Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

Femmine, maschi e videogiochi, una piccola storia ignobile

1 gennaio 2012
By

Qualche giorno fa è comparso un video su YouTube, nel quale diverse donne si affermano giocatrici di videogiochi (di ogni genere). Il titolo del video è “Gamer Girl Manifesto”, e in quanto tale dovrebbe spiegarsi da sé: vuole essere un documento che afferma la volontà, il punto di vista di queste ragazze, i loro desideri e la loro visione del mondo a cui si riferiscono.

E qual è questa visione? Vale la pena di vedere il video per chi capisce l’inglese, ma si potrebbe riassumere come siamo ragazze e ci piace giocare, non ci piace che i ragazzi ci vedano solo come vagine ambulanti, che ci ritengano stupide, o che giochino con noi solo per una qualche perversione sessuale che capiscono solo loro. Rifiutiamo il sessismo, il razzismo e l’omofobia.

Sembrerebbe una cosa scontata, facile da condividere e apprezzare. Anzi, uno potrebbe quasi sorprendersi che nel 2011, ormai 2012, ci sia bisogno di fare una cosa del genere.

E invece ce n’è bisogno, proprio tanto. Perché poi uno va a leggersi i commenti sotto al video, e quelli pubblicati da lettori di Tom’s Hardware e ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Sì perché si scopre subito che tra gli amanti di videogiochi abbondano quelli che hanno trovato questo video inutile, ridicolo, offensivo, stupido, l’opera di gente che “ha la figa al posto del cervello”. E se non bastasse, basta cercare “gamer girl” su Google immagini per avere una conferma visiva di come l’immagine sia distorta.

Maschietti che si sentono moderni perché hanno una console (magari due o tre), un PC, e probabilmente uno smartphone. Gente convinta di “saperne un sacco” perché va nei forum e dice la sua, senza rendersi conto che in verità il loro referente è un mondo piccolo piccolo, in tanti casi meschino, che riflette ben poco del quadro più grande.

Ma non è colpa solo di chi gioca. Riguarda un po’ tutti i geek, almeno quelli con la mentalità da perdenti di cui ho parlato altre volte. Quelli che pensano che certe cose siano giuste solo perché nel loro piccolo mondo – che sembra più un acquario – tutti la pensano allo stesso modo.

Bene! Allora la discriminazione delle donne e le idee medievali sono un problema del mondo videoludico, e un po’ anche di quelli che parlano e guardano alla tecnologia. Si tratta di un problema di referenti limitati e pensiero poco evoluto, ma in generale le cose vanno meglio, no?

Sono solo i giocatori (non tutti, lo so) a pensare che la donna è stupida e può stare bene solo a letto in cucina? Sono solo i (alcuni) geek a essere convinti che ci sono cose al mondo che una donna proprio non può capire? Che quadretto fantastico!

Ma non è così. I commenti al Gamer Girl Manifesto non sono il sintomo di un piccolo mondo malato, quello dei videogiochi, ma il segnale di un problema più grande. Perché nel rapporto tra i sessi e nel riconoscimento del ruolo delle donne di passi da fare ce ne sono ancora tanti.

Se giocatori e geek sono in gran parte degli zotici non è perché il problema sia isolato nel loro mondo, ma solo perché qui è più visibile, palese, quasi sanguinante. Esiste però dappertutto, in Italia più che in paesi “più civilizzati”; se così non fosse non ci sarebbe bisogno di un movimento come “se non ora quando?”, a ricordare che il problema c’è e va affrontato. Se così non fosse non ci sarebbe bisogno di donne che si prendono la briga di chiedere la metà di tutto.

Magari però sono troppo pessimista. Dopotutto ci sono tanti paesi nel mondo dove le cose vanno molto peggio, e dopotutto le ragazze del video mica sono state obbligate a sposarsi con un sconosciuto, a portare il burka o cose del genere. Scusate se non mi alzo.

PS: Mi rendo conto che è un’analisi tagliata con l’accetta. Non volevo fare un post chilometrico, tanto è un tema di cui non si finirà presto di parlare.

Condividi questo articolo

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Email
  • RSS

Tags:

  • http://twitter.com/steelmarco Marco

    Io credo che questa avversione, che spesso si manifesta in modo offensivo, verso le ragazze nasca dall’ideale che coloro che giocano e amano le tecnologie e i computer sono sempre stati visti come dei nerd repressi e sfigati che non sanno divertirsi. A mio parere questa aggressività deriva dal giudizio che i geek danno a quelle/i che li criticano, che non amano giocare e i computer in generale.

  • Reinel

    Sono d’accordo sul contenuto del video e il messaggio che vuole trasmettere, ma il post in sè è parecchio “razzista” nei confronti dei geek. Sicuramente ci sono quelli che la pensano così nei confronti delle donne, ma da qui a riferirsi con toni offensivi ai geek in generale ne passa… Ci sono razzisti e sessisti sia tra i gamer che tra i non gamer ma il definire i geek in questi termini: “Riguarda un po’ tutti i geek, quella con la mentalità da perdenti di cui ho parlato altre volte. Quelli che pensano che certe cose siano giuste solo perché nel loro piccolo mondo – che sembra più un acquario – tutti la pensano allo stesso modo” non è anch’esso un ragionamento razzista? Dubito fortemente che chi abbia scritto questo pezzo sia un appassionato di gaming

  • Tozzabancone

    Credo che sia più offensivo questo articolo che i commenti del video sul forum di toms hardware, anzi chi ha scritto questo articolo dubito che conosca il mondo del “gaming”.

