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Libri del Doctor Who anche in Italia, qualcuno preferisce una sciarpa con il TARDIS

4 febbraio 2013
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Difficile scegliere tra un libro e un abito memorabile

Apprendo da Emanule Manco su fantascienza.com che si pubblicheranno anche in Italia i libri ispirati alle avventure del Doctor Who. Io, come molti credo, l’ho scoperto solo recentemente, con le ultime serie che sono state tradotte anche in Italiano. E guardo con curiosità e sospetto a questi volumi.

“Ad annunciarne la futura pubblicazione è l’editore veneto Asengard sul proprio blog. Il primo titolo, già in lavorazione, è La notte degli umani, scritto da David Llewellyn”, racconta Manco. ” La notte degli umani, Night of the humans in lingua originale, è il trentottesimo romanzo della serie Doctor Who New Series Adventures.”

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In questo caso abbiamo come protagonista l’undicesimo dottore, vale a dire quello attuale, interpretato da Matt Smith, con la compagna Amy Pond – per la quale ammetto di avere un debole. Il che mi vale come promemoria: vedo ancora cominciare a vedere l’ultima serie, ma immagino che parlare di ritardo quando ci sono di mezzo il Tardis e il Dottore sia fuori luogo.

“Secondo quanto ci ha dichiarato Edoardo Valsesia di Asengard, la scelta di cominciare la pubblicazione dall’undicesimo dottore è dovuta alla volontà di seguire la versione attualmente in tv“.

Curiosità e sospetto, come dicevo, perché il Doctor Who dopotutto è nato e cresciuto in TV. Tutti i personaggi esistono in un linguaggio che comprende le immagini e le voci (anche quelle doppiate, dai). I libri “ispirati” al cinema e alla TV non mi hanno mai ispirato molta fiducia, mentre il percorso inverso (dal libro al cinema), non mi ha mai creato grossi problemi.

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O meglio, generalmente concedo sempre al film tratto dal libro il beneficio del dubbio, e qualche volta non sono stato tra quelli che “il libro è meglio”. Ammetto invece di non aver mai letto libri “ispirati”, ma magari questa è la volta buona che faccio un tentativo – ma non ne sono ancora sicuro.

Credo che sia un problema di “espansione e contrazione“: dal libro al film bisogna tagliare, ridurre, comprimere, ed è un’operazione relativamente semplice. Il percorso inverso invece prevede un’opera di arricchimento, di crescita. Chi scrive deve descrivere ciò che il lettore/spettatore ha già visto e sentito.

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A me sembra una sfida difficile per l’autore, forse troppo difficile: ma visto che hanno già pubblicato decine di romanzi, probabilmente sono troppo prevenuto.

In effetti potrei investire del denaro in una sciarpa fatta a maglia con un TARDIS nascosto (Qui), o nel geniale vestito “più grande all’interno” ritratto nell’immagine (Qui). Sono tutti e due in vendita, a quanto ho capito.

  • theprov

    Doctor Who, non Dottor Who!!!!
    Se passa una fan ti uccide, mi hanno insultato per molto meno 🙂

  • ok, cambio tutto! Grazie per avermi avvisato del pericolo!