subscribe: Posts | Comments

Visual Basic e amarcord

6 comments
Visual Basic e amarcord

Tecnologie vintage esaminate con la lente del tempo.

 

In senso proprio, dal franc., “vendemmia”, produzione di vino d’annata. Riferito per estensione ai prodotti diversi dal vino, il termine è usato per indicare qualsiasi manufatto fuori produzione da uno o più decenni, ricercato o collezionato in ragione della buona qualità, del design immediatamente riconducibile a un preciso periodo, della rarità della circolazione.

Definizione della parola “vintage” – Enciclopedia Treccani

 

Visual BasicASP COM. Per anni si è discusso della presunta debolezza di questa soluzione, del primato tecnico delle alternative, della cattiva qualità del codice prodotto e simili altre irriguardose quisquiglie, ma al di la della loro fondatezza vera o presunta, resta il fatto: decine di milioni di sviluppatori in tutto il mondo sono orgogliosamente nati e cresciuti e si sono poi affermati come sviluppatori Visual Basic realizzando il sogno di Bill Gates che ha sempre visto nel BASIC qualcosa di più del semplice giocattolino per principianti come recita il nome stesso del linguaggio; l’acronimo sta infatti per Beginners All-purpose Symbolic Instruction Code. Al punto da essere riuscito a trasformare la prima parola dell’acronimo, beginner, in un ossimoro: sempre più professionisti e aziende, infatti, hanno adottato Visual Basic come piattaforma professionale per realizzare applicazioni di tutti i generi anche se prevalentemente gestionali in contraddizione con il termine dilettanti contenuta nel nome.

Usare questi tre ambienti era diventata praticamente una scelta obbligata. Anni di esperienza, di dure battaglie contro la propria ignoranza, contro i bug e contro i clienti che spesso (giustamente) si lamentavano di applicazioni che mal funzionavano, aveva addestrato e fortificato generazioni di sviluppatori che andavano orgogliosi delle loro conoscenze da guru sulla tecnologiamoderna. Si, spesso ci si lamentava di tante piccole mancanze, di tanti piccoli difetti: dall’assenza di un vero e proprio OOP in Visual Basic, alle sue ormai celebri limitazioni, dalla complessità di COM alla estrema essenzialità di ASP e l’inferno delle DLL COM, il famigerato DLL Hell. Si continuava a ripetere “Java, brutto!”, “Delphi, così così!”, “C++, mica sono matto!”, ma si facevano sogni immondi di classi ereditate in Visual Basic 6, di una ASP che somigliasse a JSP o a PHP e che non fosse solo una soluzione posticcia e un COM che non richiedesse le conoscenze di Don Box per essere compreso fino in fondo, ma che non fosse nemmeno troppo banalizzato e limitato come accadeva in Visual Basic. Si sognava insomma l’erba del vicino che sembrava decisamente più verde, ma restava quasi un sogno da accarezzare e non veramente da far avverare perché avrebbe portato troppi cambiamenti incontrollati, un po’ come la pace nel mondo, le tasse che davvero si abbassano o il Bari in Champions League.
Poi sono arrivati il .NET Framework e C#, ma questa è un’altra storia che verrà rigorosamente raccontata un’altra volta.

Condividi questo articolo

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • Email
  • RSS

  • Claudio

    ancora ci programmo in VB ! Abbasso .Net !

    • vitovessia

      Only for the braves!

    • Vito Vessia

      Dai, viva Visual Basic, viva .NET, viva il mutuo che queste tecnologie ci aiutano a pagare.

  • VB e ASP sono un incubo … trovarseli ancora tra le scatole nel 2012 come mi sta capitando in questio giorni è da suicidio.

    • vitovessia

      Più che altro, quando apri l’ide di VB6, ti sembra che si son scordati un pezzo… Sa veramente di poco. Va bè, altri tempi.

    • Vito Vessia

      Sono tecnologie belle da ricordare, ma meno gradevoli da usare al giorno d’oggi.