l’esperienza d’uso degli altri! Ma attualmente su quel tablet ciò non si può fare se non acquistando un tablet a persona, cosa un tantinello forzata quanto davvero esosa. A quel punto l’utilità del tablet in un contesto familiare decresce in modo esponenziale fino a rasentare l’inutilità, a ben pensarci.

  • andretti60

    Ho gia’ fatto una volta le mie scuse, non le ripeto.

    Ma a questo punto mi difendo. Una relazione di coppia si basa sulla fiducia reciproca, l’esistenza di segreti non fa altro che minare la relazione, parlatene a qualsiasi psicologo/a di coppia e sentirete cose ne pensano. Se una persona deve per forza avere segreti di sicuro non va a mettere le sue informazioni professionali su un tablet dove potrebbero essere accesse da chiunque. Per esempio mia moglie e’ dottore, logico che non mi puo’ certo rivelare nomi e condizioni cliniche dei suoi pazienti, e’ illegale e perderebbe la licenza, tiene le cartelle cliniche crittografate in un computer nel suo ufficio.

    Anzi, direi che la mancanza di multi-utenza in un tablet sia un vantaggio per l’uso familiare, in quanto pone il tablet “al centro” della famiglia, accessibile a tutti senza restrizioni, proprio come un normale elettrodomestico. Se qualcuno proprio vuole tenerci informazioni personali, lo puo’ sempre fare creando un’area crittografata (possibile da fare con molteplici applicazioni), cosa che sarebbe ad ogni modo indispensabile anche se il tablet avesse la possibilita’ della multi-utenza (e’ quello che faccio io anche nei miei computer)

  • Pingback: Il peggior difetto dell’iPad è risolto. Account multipli, ma solo su jailbreak | Scusate se non mi alzo