  • http://twitter.com/Pussy_Veronique Andrea Coradazzi

    Buttare sulla tastiera del piccì parole un tot al chilo, sembra sia la moda del momento. Questo articolo ne è la riprova. Inutile ed è oltremodo sessista nella sua volontà di combatte contro questo. Gli stereotipi sono negativi, si sa, ma non sono quasi mai falsi. Sono sbagliati in potenza, ma non nel quotidiano. Nel caso dei videogames è sbagliato il concetto che una ragazza non sappia o non sia in grado di competere coi un ragazzo, è oltremodo vero, però, che alle ragazze il mondo dei videogiochi interessa in maniera molto marginale. Se anche 10/100/100 ragazze si prendono la briga di metter su un video per spiegare che non sono diverse da noi (ed è verissimo), QUESTO è un campione non rappresentativo, non “il piccolo acquario dove ogniuno di noi vive”. Io mi ritengo fortunato, ho una compagna che gioca a videogames e ci gioca anche parecchio e bene, ma quando usciamo coi nostri amici, coi colleghi di lavoro, sia di uno che dell’altra, mi accorgo che lei è la mosca bianca, non le altre. E vivo in una città, esco con miei coetanei (25/35 anni) e frequento, soprattutto per lavoro, solo ragazze (beato me). E… no! le ragazze, anzi, meglio, la stragrande maggioranza delle ragazze, non sono interessate ai videogames, non sono interessate alla tecnologia, non sono interessate a nulla che possa riguardare l’Hi-Tech. Sono assolutamente più pragmatiche di noi maschietti, hanno bisogno di oggetti che facciano quello cui sono adibiti a fare. Non hanno più o meno piacere ad avere un iphone. Lo usano per telefonare ed a volte per fare delle foto. Ultimamente per aggiornare il profile di facebook o tweettare. Un pc deve connettersi ad internet, non fanno guerre ideologiche sul sistema operativo o sul browser da utilizzare.
    Non siamo diversi, abbiamo solo altre prioprità.
    Se dopo dei maschietti figafobici le trattano male nei live o nella vita, prima di fare un video come questo, mi sarei fermata a riflettere da dove deriva questa convinzione della grande differenza tra uomini e donne, dopodichè avrei preso una tanica di benzina e sarei uscita assieme alle altre 999 ragazze del video EDIT MOD

  • Pingback: Femmine, maschi e videogiochi, una piccola storia ignobile

  • Valerio Porcu

    Scusa Andrea, ho tagliato le ultime parole del tuo commento. Erano al limite della legalità.

  • Aaaa

    Penso proprio che questo post sia volutamente così secco in questi termini, per far notare in modo più chiaro e conciso il “problema”. Quindi mi sento di dire che concordo con l’autore del post

  • Pingback: Femmine, maschi e videogiochi, una piccola storia ignobile | buonaguida.com

  • Anonimo

    Ciao Andrea.Ho dovuto rimuovere le ultime righe del tuo commento. Mi spiace molto ma erano al limite della legalità.

  • Fuori dal coro

    Quando giocavo io (ai miei tempi anni 80… e poi 90 .. e poi ..) noi ragazzini di allora venivamo visti come un gruppo di sfigati asociali senza futuro da parenti amici e figuratevi come eravamo visti “dal gentil sesso”.. ora se mi permettete, un po’ di par condicio non mi disturba affatto. 

  • Toniocartonio

    Si chiama trolling e sul video che hai postato e stato ben eseguito, lo si fa per passare il tempo e il concetto principale è : anche se lo ha scritto tua madre, sparaci merda…

    Sarà che non sono mai vissuto in ambienti sessisti ma queste crociate femministe sono proprio fuori luogo, siamo nel 2012, Ragazze capaci a giocare c’è ne sono, (magari meno [statisticamente]) .
    e che problema c’è? Bho! Mai sentito nessuno denigrare o considerare inferiore una ragazza con il pad, mouse,tastirera ecc in mano. Poi noto dalla mia esperienza che spesso le ragazze che si appassionano ai videogiochi sono pochissime, e dato che non interessano, con il pad in mano non si sforzano neanche a capire come si usa.

  • Shin

    Penso di essere un gamer (ed un uomo) con pochi pregiudizi, e ritengo l’articolo realistico in alcune parti e astioso e maschiofobico in altre. Ritengo le donne capacissime di mandare a quel paese chiunque le infastidisca, invece in questo articolo sembra che si voglia metterle in una “riserva” dove non possano essere fatte considerazioni che chiunque può fare su di me, solo perché sono un uomo (bello, brutto, stupido, intelligente, etero od omo, ricco o povero e chi più ne ha più ne metta) mentre questi stessi commenti non possono essere fatti su una donna. L’uguaglianza non è una cosa che ci si merita, è una cosa DOVEROSA nei confronti di tutti ! E quando l’autrice parla di “ruolo delle donne” automaticamente crea una diseguaglianza tra i sessi ! Il ruolo e le regole devono essere uguali per tutti !

  • Cilloider

    Ahahah Valerio!
    Ho sempre pensato che eri una mosca bianca!
    Si è un po “acettato” detta così.
    Ma va bene lo stesso!

  • Pingback: Il +1 - Pagina 4302

  • Pingback: Femmine, maschi e videogiochi, una piccola storia ignobile | Eurimaco.it

  • Pingback: Femmine contro maschi: dai videogiochi ai forum, siamo messi male a quanto pare | Scusate se non mi alzo