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Pixar, 25 anni di animazione messi in mostra nel peggiore dei modi

21 gennaio 2012
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Bella l'esposizione, peccato per tutto il resto

Fino al prossimo 14 febbraio sarà visitabile al PAC di Milano (Padiglione di Arte Contemporanea) la mostra “Pixar: 25 anni di animazione”. Raccoglie tavole originali, calchi dei personaggi, storyboard e un paio di chicche davvero spettacolari.

 

Costa sette euro, e tiene impegnati per almeno un paio d’ore, che diventano facilmente quattro per chi ama di più la famosa casa di produzione, e si soffermerà anche sui dettagli più minuziosi.

Ci siamo divertiti comunque

È davvero un piacere vedere da vicino i disegni originali che sono poi diventati Eve, Woody, Nemo, Sullivan e tutti gli altri. Davvero, anche per chi non ama particolarmente i film di animazione il lavoro della Pixar è affascinante, una sorta di piccolo tesoro moderno.

 

Insomma, la mostra è splendida per quello che contiene. Ma disastrosa per tutto il resto.

 

Ci sono stato domenica scorsa con la famiglia: due adulti e una bambina di quasi quattro anni – che era ovviamente entusiasta. Non ero mai stato al PAC inoltre, ed ero contento di conoscere uno degli spazi più importanti della cultura milanese.

 

Un bozzetto di Buzz

I problemi però non sono mancati, tanto che all’inizio volevamo desistere. Sì perché arrivati vicino all’ingresso ci ha accolto una coda di sessanta, forse settanta metri, che si muoveva lentissima. Con la temperatura poco sopra allo zero, l’idea di aspettare in strada per più di un’ora non era proprio entusiasmante.

 

Indaghiamo un po’, e salta fori che fanno entrare una decina di persone per volte, ogni dieci minuti circa. Perché? Perché il PAC è troppo piccolo per accogliere tutto quel pubblico. Andiamo bene.

 

La piccola è l’unica determinata a restare, e punta i piedi. Non vogliamo deluderla, così prima la mamma se la porta a fare un giro mentre io tengo il posto in coda, e poi tocca a me partire alla ricerca di un bar dove sedermi con la piccola e darle il pranzo, visto che nel frattempo si è fatta l’ora e ha fame (e meno male che ci siamo portati il termos almeno per lei).

 

Dopo un’ora e mezzo circa siamo riusciti a entrare. Il PAC è una grande sala aperta, con alcune aree parzialmente separate dal resto. Tutte le pareti sono ricolme delle tavole create dagli artisti Pixar, in mezzo ci sono teche con i calchi, c’è una mini sala cinematografica dove si può vedere il meraviglioso Artscape, e un’altra stanza buia dove ammirare un’installazione semplicemente geniale, lo Zootropio.

 

Lo Zootropio è fantastico

Manca una qualsiasi organizzazione, logica o cronologica. Le opere sembrano piazzate a caso lungo le pareti, quasi che l’obiettivo sia confondere i visitatore.  Lo spazio piccolo e poco strutturato è parte del problema, ma sembra che la disposizione sia stata affidata al cappellaio matto.

 

E naturalmente per vedere il filmato Artscape c’è da fare un po’ di coda, ma è più tollerabile. È un video di una decina di minuti, e bisogna aspettare che finisca una proiezione per vedere quella successiva. Splendido è dire poco: gli ingegneri e gli artisti hanno preso gli artwork di tutti i film, e li hanno mondati in un’incredibile sequenza 3D, ottenuta con 3 proiettori su uno schermo lungo una quindicina di metri e alto due.

 

Solo quest’esperienza vale i sette euro della mostra. In generale però l’esposizione è sottotono, e sinceramente ci aspettavamo di più da un evento che pretende di celebrare 25 anni d’incredibile creatività.

 

Quello che c’è in ogni caso è molto bello, e se non fosse per quello davvero non ci sarebbero ragioni per difendere questa esposizione. Sbagliato il posto, sbagliata l’organizzazione interna, pessimo l’atteggiamento del personale (non so descrivere la faccia di quella a cui ho chiesto dov’era il bagno), terribili le condizioni dei bagni. Non si salva nemmeno il negozio, che hanno riempito di giocattoli da quattro soldi (ma carissimi), relegando il catalogo e il volume Pixarpedia (entrambi a 30 euro circa) a un mucchio informe piazzato al centro. E anche qui, come no, le calca ti fa passare la voglia di restarci.

 

Possibile che l’organizzazione Meet the Media Guru, che negli anni ha fatto cose deliziose, abbia toppato così clamorosamente? Spiace davvero, soprattutto perché non ricapiterà presto un’occasione simile. Scusate se non mi alzo.

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  • Paolorossi9

    bene

  • http://www.parreirakaty.it/ Pixel

    Mi sarebbe piaciuto andare a vedere questa mostra a Milano se solo fossi stata informata. Come Hai ben detto un’occasione del genere non capiterà tanto presto. “Pixar: 25 anni di animazione”, doveva essere senz’altro una bella e piacevole iniziativa. Mia madre ha avuto la fortuna di vedere il filmato sulla Rai della storia della Pixar. E vi dirò non vedo l’ora di comprare il DVD che uscirà a breve per vedere i primi disegni e come tutta l’equipe si è fatta strada. A sentir dire non è stato semplice per loro arivare fino ad oggi. Un nome e un marchio guadagnato con tanta perseveranza e volontà d’animo!

  • http://tomsblog.it/valerioporcu/ Valerio Porcu

    Ciao Pixel. Sei ancora in tempo per vedere la mostra, fino al 14 febbraio. 

  • http://www.parreirakaty.it/ Pixel

    Ciao Valerio! Grazie per l’info…speriamo allora che passi questa neve e questo maltempo! Magari vado nel week-end! Grazie ancora…!!! A presto